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Qualificazioni Mondiali 2014/ Le classifiche e i playoff: chi passa e chi rischia (Martedì 15 ottobre 2013)

Qualificazioni Mondiali 2014: nel gruppo B la situazione è intricata. Tre squadre in lotta per i playoff con l'Italia già certa del posto in Brasile, bagarre negli altri gironi

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Si concludono questa sera i gironi europei delle qualificazioni al Mondiale 2014 (clicca qui per il programma completo delle partite di oggi e il live dei risultati). Nel gruppo B c'è già la qualificata: è l'Italia, che con due turni di anticipo (prima volta nella storia) ha ottenuto il pass per il Brasile e quindi può permettersi di giocare questa sera guardando solo al ranking e aprendo al turnover (clicca qui per le probabili formazioni). Diverso il discorso che riguarda la seconda: la formula per l'Europa prevede infatti che otto delle nove seconde dei gironi vadano a giocare quattro spareggi in gare di andata e ritorno; le quattro squadre che usciranno vincenti saranno qualificate. Qui, clamorosamente, sono in gioco ancora quattro squadre: le uniche tagliate fuori sono Malta, che ha ottenuto solo 3 punti, e la Repubblica Ceca che, pur avendo 12 punti, è esclusa per l'eventuale arrivo con classifica avulsa. Le altre se la giocano, ma attenzione: delle seconde dei nove gruppi, sei (indipendentemente da quali saranno) sono già certe di accedere ai playoff, mentre nei gruppi B, D e E è lotta aperta per non rimanere fuori. Andiamo a vedere nel dettaglio: come sappiamo, si scartano i risultati ottenuti contro l'ultima in classifica, questo perchè il gruppo I, quello di Spagna e Francia, ha una squadra in meno e quindi partiva con un deficit di punti da conquistare. La Bulgaria (13 punti) ha ottenuto 6 punti contro Malta e dunque è formalmente a 7 nella corsa; la Danimarca (13) ne ha 10, grazie alla vittoria su Malta nella partita in trasferta. Stasera la affronta in casa: la vittoria le è necessaria per arrivare seconda, ma i tre punti non sarebbero conteggiati nella corsa ai playoff. Infine l'Armenia (12), rimessasi in lotta grazie alla vittoria sulla Bulgaria: pesa come un macigno la sconfitta interna contro i maltesi, i punti per i playoff sono 9 ma soprattutto se quella gara fosse stata vinta ora la nostra avversaria di stasera partirebbe in vantaggio. Per quanto riguarda gli altri gruppi coinvolti, nel gruppo D (già qualificata l'Olanda) in corsa sono Turchia, Romania e Ungheria. Qui il conteggio è semplice: basta togliere i punti delle vittorie ottenute contro Andorra, che ha sempre perso: favorita in questo senso è l'Ungheria (14) che la affronta stasera in casa e quindi, oltre a una vittoria preventivabile, ha 11 punti nella corsa ai playoff, scavalcando così Turchia (16) e Romania (16) che si fermano a 10. Tuttavia, la favorita sembra essere la Romania, che ospita l'Estonia già tagliata fuori e i cui tre punti verranno conteggiati a differenza di quelli dell'Ungheria. Nel gruppo E (Svizzera già qualificata) in corsa ci sono Islanda (16) e Slovenia (15): si tolgono i punti ottenuti contro Cipro (ultimo a 4) con un conteggio che dunque recita Islanda 13 e Slovenia 9. Ciò significa che, paradossalmente, nel computo della lotta al secondo posto la Slovenia non potrebbe superare gli islandesi, ma potendolo fare nel conteggio normale dei punti deve vincere in Svizzera e sperare che i loro rivali non facciano la stessa cosa in Norvegia. Più semplice la situazione negli altri gironi: definito il gruppo A (Belgio ai Mondiali, Croazia ai playoff) e nel gruppo C (Germania ai Mondiali, Svezia ai payoff). Nel gruppo F la Russia è ad un passo dal Brasile: le basta un pareggio in Azerbaijan per tenere a distanza il Portogallo, comunque già certo di giocarsela agli spareggi. In alternativa potrebbe anche concedersi il lusso di perdere, ma sarebbe un grosso rischio per la differenza reti (i lusitani ospitano il Lussemburgo e cercheranno la goleada). Nel gruppo G testa a testa Bosnia-Grecia, appaiate a quota 22: una va al Mondiale, l'altra ai playoff. La differenza reti premia nettamente i balcanici (+23 contro +6), questo significa che alla Bosnia basta una vittoria in Lituania per la storica qualificazione, la Grecia viceversa oltre a battere il Liechtenstein dovrà sperare che i baltici facciano l'ìmpresa oppure dovranno fare una goleada (ma per intenderci, se la Bosnia vincesse 1-0 il risultato per andare in Brasile dovrebbe essere 19-0, quantomeno improbabile). Per quanto riguarda gli altri due gruppi, lotta circoscritta: l'Inghilterra va in Brasile battendo l'Ucraina, che può essere ancora scavalcata dal Montenegro per i playoff ma giocando con San Marino è sostanzialmente certa almeno del secondo posto. Nel gruppo I, Spagna e Francia per la qualificazione diretta: alle Furie Rosse basta un pareggio casalingo contro la Georgia.