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Probabili formazioni/ Torino-Inter, ultime novità (Serie A, ottava giornata)

Pubblicazione:sabato 19 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 20 ottobre 2013, 14.27

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PROBABILI FORMAZIONI TORINO-INTER (SERIE A 2013-2014, OTTAVA GIORNATA): MAZZARRI NON HA SCIOLTO I DUBBI - Si avvicina Torino Inter e per Mazzarri restano ancora forti dubbi sugli undici da schierare in campo. In conferenza stampa dichiara: "Ho tanti dubbi, non solo in difesa. Gli unici sicuri sono Palacio e Jonathan". A tormentare l'allenatore livornese sono anche le condizioni del blocco argentino tornato tardi dagli impegni della Nazionale: "Le loro condizioni? Non lo so. Ieri sono arrivati e hanno fatto lavoro leggero. Per quanto mi risulta sono buone, oggi valuterò le loro condizioni. Poi deciderò la formazione che mi dà più garanzia"

PROBABILI FORMAZIONI TORINO-INTER (SERIE A 2013-2014, OTTAVA GIORNATA): SCOSSA MAZZARRI: “Sono tutti sotto esame”, così Walter Mazzarri striglia i suoi reduci dal tonfo interno (0-3) contro la Roma. Non vuole che la sconfitta pesi nella testa e sulle gambe dei suoi giocatori. Trasferta non certo facile quella all’Olimpico di Torino, visto il buon momento di forma dei granata che domenica scorsa hanno raccolto 1 punto a Marassi contro la Sampdoria, ma meritavano ben di più. Ventura è alla prese con non pochi grattacapi visto gli infortuni e le squalifiche ma è fiducioso dei suoi: “Faremo una grande partita. Mi piacerebbe battere la nuova Inter…”. La sfida è lanciata. Domenica sera, ore 20.45, il fischio d’inizio.

PROBABILI FORMAZIONI TORINO-INTER (SERIE A 2013-2014, OTTAVA GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA – L’Inter punta dritto (almeno) al terzo posto e dopo la sconfitta contro i giallorossi, è chiamata a una reazione d’orgoglio su un campo che storicamente le ha sempre regalato più gioie che dolori. Mazzarri deve fare i conti con molti sudamericani reduci dalle qualificazioni per i mondiali e, stando alle ultimissime, proporrà una formazione un po’ rimaneggiata. Il Torino (a quota 9 punti) ha raccolto in queste prime sette giornate meno di quello che meritava, ma grazie a un super Cerci, capocannoniere del torneo con 6 reti, può guardare al futuro forte di aver in casa un talento invidiato da mezza Serie A e da mezza Europa. Ventura lo ha rigenerato e reinventato (falso)centroavanti e questa scommessa sta pagando eccome i suoi dividendi. Il match si prospetta piacevole, tra due squadre che nonostante le difficoltà in cui si può incappare ad inizio anno, hanno espresso un buon calcio. L’arbitro dell’incontro sarà Doveri. Guardalinee Nicoletti e Grilli, Quarto uomo Galloni, mentre i giudici di porta Bergonzi e De Marco.

QUI TORINO – Il rullino di marcia granata è positivo: nelle ultime 3 giornate ha raccolto 4 punti e per una squadra che ha l’obbiettivo primario della salvezza non ci si può certo lamentare. A differenza dell’anno passato, dove le cose non funzionavano per niente bene, Ventura sembra essere riuscito ad oliare quasi alla perfezione gli ingranaggi della sua squadra che, complice un Cerci in grande spolvero, è attualmente a metà classifica, lontana 6 punti dalle posizioni che scottano. Il Toro fa un buon possesso palla – è ottava in classifica con 26’02’’ – e attenta alla porta avversaria con 4.7 tiri nello specchio a partita; non tantissimi, ma Cerci finora è stato quanto mai implacabile e cinico. Per supremazia territoriale invece soffre un po’, collocandosi solo 16esima con 8’55’’. Tutto sommato il 3-5-2 sta pagando e rispetto ai tormentatissimi anni passati, sembrerebbe che i cuori dei tifosi granata – in ottica salvezza – potrebbero subire meno attentati. Ultimo dato statistico: la differenza reti è zero: 10 gol fatti (un po’ pochini) e 10 subiti (tantini). Ventura schiera Padelli tra i pali con Darmian, Vives e Moretti a sua protezione. Pasquale l’esterno di sinistra e D’Ambrosio quello di destra (per lui già due gol stagionali). Brighi, Bellomo e Farnerud i tre centrali. Cerci-Immobile la coppia d’attacco.

QUI INTER – La cura Mazzarri ha dato i suoi frutti ed è sbagliato tirare il calcio al secchi del latte per la sconfitta al Meazza contro una Roma indiavolata. L’Inter è viva e togliendo il tonfo interno ha espresso un bel gioco ed è sempre apparsa equilibrata in campo. 16 gol fatti e 6 subiti sono, per gli standard (pensiamo all’anno scorso) grasso che cola e Mazzarri sembra essere riuscito nell’impresa di puntellare al meglio la difesa, dando grande armonia agli arti reparti. 14 punti in 7 giornata (media dei due punti) sono il giusto riconoscimento per il lavoro fatto. Là davanti, la Roma sta facendo cose incredibili, ma il terzo posto è alla portata di mano (nonostante l’agguerrita concorrenza. Si parlava di equilibrio e infatti le statistiche in merito non  mentano, anzi premiano e promuovono a pieni voti la nuova pelle neroazzurra: l’Inter è la squadra che fa più possesso palle di tutta la competizione (ben 29’36’), tira verso la porta avversaria 6.9 volte a partita (quarta) ed è seconda dietro alla Juventus per supremazia territoriale con 13’35’’. C’è ancora molta strada da fare, siamo appena agli inizi, ma il sentiero imboccato è quello giusto. Veniamo all’undici che dovremo vedere scendere in campo lunedì sera. Ovviamente, 3-5-2 “mazzariano”. Handanovic tra i pali con Campagnaro, Ranocchia e Juan Jesus a comporre il terzetto di difesa. A centrocampo cambia qualcosa: torna Jonathan e Kovacic. Insieme a loro Guarin, Cambiasso e Nagatomo sull’out di sinistra. In attacco fiducia a Icardi che affiancherà Rodrigo Palacio.



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