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Pagelle/ Torino-Inter (3-3): i voti della partita (Serie A, ottava giornata)

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Fredy Guarin (infophoto)  Fredy Guarin (infophoto)

LE PAGELLE DI TORINO-INTER (3-3): I VOTI DELLA PARTITA (SERIE A 2013-2014, OTTAVA GIORNATA) - Torino-Inter finisce 3-3. A segno per i granata Farnerud, Immobile e Bellomo e i nerazzurri Guarin e Palacio (doppietta). Nel primo tempo, sul punteggio di 0-0, espulso Handanovic per fallo in uscita su Cerci, che poi però si è fatto parare il calcio di rigore da Carrizo. Inter a 15 punti, Torino a 10. Nella prossima giornata Inter-Hellas Verona (positicpo del sabato) e Napoli-Torino (domenica alle 12:30). VOTO DELLA PARTITA 8: lo spettacolo del calcio, tutto in 90 minuti. Palo, espulsione e rigore parato in cinque minuti danno l'impronta alla partita, che non scenderà mai di livello. Ben sei gol, dei quali due, di Guarin e Bellomo, spettacolari. Rimonta, controrimonta, e pareggio nel recupero finale. Difficile chiedere di più!

VOTO TORINO, 5.5: in vantaggio di un uomo per tutta la partita, sbaglia un rigore, e dopo essere andato in vantaggio per due volte si fa recuperare andando addirittura sotto. Il pareggio finale è fortunoso, anche se non immeritato. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DEL TORINO

VOTO INTER, 6: un carattere pazzesco che fa sognare l'impresa fino alla fine, lasciando l'amaro in bocca. Partita pazzesca, di carattere, intelligenza e qualità, ma è imperdonabile l'atteggiamento iniziale col quale viene gettata alle ortiche una partita fondamentale. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DELL'INTER

VOTO ARBITRO, SIG. DOVERI, 5: sembra non essere all'altezza della velocità della gara. Subito in affanno, l'espulsione di Handanovic è esagerata oltre che condizionante. Tuttavia, appare esagerata la reazione della società nerazzurra, polemica oltremodo col fischietto.

PAGELLE TORINO-INTER, I VOTI DELLA PARTITA (SERIE A, OTTAVA GIORNATA PRIMO TEMPO) - Riprendere la corsa dopo la battuta d'arresto con l'ormai capolista, rosicchiando punti alle avversarie davanti: è questa la missione dell'Inter, che dopo la prima sconfitta con la Roma è ospite del Torino nel posticipo della giornata che ha sancito il primato romanista e la fragilità bianconera. Ma, nella domenica in cui Rossi diventa capocannoniere, c'è un certo Cerci che, spodestato, vuole riprendersi la vetta, e dietro a lui un'intera squadra stufa di raccogliere meno di quanto semina: è il Toro di Ventura, che sogna il colpo grosso in casa, per una vittoria che non arriva da un mese, dopo il Bologna. Impresa non facile, se si guarda a come l'allenatore granata è costretto a schierare i suoi: tra infortuni e squalifiche, formazione molto rimaneggiata, con Darmian, Vives e Moretti centrali, D'Ambrosio e Pasquale esterni, Farnerud e Brighi a proteggere il rientrante Gazzi, con Cerci a supporto di Barreto, anche lui all'esordio in campo da titolare; non sta così male, ma non sta benissimo nemmeno l'Inter, che si vede restituiti molti giocatori acciaccati dalle Nazionali, e che si presenta quindi con Rolando per Campagnaro e Kovacic per Alvarez, col rientro di Johnatan. Grande partita deve essere, e grande partita è. Il Torino parte a mille, con un Cerci indiavolato, e l'Inter, come mai era successo, stecca l'approccio. E così, in cinque minuti, succede di tutto. Prima Cerci prende un clamoroso palo, poi lo stesso attaccante granata viene steso da Handanovic: rosso e rigore. Esce Kovacic, entra Carrizo, che dagli undici metri ipnotizza Cerci e para. Roba da cardiopalma. Il Torino, che poteva essere già in Paradiso, ci mette qualche minuto a riassestarsi, ma l'Inter boccheggia, shockata per quanto successa e forse per il fatto di essere ancora salva nonostante tutto. Fatto sta che comunque non ci capisce molto, e i granata ne approfittano. Al 21' infatti, Farnerud viene lanciato in profondità, e col sinistro non sbaglia, trafiggendo Carrizo con un diagonale perfetto. Il Toro, a questo punto, rifiata, e i nerazzurri si riassestano con un possesso palla sterile, visto che davanti Palacio è troppo solo e non riesce a tener su la squadra. Servirebbero dei calci da fermo, ma il Toro è ben messo, e regge. La parte centrale del primo tempo è sterile, non succede fino agli ultimi dieci minuti, quando i ragazzi di Mazzarri si rialzano e premono. Qualche calcio di punizione non finalizzato, finchè in pieno recupero, su cacio d'angolo, Guarin, dopo la sponda di Ranocchia, s'inventa una rovesciata pazzesca che porta le due squadre in pareggio all'intervallo. PAGELLE PRIMO TEMPO TORINO, 5.5: partenza fulminea, ma è incredibile ciò che sciupa. Un rigore, un uomo in più dall'inizio, e pure un gol di vantaggio non bastano per andare all'intervallo avanti. MIGLIORE TORINO, FARNERUD, 6.5: gol pesante e tanti movimento che fanno impazzire la fascia destra nerazzurra. PEGGIORE TORINO, GAZZI, 5.5: è lento, sembra gli manchi il ritmo, spesso ingolfa le azioni della sua squadra INTER, 5.5: è vero, raddrizza una partita che era iniziata con un incubo, ma l'approccio è clamorosamente insufficiente. Ora c'è il secondo tempo per recuperare, ma la situazione è tutta frutto della superficialità con cui i nerazzurri sono scesi in campo. MIGLIORE INTER, GUARIN, 6.5: Carrizo fa qualcosa di clamoroso, ma la palma di migliore va a Guarin, che a prescindere dai tiracci dimostra di essere l'unico davvero con la voglia di vincerla. E poi inventa un gol meraviglioso: che sia il momento dello sblocco? PEGGIORE INTER, TAIDER, 5: la difesa vacilla in avvio, ma sorprende la confusione di Taider, che per metà tempo è fumoso, per il resto commette falli e perde palle importanti.


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