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Pagelle/ Verona-Parma (3-2): i voti e il tabellino della partita (Serie A, ottava giornata)

Roberto Donadoni, allenatore del Parma (Infophoto) Roberto Donadoni, allenatore del Parma (Infophoto)

Stava per compiere il paratone sul primo rigore di Jorginho, e invece è sfortunato. Per il resto, se la cava.

Del tutto negativo, riesce a rovinare una possibile vittoria con un fallo da principiante su Toni. Da lì non è più lui.

Un tempo era uno dei centrali più apprezzati del nostro campionato, oggi quel giocatore si è smarrito e non ne azzecca più una.

Da capitano coraggioso, lotta e non molla mai, addirittura sfiora il 3-1 con una traversa clamorosa di testa.

Qualche passo indietro rispetto alle prestazioni brillanti che aveva garantito. L'impressione è che possa dare di più ma non si sprechi. ()

Vale lo stesso discorso fatto con Cassani: grande prestazione finchè non decide di artigliare l'uomo in area e di far perdere la sua squadra.

Grande prestazione. Un palo, uno splendido gol, l'assist per Cassano: tutto in un tempo, e tanto basta.

Ha sei o sette polmoni, perchè lo vedi ovunque per il campo. Tuttavia, spreca un'occasione clamorosa che avrebbe potuto portare la gara in parità e, quindi, allungare poi il vantaggio. 

Inizio più o meno positivo, poi si spegne in progressione e finisce triturato dagli avversari. () 

Altra prova convincente di FantAntonio, che costruisce, fa e disfa, segna un gol e ne propizia un altro, è sempre nel vivo dell'azione.

Vince il ballottaggio con un lanciato Palladino, ma non fa nulla per confermare la bontà della scelta. 

( Ha l'attenuante di entrare in corsa e in un momento non facile: si vede poco)