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Probabili formazioni/ Milan-Barcellona, assenze peggiori per Allegri. Le ultime novità (Champions League, gruppo H)

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PROBABILI FORMAZIONI MILAN-BARCELLONA (CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO H): ANCORA UNA POSSIBILITA' PER BALOTELLI, NOTIZIE ALLA VIGILIA -  Milan Barcellona è una delle partite più classiche della Champions League tra due squadre con una grande tradizione europea. Allegri in conferenza stampa si è mostrato fiducioso delle qualità dei suoi giocatori e della crescita di condizione fisica della squadra. A tenere con il fiato sospeso sono le condizioni di Balotelli che potrebbe ancora prendere parte alla sfida come conferma l'allenatore dei rossoneri: "Sta meglio. Oggi nella rifinitura valuteremo la sua condizione e vediamo se potrà essere convocato". Allegri è apparso fiducioso su un recupero clamoroso del Bomber rossonero.

PROBABILI FORMAZIONI MILAN-BARCELLONA (CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO H): NOTIZIE ALLA VIGILIA - Impegno difficile ma non proibitivo quello che attende martedì sera il Milan di Massimiliano Allegri, impegnato davanti al proprio pubblico contro il Barcellona primo sia nel girone che nella Liga.Partita che potrebbe essere decisiva ai fini della qualificazione agli ottavi di finale, pur se probabilmente bisognerà aspettare il risultato dell'altra partita in calendario, quella tra Celtic e Ajax. Al momento il Barcellnoa comanda il gruppo H a punteggio pieno, con cinque gol realizzati e nessuno subito; il Milan è secondo con 4 punti, tre gol fatti e uno subito. Sono le due formazioni favorite per il passaggio del turno, e si incrociano per l'ennesima volta negli ultimi anni: una stagione fa, agli ottavi di finale, ebbero la meglio i blaugrana, ma nell'andata di San Siro furono i rossoneri a imporsi, 2-0 firmato Boateng e Muntari. 

QUI MILAN: rispetto alla gara contro l’Udinese, Massimiliano Allegri, Kakà a parte, non recupererà nessun altro. Fuori Abbiati, De Sciglio, Balotelli ed El Shaarawy, oltre che su Gabriel fuori dalla lista Champions, il Milan, con ogni probabilità, tenterà lo sgambetto (ed il conseguente sorpasso in classifica) con una formazione che, attualmente, vede una difesa a quattro con Abate, Zapata, Mexes e Constant a protezione di Amelia tra i pali, centrocampo a tre con Montolivo, De Jong e Muntari, mentre, a supporto dell’unica punta Robinho, si punterà sull'ottimo stato di forma di Birsa (secondo gol decisivo in campionato) e sulla voglia di riscatto di Kakà. I rossoneri, attualmente, sono al secondo posto in classifica proprio dietro ai blaugrana, frutto di tre gol in due partite su 20 tiri in porta effettuati, due segnati contro il Celtic (Zapata e Muntari) più il rigore decisivo di Balotelli all'Amsterdam Arena per il definitivo 1-1. La squadra ha convinto di più nelle ultime uscite: quantomeno ha mostrato una certa solidità difensiva che prima non c'era, è riuscita a limitare le disattenzioni ed è parsa anche più incisiva sotto porta. In Champions League psicologicamente sarà più facile: certo un passo falso sarebbe problematico, ma certamente la classifica non è deficitaria come poteva esserlo quella della Serie A.

QUI BARCELLONA: Gerardo Martino dovrà fare a meno dell'infortunato Jordi Alba, ma, in compenso, recupera Puyol e Messi, quest'ultimo rientrato soltanto ieri contro l'Osasuna, gara finita 0-0 e che ha visto "la Pulce" entrare soltanto ad un quarto d'ora dal termine. I blaugrana tenteranno l'allungo in classifica con una formazione che vede Dani Alves, Piqué, Puyol ed Adriano a protezione di Victor Valdes, Xavi e Iniesta nei panni di interni di centrocampo ai lati di Busquets. Davanti Fabregas agirà in appoggio aNeymar e Messi. Attualmente, su 17 tiri in porta effettuati, i catalani hanno segnato cinque gol, uno conPiquè, uno con Fabregas e tre (in una sola partita) con il pluri Pallone d'Oro argentino. Sabato, i blaugrana hanno frenato in campionato dopo 8 vittorie consecutive, pareggiando 0-0 sul campo dell'Osasuna. Si è rivisto Leo Messi, entrato a metà ripresa: un problema in più per i rossoneri, anche se il Barcellona non sembra più quella squadra cannibale che lascia le briciole agli avversari. Martino sta cercando di impostare una filosofia diversa, non più basata esclusivamente sul possesso palla a oltranza, e questo naturalmente ha portato ad alcune scosse di assestamento che si sono tramutate in vittorie sofferte (come al Celtic Park, o come contro il Siviglia) e qualche punto di domanda di troppo. Anche così, tuttavia, restano tra le squadre migliori in Europa, ampiamente candidata alla vittoria di quella che sarebbe la quarta Champions League in nove stagioni.



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