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Pagelle/ Lazio-Cagliari (2-0): i voti della partita (Serie A, nona giornata)

Le pagelle di Lazio-Cagliari: i voti della partita: il posticipo della nona giornata di campionato finisce 2-0 per i biancocelesti, in gol con Klose e Candreva nel secondo tempo

Miro Klose (Foto: Infophoto) Miro Klose (Foto: Infophoto)

Lazio-Cagliari finisce 2-0 per i padroni di casa, che risollevano morale e classifica. Ora i biancocelesti sono settimi a quota 14 punti, mentre i sardi restano a 10 a 4 lunghezze di distanza dalla zona retrocessione. Gol di Miroslav Klose, il secondo in campionato, e Antonio Candreva su calcio di rigore (quarto centro in campionato). Il prossimo turno è infrasettimanale: mercoledì 30 ottobre alle ore 20:45 la Lazio giocherà a San Siro contro il Milan, il Cagliari al Dall'Ara contro il Bologna. partita molto bloccata e senza emozioni nella prima frazione di gioco, che risulta molto noiosa e non affascinante; nel secondo tempo le due squadre si sbloccano e di conseguenza la partita aumenta il suo ritmo, con entrambe le squadre che hanno cercato il gol e la Lazio che ha meritatamente trovato la vittoria.

Squadra imbambolata e impaurita nel primo tempo, per la situazione di classifica e per l'assenza di risultati, ma nel secondo tempo, causa anche la maggior personalità grazie all'ingresso di Klose, gioca bene e trova meritatamente la vittoria

Squadra ben messa in campo nel primo tempo, nella ripresa viene spazzata via dalle modifiche che Petkovic apporta alla Lazio e solo nel finale cerca una reazione ai due gol subiti, ma questo non è sufficiente per trovare il gol che riapra il match

Buona direzione, giusta l'assegnazione del rigore e la distribuzione dei cartellini.

Il primo tempo tra Lazio e Cagliari si è concluso con il risultato di 0 a 0 (voto 4,5). La partita, per tutta la prima frazione di gioco, è rimasta molto bloccata, con una Lazio in difficoltà dal punto di vista del gioco (voto 5), senza molte idee in zona offensiva e con qualche problema in fase difensiva, mentre il Cagliari ha dimostrato di esserci come squadra, con un buon possesso palla, che ha permesso alla squadra di Lopez di poter trovare qualche occasione in fase offensiva (voto 6). La cosa certa è che la partita non è stata molto emozionante, in quanto nessuna delle due squadre ha tentato di offendere con forza nella prima frazione di gioco, e ci sono solo state azioni pericolose nate da invenzioni dei singoli, piuttosto che da un gioco di squadra corale. La Lazio, in tutta la prima frazione di gioco, spaventata e impaurita dal momento no, ci ha provato solo in due occasioni: nel primo caso ci ha provato Candreva (voto 6,5) con un destro dal limite dell'area ad incrociare che si è spento di poco a lato alla destra della porta di Agazzi; nel secondo caso ci ha provato Perea di testa su un cross del solito Candreva, ma la palla è terminata alta sopra la traversa. Gli ospiti, a differenza dei padroni di casa, hanno dimostrato buona personalità, con i giocatori sardi che hanno gestito molto il pallone, ma non sono riusciti a concretizzare il gioco creato in azioni da rete, in quanto hanno avuto due occasioni: una con Ibarbo (voto 6,5) che è stato chiuso al momento del tiro da un recupero strepitoso di Novaretti (voto 7 nella circostanza); la seconda è capitata sui piedi di Cabrera, che servito bene al limite da Sau, ha concluso verso la porta, ma il suo tiro deviato, è terminato a lato di poco.
- Candreva è l'anima della Lazio, le sue incursioni sulla corsia di competenza rendono pericolosa la squadra e in contenimento si fa sentire. Peccato che in questo primo tempo i biancocelesti non giochino da squadra, con la conseguenza di risultare troppo slegati non solo tra i reparti, ma anche nella manovra e nella circolazione di palla. - Se la Lazio non gira da squadra è di certo responsabilità di Biglia, che dovrebbe saper dettare i ritmi di gioco e smistare palloni importanti, al momento si limita a contenere e al classico "compitino". - Il folletto cagliaritano è una spina nel fianco per la Lazio. Pur non riuscendo a risultare davvero pericoloso, tiene sempre in apprensione la difesa e riesce a risultare un punto di riferimento per la manovra rossoblù. - Soffre troppo il diretto avversario sulla corsia di competenza. (Matteo Lambicchi)