BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Pagelle/ Napoli-Torino, i voti della partita (Serie A nona giornata)

Callejon (Foto: Infophoto) Callejon (Foto: Infophoto)

I VOTI DEL TORINO

Padelli, 6.5: subisce due rigori, per il resto fa vedere buone cose, con un miracolo su Mertens. Tutt'altro portiere rispetto all'Inter.

Darmian, 5: male in difesa, si rialza quando scala sulla fascia. Ma è il 70', e ormai la partita è persa.

Glik, 5.5: soffre i movimenti e la qualità di Higuain; incolpevole sul secondo rigore.

Moretti, 5.5: annaspa di fronte a Mertens, in giornata di grazia. Si salva come e quando può con la sua esperienza, per il resto boccheggia.

D'Ambrosio, 5.5: parte benino, col passare dei minuti cala. Non è il giocatore che fin qui ha impressionato.

Gazzi, 5: prende due botte in avvio che lo stordiscono, prova a metter ordine al centrocampo ma fallisce, ed è sostituito dopo un tempo.

Vives, 5: male nel ruolo di frangiflutti, annega davanti alla marea azzurra.

Bellomo, 5.5: cerca di mettere un po' di qualità nelle azioni confuse del Torino, ma è servito poco e male, o forse non è bravo lui a smarcarsi.

S. Masiello, 5: pochi palloni toccati, poche situazioni pericolose create. Molto, troppo timido sulla fascia.

Cerci, 5: invisibile per un tempo, esce all'intervallo. Il giocatore da cui ci si aspettava di più, delude le aspettative.

Barreto, 5.5: è il più pericoloso, per quanto possibile mette in apprensione la difesa azzurra soprattutto nel finale. Ma è poca roba.

Basha, 5: pessimo impatto sulla partita, con nulla di positivo creato e un rosso rimediato.

Meggiorini, 6: buono invece il suo ingresso, con due sassate da lontano che mettono apprensione a Reina.

Maksimovic, 5.5: entra a giochi fatti, non è solidissimo. Ci prova di testa su angolo, ma spedisce alto.

All. Ventura, 5: il Torino non è lo stesso di sempre, e per questo stavolta gli errori arbitrali a sfavore non hanno nessun peso. Lento, prevedibile, noioso, tiene poco e male la palla. Giro a vuoto, serve dimenticare e ripartire subito. Per fortuna c'è l'infrasettimanale.

© Riproduzione Riservata.