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Pagelle/ Napoli-Torino, i voti della partita (Serie A nona giornata)

Le pagelle di Napoli-Torino: i voti della partita. Gli azzurri mettono la gara al sicuro con due rigori di Higuain, ma si rendono pericolosi spesso, i granata boccheggiano. Voti del 1 tempo

Callejon (Foto: Infophoto) Callejon (Foto: Infophoto)

Napoli batte Torino 2-0 e sale a quota 22 punti in classifica, continuando a mettere pressione alla Roma. Decidono due calci di rigore di Higuain (entrambi dubbi): il Pipita sale a quota 5 reti in Serie A, Ventura protesta anche per un'espulsione che sembra essere molto affrettata. Partita, 6.5: match piacevole, i gol arrivano tutti su rigore ma le occasioni da rete sono diverse, soprattutto per il napoli. Ci sono tanti momenti di stanca, ma quando i ritmi si alzano lo spettacolo è avvincente, grazie alla qualità delle punte di Benitez. Nel finale risponde anche il Torino, scaldando i guanti di Reina, ma ormai è troppo tardi. Napoli, 6.5: solido e concreto, meno spumeggiante del solito, ma altrettanto efficace. La difesa è rocciosa, concede pochissimo, il centrocampo fa ottimo filtro e supporta bene un attacco potenzialmente devastante, con il Pipita e Mertens scatenati. Torino, 5: male, malissimo soprattutto l'atteggiamento, che delude tutti coloro i quali si aspettassero una prestazione all'altezza di quella contro l'Inter. Invece la squadra è remissiva, confusa, non difende bene e attacca peggio, dimostrando di essere poco concentrata. Certo, la fortuna è tanta, così come l'ingiustizia per le occasioni sempre a proprio discapito, ma con una diversa prestazione non si sarebbero creati i presupposti perchè succedesse quello che è successo. Arbitro, Sig. De Marco, 5: brutta prestazione dell'arbitro di Chiavari, che commette un grave errore in occasione del secondo rigore, e non lascia senza dubbi nemmeno in occasione nè del primo nè dell'espulsione.

E' un Torino anomalo quello che scende in campo al san Paolo: remissivo, lento e prevedibile, tutt'altra cosa rispetto al Toro ammirato nelle giornate precedenti (voto 5, vero che tra infortunati e squalificati il Toro è in emergenza, ma il cuore dov'è?). Il Napoli ha quindi gioco facile, e senza sforzarsi più di tanto, anche per gestire le preziose energie, gestisce il gioco aspettando l'occasione, e soprattutto impedendo ai granata di giocare pressandoli alto e recuperando immediatamente palla (voto 6,5). L'occasione arriva già dopo 13 minuti, quando Mertens, migliore in campo, s'inventa un numero al limite: sombrero e incursione in area, agganciato, cade per un rigore abbastanza netto. Dal dischetto si presenta Higuain, che scarica di potenza la rabbia per queste settimane in chiaroscuro: vantaggio azzurro, massimo risultato col minimo sforzo. Il Torino non reagisce, come vorrebbe invece Ventura, furioso a bordocampo (voto 6, mitragliato dalle assenze cosa può inventarsi?). Il Pipita, galvanizzato, è quello che più di tutti crea pericoli (voto 6,5): un tiro da fuori area, e un bel diagonale ravvicinato, mettono i brividi a Padelli, che riesce a salvarsi in entrambe le occasioni. I granata non reagiscono, anzi sembrano arrendersi alla superiorità azzurra, e cos' alla mezzora arriva il raddoppio, ancora su rigore, stavolta regalato per un braccio attaccato al corpo di Glik. Sempre Higuain, sempre gol, stavolta angolato a destra. Il doppio vantaggio sveglia finalmente gli ospiti, che cominciano ad avanzare il baricentro. Ma l'occasionissima è per Insigne, che lanciato in contropiede salta Padelli, e a porta libera centra D'Ambrosio (voto 6,5) in disperato recupero. In chiusura si ha l'unica occasione del Torino, che dagli sviluppi di un angolo sfiora il gol con Glik che calcia alto dopo una bella girata in area. Ma è troppo poco per questo Napoli, cinico e concreto come solo le grandi squadre sanno essere.

: due gol e diverse occasioni, dà l'impressione di gestire e di sfiorare il gol ogniqualvolta alzi il ritmo. tanta corsa e qualità, propizia il primo rigore e non si stanca mai d'inventare situazioni pericolose. un po' avulso dal gioco, sbaglia un'occasione clamorosa. non gioca per mezzora, si sveglia tardi. Irriconoscibile. salva un gol fatto, recupera diversi palloni. invisibile, non tocca quasi mai palla e non si intende con Barreto (Giovanni Gazzoli @giogazzoli).