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Probabili formazioni/ Atalanta-Inter, tanti assenti, da Bonaventura a Campagnaro! Le ultime novità (serie A, decima giornata)

Pubblicazione:lunedì 28 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 29 ottobre 2013, 19.34

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PROBABILI FORMAZIONI ATALANTA-INTER (SERIE A, DECIMA GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - La Serie A torna subito: si gioca il turno infrasettimanale, decima giornata, e come di consueto in questi casi c'è l'anticipo del martedi. Dunque, domani sera alle 20:45, si apre con Atalanta-Inter. Partita interessante: lo scorso anno, i nerazzurri persero 3-2 una gara incredibile dopo aver battuto la Juventus a Torino. Da lì iniziò la loro discesa agli inferi; logico dunque che domani vadano in cerca di tre punti anche per rifarsi di quell'episodio. Tuttavia, la formazione di Stefano Colantuono non vuole stare a guardare: tre vittorie consecutive l'hanno tirata fuori dalla zona retrocessione dove stava scivolando, lo stop di domenica deve essere cancellato immediatamente. Si arriva all'appuntamento dell'Atleti Azzurri d'Italia, arbitrato da Rizzoli, con la seguente situazione di classifica: Atalanta 12 punti, Inter 18 punti. 

QUI ATALANTA - Gli orobici hanno fatto tanta fatica in questo inizio di stagione; come se la penalizzazione degli ultimi due anni fosse stato uno stimolo in più per una partenza lanciata, e stavolta sia mancato l'abbrivio. La sconfitta di Parma sembrava aver messo la squadra in una posizione traballante, e invece tre vittorie in serie hanno ripristinato una classifica decisamente più consona, anzi in questo momento anche più che ottima (ottavo posto). Tutto questo nonostante le statistiche non sorridano: intanto il possesso palla è appena al 43% medio (peggio fanno solo Bologna e Chievo), conseguenza di cui i tiri a partita sono meno di 4 (nello specchio della porta avversaria), quartultima posizione del torneo. Si giocano pochi palloni e anche con una scarsa percentuale (61,5%) così che la supremazia territoriale è la penultima della Serie A. C'è comunque una logica: Colantuono ama giocare in contropiede, sfruttando velocità e inventiva di Bonaventura e Maxi Moralez, la profondità garantita da Denis e la capacità di verticalizzare di Cigarini. Infatti, come pericolosità offensiva gli orobici risalgono la china: quattordicesimi con il 43%, che in rapporto ai palloni giocati è un buon dato. Denis guida con 4 reti sulle 11 totali: si aspettano ora i gol degli altri, a cominciare da Marko Livaja fermo a 1. Lo schema è il consolidato 4-4-1-1, ma domani bisognerà fare a meno di Migliaccio, Bonaventura e Lucchini, oltre all'infortunato di lungo corso Giorgi e lo squalificato Nica. 

QUI INTER - Che l'Inter sia terza nel possesso palla (57%, meglio solo Milan e Napoli) e seconda nella supremazia territoriale (Juventus superiore) è quantomeno un'"anomalia" se consideriamo che Walter Mazzarri ama giocare con le ripartenze e aspettando l'avversario. Tuttavia, questo è indice di come il tecnico livornese possa adattarsi alle situazioni: un regista come Kovacic e un trattatore di palla come Ricky Alvarez meritano tanti possessi, e infatti la percentuale di precisione dei passaggi è alta (71,5%). Questo genera poco meno di 7 tiri nello specchio della porta avversaria (terzi in Serie A) e una pericolosità offensiva del 67% scarso. Un modo di giocare che sta portando frutti: 23 gol segnati in Serie A pareggiano quelli della Roma (miglior attacco della Serie A), Palacio ha già toccato quota 6. Casomai, bisogna fare attenzione alla difesa: dopo la partita contro il Sassuolo, quarta giornata, i nerazzurri avevano subito solo il gol di Vidal, poi ne sono arrivati 10 in cinque giornate. Lo scorso anno la squadra crollò sotto questo punto di vista, oggi certamente l'assenza di Campagnaro, fuori anche domani, si sta facendo sentire pur se Rolando sta trovando minuti e fiducia, oltre ad aver realizzato anche la prima rete in campionato. Dunque, per la sfida di Bergamo Mazzarri cambia qualcosa rispetto al Verona: si va verso il ritorno da titolare di Taider che in questo caso prenderebbe il posto di Kovacic in mezzo al campo, con Alvarez confermato trequartista dietro Palacio. Le altre scelte sono più o meno obbligate, a meno che non si voglia giocare con le due punte in linea o comunque con Icardi davanti e Palacio alle sue spalle. Possibile anche che si riveda Walter Samuel, abile arruolato e in ballottaggio con Ranocchia per una maglia da titolare, pur se il centrale umbro resta largamente favorito. 



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