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Probabili formazioni/ Verona Sampdoria: Iturbe-Pozzi sfavoriti. Le ultime novità (Serie A, decima giornata)

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Verona-Sampdoria si gioca domani sera alle ore 20,45, ed è valida per la decima giornata del campionato di Serie A 2013-2014. Il signor Giacomelli arbitra una partita interessante, una classica tra due formazioni che negli ultimi anni hanno anche conosciuto la Serie B (soprattutto gli scaligeri, tornati nella massima categoria dopo 11 anni a sguazzare nelle serie inferiori) e che ora hanno fame e voglia di tornare in alto. Ci stanno riuscendo i padroni di casa, attualmente sesti in classifica con 16 punti; un po' meno i blucerchiati, che però dopo un avvio difficile si sono ripresi e, con 9 punti, sono momentaneamente fuori dalle posizioni critiche. Favoriti i gialloblu, non fosse altro per il dato che riguarda le partite al Bentegodi e il bilancio esterno della Sampdoria; tuttavia sarà partita aperta a ogni risultato.

Un inizio strepitoso quello dei gialloblu, favoriti soprattutto dal rendimento interno: 12 punti in 4 partite, cioè solo vittorie. D'accordo che il calendario non è stato dei più probanti (a differenza delle gare in trasferta, con gli scaligeri che hanno già affrontato Roma, Juventus e Inter), ma poi le partite vanno vinte e grandi meriti vanno alla formazione di Andrea Mandorlini, solidissima e capace anche di rimonte (vedi il 3-2 sul Parma). Una formazione che sa fare possesso palla (52% a incontro) e che pur non tirando tantissimo in porta (4,6 a incontro per le conclusioni nello specchio) riesce a essere incisiva grazie alla qualità degli attaccanti e a una pericolosità offensiva del 49,2% (nella prima metà della Serie A) che porta a 18 reti complessive, con Jorginho che guida i compagni (5 gol). Dovrebbe esserci Agostini sulla fascia sinistra difensiva, possibile turnover con Cacia davanti in luogo di Luca Toni, Martinho confermato dopo la rete segnata domenica. A sostituire lo squalificato Moras sarà Alejandro Gonzalez, mentre sempre indisponibile per una lesione al flessore destro l'argentino Cirigliano. 

La Sampdoria si ritrova con gli stessi punti che aveva lo scorso anno, ma con un andamento diverso: quest'anno la formazione di Delio Rossi è subito partita male senza riuscire a vincere un incontro, poi magicamente ha saputo rialzare la testa ed è riuscita a vincere due partite consecutive che l'hanno portata a quota 9 punti in classifica, fuori dalla zona calda che comunque dista 3 punti. Non sono fuori dai guai i blucerchiati, che segnano molto poco (9 reti), devono convivere con un reparto offensivo spuntato e senza una prima punta di peso (Eder e Gabbiadini non lo sono) e con un allenatore ancora alla ricerca dell'undici più affidabile. Indecisioni confermate dai numeri, che ci dicono come i blucerchiati abbiano il quartultimo possesso palla del campionato (22 minuti a partita) e centrino lo specchio della porta con grande difficoltà (3,4 volte a partita, fa peggio solo il Genoa). Di fatto la Sampdoria è in fondo a tutte le voci statistiche: lo è nei palloni giocati, lo è nella percentuale di precisione, lo è nella supremazia territoriale. Insomma: una squadra che non riesce a esprimersi al meglio, e allora i nove punti (due vittorie e tre pareggi) sono grasso che cola, in attesa di tempi migliori. Confermato il 3-4-1-2 con Eder e Gabbiadini di punta e un "finto trequartista" come Bjarnason, a centrocampo Palombo-Obiang coppia in mezzo, con De Silvestri e Regini sulle corsie. In dubbio Nenad Krsticic: qualora ce la facesse, andrà in campo facendo arretrare Palombo che prenderebbe il posto di Mustafi in difesa. 

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