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Pagelle/ Dnipro-Fiorentina 1-2: i voti della partita, Rodriguez e Ambrosini i Top (Europa League, gruppo E)

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Inizio col brivido: saponetta su un filtrante che può costare carissimo. Si riprende con ottima parata su Seleznyovk, in generale bene ma un altro paio di uscite da brivido nel secondo tempo.

Spesso fin troppo arruffone, però mette la museruola a Konoplyanka, certo aiutato dal terreno ma anche dalla sua grande caparbietà da gladiatore.

Non si spiega perchè Sabella lo ignori: a oggi, è uno dei centrali migliori al mondo. Sempre in anticipo di testa o di piede, calcia benissimo i rigori e ha progressioni alla Benckenbauer, come quando avvia l'azione del 2-1. Chapeau.

Partecipa alla costruzione e difesa del fortino con una partita tutta muscoli e grinta, dimostrando che la fisicità della Bundesliga gli è servita. Non perde mai la calma.

Si vede che non è al 100%: nel primo tempo è un'ombra defilata sulla destra. Sale di tono nella ripresa: spettacolare una folata con conclusione d'esterno che quasi beffa Boyko. Montella gli risparmia un quarto d'ora, sta tornando. ()

Nel primo tempo uno dei migliori: pressa, recupera e prova a impostare. Nell'intervallo però deve scattargli qualcosa perchè al rientro in campo, già ammonito, commette due falli rischiosissimi che Marciniak, per fortuna sua e dei compagni, non sanziona con il giallo. Montella capisce, e lo leva.

( Entra con la squadra appena passata in vantaggio, senza poter fare nulla la vede subire il pareggio e allora entra in gioco: splendido il cross che disegna sulla testa di Ambrosini per il nuovo vantaggio, stavolta decisivo. Nel finale, i suoi piedi buoni e la sua calma sono pure un lusso)

Prova nel complesso positiva, su un campo che decisamente non lo favorisce. Peccato per quel doppio giallo: mancava poco e, pur con il coltello tra i denti a protezione dei tre punti, poteva contenersi. Salterà il Pandurii, non una tragedia.

Un gladiatore. A 36 anni corre a destra e a sinistra mordendo le caviglie di tutti, senza mai riprendere fiato e dettando anche i ritmi. Il gol della vittoria, con uno dei suoi classici inserimenti in area, è il giusto riconoscimento a un calciatore ancora fondamentale. Un altro rimpianto di Galliani?

Quando c'è da spingere è sempre presente, se deve difendere deve aprire il libro e ripassare posizioni e movimenti, perchè troppo spesso non sa quale spazio occupare. Sta però crescendo.

Scompare nella melma del terreno di gioco, lui che è tutto fioretto e tocchi di fino non è nato per sguazzare negli acquitrini. Meglio nel primo tempo. ()

Pronti via, gol all'esordio dopo un minuto contro il Paços Ferreira. Stasera si concede l'onore di guadagnarsi il rigore con una bella giocata personale, prima e dopo dà tutto con ripiegamenti e corse su tutto il fronte. Esce stremato con i crampi, lasciando la squadra in nove nell'ultimo minuto.

All. MONTELLA 7 In piena emergenza si inventa una squadra che corre, ha voglia e ci mette tutto fino alla fine; e vince la partita fuori casa. Merito suo se i giocatori rispondono così alle sollecitazioni: quando i titolari rientreranno si ritroverà una rosa allungata perchè più pronta, e allora forse ne vedremo delle belle.

(Claudio Franceschini)

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