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Verona-Sampdoria (risultato finale 2-0): cinque su cinque scaligero al Bentegodi

Verona-Sampdoria, risultato finale 2-0. Gli scaligeri vincono la quinta partita su cinque al Bentegodi e si riprendono il quarto posto in classifica. Decidono Juanito Gomez e Luca Toni

Luca Toni: tre gol in stagione (Infophoto) Luca Toni: tre gol in stagione (Infophoto)

Il Verona batte 2-0 la Sampdoria e fa cinque su cinque. Gli scaligeri restano a punteggio pieno al Bentegodi e si riprendono il quarto posto in classifica, sia pure in condivisione con l'Inter. Decidono le reti di Juanito Gomez e Toni (il quarto in campionato): continuano a volare i gialloblu, per i blucerchiati sconfitta arrivata dopo due vittorie consecutive.

Al 78' minuto il Verona mette probabilmente in ghiaccio la quinta vittoria in cinque partite al Bentegodi, e si riprende il quarto posto in classifica. Segna Luca Toni, giunto alla quarta rete in questo campionato. Sampdoria annichilita: finisse così, resterebbe a quota 9 punti.

Al 51' minuto Verona-Sampdoria 1-0. Scaligeri in vantaggio con Juanito Gomez, che sfrutta al meglio un assist di Luca Toni. Con questo risultato il Verona riaggancerebbe l'Inter a quota 19 punti, al quarto posto in classifica.

A metà primo tempo la partita è divertente; il Verona ha avuto occasioni da gol con Juanito Gomez, che ha anche sprecato un bel contropiede senza servire Toni, poi Hallfredsson e il solito Cacciatore; per la Samp due bei tentativi di Gabbiadini.

Le formazioni ufficiali della partita Hellas Verona-Sampdoria 1 Rafael; 29 Cacciatore, 22 Maietta, 3 Albertazzi; 2 Romulo, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson; 21 Gomez, 9 Toni, 4 Laner In panchina: 31 Mihaylov, 13 Bianchetti, 33 Agostini, 30 Donadel, 5 Donati, 21 Gomez, 26 Sala, 11 Jankovic, 15 Iturbe, 7 Longo, 8 Cacia Allenatore: Andrea Mandorlini 1 Da Costa; 8 Mustafi, 28 Gastaldello, 3 Costa, 19 Regini; 79 Gavazzi, 14 Obiang, 10 Krsticic, 22 Bjarnason; 11 Gabbiadini, 23 Eder In panchina: 30 Fiorillo, 13 Berardi, 7 Castellini, 29 De Silvestri, 17 Palombo, 33 Gentsoglou, 21 Soriano, 6 M.Rodriguez, 15 Wszolek, 9 Pozzi, 37 Petagna Allenatore: Delio Rossi Arbitro: Giacomelli

Mister Mandorlini dovrebbe concedere un turno di riposo a Toni ed Iturbe a favore di Gomez e Cacia. Per quanto riguarda i blucerchiati, invece, molto dipenderà con modulo con cui Delio Rossi deciderà schierare la sua squadra: difficile, ma non impossibile, l’accantonamento del 3-5-2 a favore di un classico e più difensivo 4-4-2 con Wszolek o Gavazzi inserito sulla fascia sinistra al posto di un centrocampista centrale. A nostro avviso, qualora il tecnico ex di Lazio e Palermo dovesse optare per quest’ultima ipotesi, assisteremmo ad una gara che sarebbe ancora più equilibrata di quello che ci si aspetti, soprattutto se si considera l’assenza di Bjarnason nei panni di trequartista, cosa che potrebbe indurre i doriani a chiudersi maggiormente per tentare le ripartenze sugli esterni a favore dei di Eder e Gabbiadini.  

La vittoria degli scaligeri, in virtù della loro posizione in classifica che li vede a ridosso dell’Europa League, viene quotata a 2,05 contro i 3,60, mentre il pareggio viene dato a 3,30, segno che, nonostante gli avvii diametralmente opposti delle due squadre, la partita dovrebbe essere pressoché equilibrata vista la forza dei giocatori delle due squadre. Un’ulteriore segnale dell’equilibrio che vi dovrebbe essere è il Gol quotato a 1,70 contro il 2,05 del NoGol, a cui va sommato anche l’1,80 dell’Under e l’1,90 dell’Over. Noi vi consigliamo uno 0-0 o un 1-1 (9,50 e 6), oppure l’una vittoria di misura dei gialloblu. In tal senso vi ricordiamo che l’1-0 ed il 2-1 vengono quotati rispettivamente il 7 e 8,50.

Torna la Serie A con il turno infrasettimanale: decima giornata di campionato, e alle 20,45 di questa sera allo stadio Bentegodi si gioca Verona-Sampdoria. Si tratta di una classica del nostro calcio, anche se ultimamente entrambe le formazioni hanno fatto qualche viaggio di troppo in Serie B (e gli scaligeri anche più sotto), così che la partita non è andata in scena troppe volte; ci si arriva con una situazione di classifica che recita Verona incredibilmente sesto con 16 punti, Sampdoria quattordicesima con 9. Sulla carta sembrerebbe essere un pronostico chiuso, ma siamo solo all'inizio e inoltre i blucerchiati si sono rialzati dopo un periodo decisamente difficile che aveva messo in dubbio la posizione di Delio Rossi, nonostante il modo brillante in cui aveva condotto i liguri alla salvezza nella scorsa stagione. I precedenti giocati in Veneto sono 26: il bilancio è chiarissimo, il Verona domina con 10 vittorie, i pareggi sono 14 e le affermazioni della Sampdoria sono appena due, peraltro lontanissime nel passato perchè sono targate 1966-1967 (2-0) e 1968-1969 (3-0). L'ultimo pareggio data invece due stagioni fa: era Serie B, la Sampdoria avrebbe poi centrato la promozione (Verona eliminato in semifinale playoff) e finì 1-1 con le reti di Juanito Gomez e Nicola Pozzi, due che sono ancora nelle rispettive squadre. Dobbiamo invece risalire al 1998-1999 per trovare l'ultima volta in cui si è affermato il Verona; si tratta però di una vittoria "dolorosa", perchè era Coppa Italia e l'1-0 scaligero non servì a ribaltare il risultato della partita di andata. Curiosità: Verona e Sampdoria si troveranno nuovamente di fronte in Coppa Italia il prossimo 4 dicembre, questa volta in gara secca. Tra i doppi ex della partita troviamo innanzitutto Luca Pellegrini, libero e capitano della Sampdoria campione d'Italia nel 1991 prima di emigrare in Veneto; Alessandro Renica, tre stagioni a Genova prima che Diego Maradona ne caldeggiasse l'acquisto al presidente Ferlaino e la carriera chiusa a Verona tra il 1991 e il 1993 (gli stessi anni gialloblu di Pellegrini); e Fabrizio Ferron, tre stagioni in blucerchiato e due tra le fila degli scaligeri. Tra gli allenatori, Gigi Cagni (due stagioni in entrambe le società) e Alberto Cavasin, che non riuscì a evitare la retrocessione della Sampdoria nel 2011 e nel Verona non ha mai allenato, giocandoci però un anno nel 1981-1982. 

Il Verona in casa è uno degli avversari più temibili dell'intera Serie A. Parlano le statistiche: forse il calendario non sarà stato tra i più impegnativi, ma intanto sono arrivate quattro vittorie in altrettante partite giocate, con un bottino di nove gol realizzati e quattro subiti. Bisogna fare attenzione all'artiglieria pesante gialloblu: sono già 18 le reti totali messe a segno dalla formazione di Andrea Mandorlini, che ha stupito tutti portandosi immediatamente in zona Europa in forza di un budget importante e dall'esperienza del direttore sportivo Sean Sogliano, che ha confermato tutti i giocatori simbolo della promozione e ha arricchito il gruppo con Luca Toni e Juan Iturbe, il "vecchio" e il giovane che stanno garantendo un ottimo rendimento (5 gol in due). La squadra gioca bene a calcio secondo un 4-3-3 nel quale brilla soprattutto la stella di Jorginho, italo-brasiliano eleggibile per l'Under 21 e sulla bocca di tutte le grandi squadre, non solo in Italia. Anche la panchina (clicca qui per le probabili formazioni) non è certo scarna: giocatori come Bosko Jankovic e Samuele Longo, per non parlare di Cacia, potranno tornare utili nel corso di una stagione lunga e con l'obiettivo fisso della salvezza. Lo stesso che ha la Sampdoria, che a differenza degli scaligeri ha sofferto di più in avvio: per sette giornate non si è vista l'ombra di una vittoria, gli unici punti sono arrivati da pareggi per 2-2 contro Bologna, Cagliari e Torino, peraltro rimediati in extremis e mettendo in luce una difesa leggermente ballerina (anche se Da Costa ha subito meno dell'ottimo Rafael: 14 gol contro 16). Poi, la svolta: due calci di rigore hanno permesso alla squadra di Delio Rossi di superare il Livorno al Picchi (anche qui in pieno recupero), mentre la scorsa domenica è finalmente arrivata la prima gioia a Marassi, centrata contro l'Atalanta grazie a una rete di Mustafi. Il bilancio esterno parla di una vittoria e due pareggi (e la sconfitta subita dal Milan) con sei gol realizzati e sei subiti. Quello che manca ai blucerchiati è una prima punta di peso: Eder e Gabbiadini sono più che altro attaccanti di movimento, utilissimi in fase di ripartenza e per allargare il gioco ma non certo gli sfondarete che possono garantire pericolosità costante in area di rigore. Tuttavia, per il momento la zona retrocessione è evitata: questo rimane però un gruppo "a rischio", nel senso che non sembra offrire la necessaria stabilità per un campionato in sicurezza. Vedremo intanto come andrà questa partita del Bentegodi, una trasferta davvero complicata che potrebbe ulteriormente frenare Delio Rossi e i suoi. Mandorlini non vuole lasciare per strada punti che sa di poter ottenere: non resta allora che mettersi comodi e vedere come andrà a finire, la diretta di Verona-Sampdoria sta per cominciare...