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Pagelle/ Catania-Genoa (1-1): i voti e il tabellino della partita (Serie A, settima giornata)

Pagelle Catania-Genoa, i voti e il tabellino della partita: finisce 1-1 una partita di bassa classifica, con le due squadre che non si fanno male e tornano a casa con un punto per ciascuno

Gian Piero Gasperini è tornato al Genoa (Infophoto) Gian Piero Gasperini è tornato al Genoa (Infophoto)

Un punto per ciascuno: Catania e Genoa non si fanno male, e pareggiano 1-1 al Massimino. Le due squadre salgono a braccetto a quota 5 punti, fuori dalla zona retrocessione ma certamente ancora pericolanti. Alla fine, risultato che può essere salutato con ottimismo: gli etnei smuovono ancora la classifica, Gasperini esordisce senza perdere e dopo le battute a vuoto di Liverani (tre sconfitte consecutive) fa segnare quantomeno una tacca sul ruolino di marcia. Non poteva che venir fuori una partita nervosa da questo pomeriggio. Classifica e bisogno di fare risultato imponevano soprattutto accortezza, e in più il Genoa doveva assimilare il cambio in panchina. Poco divertimento, ma alle squadre in campo andava bene così. Maran si prende il punto e se lo porta a casa, pur sapendo di aver forse fatto meglio dell'avversario e di aver subito il pareggio in maniera beffarda. Va bene così: la squadra sta iniziando a carburare la stagione è lunga e c'è tutto il tempo per rialzarsi. Lavori in corso. Gasperini con questa squadra ha dato spettacolo in passato, ma al momento non conta: serve innanzitutto fare un buon bottino, ed entrare in sintonia. Qualcosa da rivedere, ma il tecnico conosce l'ambiente e si rifarà. Sembra vedere bene in occasione del gol annullato al Genoa, per il resto dirige la gara con buon piglio e senza troppe sbavature. 

Para in maniera decisiva su Kucka, attento per tutto il match e beffato solo da un compagno.

Si fa mangiare in testa da Kucka che non è un esterno di ruolo, in affanno per tutta la partita ma soprattutto nel primo tempo.

Vince lui il duello fisico e delle torri contro Gilardino, ma proprio sul più bello decide di infilare la sua porta con un colpo di testa troppo goffo.

Jolly che si adatta ad ogni tipo di situazione, copre bene tutti gli spazi.

Ha qualità e si vede, ma Vrsaljko lo mette piuttosto in difficoltà quando scende lungo la corsia. ()

In crescita rispetto ad alcune prestazioni opache, non è ancora il giocatore ammirato negli anni scorsi. (72' IZCO sv)

Sembra avere già in mano la squadra, con esperienza fa salire i compagni e li mette in ritmo. Ottima prova, una conferma dopo il Chievo. 

Gioca contro colui del quale ha preso il posto: non convince, ancora una volta, anche se gli va bene che l'ex etneo sia pure peggio.

Un suo colpo di testa centra la traversa, sempre propositivo e dà il là all'azione del vantaggio, aiutato da Antonini.

Segna e rischia di raddoppiare appena dopo: se è questo, Maran può stare tranquillo.

Tanto lavoro sporco: in questo è uno dei migliori della Serie A, ma la porta quest'anno la sta vedendo molto meno del solito. (79' LETO sv)