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Calcio e altri Sport

Pagelle/ Lazio-Fiorentina: i voti della partita (Serie A, settima giornata)

Federico Marchetti, portiere della Lazio (Infophoto)Federico Marchetti, portiere della Lazio (Infophoto)

Poco sicuro, esce rimirando le stelle nel primo tempo e per poco non ci scappa il gol. Fortuna che poi non gli tirano più in porta.

Ordinaria amministrazione, se non altro conferma di essere in un buon periodo, rigenerato dopo una stagione ai margini.

Tenere a bada gli attaccanti viola è uno scherzo, così si spinge in avanti in cerca di fortuna, e quasi la trova.

E' anche merito suo se la Fiorentina crea poco o nulla: sempre attento, ormai riciclato in questo ruolo lo svolge molto bene.

Cuadrado non è al meglio, così fermarlo diventa missione semplice. Eppure non ne approfitta, non garantendo spinta. 

Tanta corsa, però anche poca lucidità. Tuttavia convince più di altre uscite. ()

Aveva aperto bene la stagione, qui torna a essere un punto di domanda. Nel senso che c'è come piazzamento, ma sarebbe un regista e invece la palla non gira.

Lui almeno ci prova. Su calcio piazzato, manovrando, cercando di portare classe. Poi capisce che non è serata. ()

In mezzo al deserto, spunta lui a portare le borracce. Per tutta la squadra: siccome nessuno gli dà una mano, lui da solo non fa i miracoli, pur sfiorandoli.

Bravo il colombiano, che si è integrato bene nella sua nuova realtà. Fa fare una pessima figura a Pizarro ma il gol lo sbaglia lui, poi cala. Se diventa più concreto sotto porta, la Lazio ha fatto l'affare.

Eccolo qui, l'acquisto boom dell'estate. Per ora, il botto non l'ha fatto: deve ancora integrarsi nel calcio europeo, perchè nessuno nota la sua presenza in campo.

Molto più concreto, tanto da chiedersi perchè sia rimasto in panchina a guardare per 58 minuti. Non è un bomber di razza pura, però il suo lavoro lo garantisce)

All. PETKOVIC 5,5 La rosa è quella che è: forse, non vale le prime posizioni. Si arrangia con quello che ha, al momento pochino, ma alcune scelte le sbaglia: vedi sopra, un Floccari da due gol europei in un minuto meritava il campo subito, specie senza Klose.