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Pagelle/ Napoli-Livorno, i voti della partita (Serie A, settima giornata)

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Si fa bucare da Inler con troppa facilità ma è bravo in diverse altre occasioni. Delle 4 reti subite ha colpe solo sulla seconda.

Troppo facile arrivare davanti a Bardi questo pomeriggio. Disattendo in troppe occasioni, non dà sicurezza al reparto.

Come il compagno si lascia sfuggire i diretti avversari in molte occasioni. Complice della disfatta.

Anche lui non è da meno, gli attaccanti del Napoli lo saltano con facilità. Non entra mai in partita, assolutamente da rivedere.

 oggi per lui partita speciale perché gioca contro la squadra del cuore. Prova a portare avanti l'azione dalla sua corsia ma Armero non lo lascia quasi mai passare.

Partita nervosa per il centrocampista e capitano del Livorno, fatica a trovare l'intesa con i compagni senza riuscire a creare occasioni per la squadra. Giusta la sostituzione.

(dal 65') SILIGARDI 5: Nicola prova ad inserirlo per cambiare qualche carta in tavola ma lui arriva poche volte al tiro senza mai impensierire gli avversari.

Tra i pochi che si salvano nel Livorno, lotta a centrocampo e cerca di innescare i compagni grazie alla sua buona visione di gioco. Bellissimo il lancio che serve a Emeghara sul finale di primo tempo.

Tra i migliori ne primo tempo per convinzione e qualità. Esce per scelta tecnica, Nicola preferisce coprirsi maggiormente con Piccini.

Troppo timoroso nell'attaccare sulla fascia, Mesto ha vita facile su quel lato del campo. Fatica a contenere gli attacchi laterali del Napoli. Ancora inesperto.  

(dal 52') PICCINI 4.5: dopo qualche minuto dal suo ingresso il Napoli chiude la partita con Callejon. Non ha occasioni per mettersi in mostra, subisce gli attacchi avversari concedendo troppo.

Il più pericoloso in attacco, sfiora la rete che avrebbe (forse) riaperto la gara sul finire del primo tempo. Cerca sempre l'uno contro uno ma in generale soffre la compattezza difensiva del Napoli.

(dal 69') BELINGHERI 4: entra negli ultimi 20' in una fase di partita già conclusa virtualmente. Tocca pochissimi palloni, difficile provare a fare qualcosa in questa situazione.

Molto impreciso nel dialogare con il resto della squadra, tende a fare tutto da solo sprecando azioni che si potevano gestire meglio.

La squadra subisce 4 reti in modo troppo facile, la difesa si piega di fronte all'intesa degli attaccanti napoletani e da centrocampo in su solo Emeghara prova a spaventare in Napoli con un'azione eccezionale. Imppossibile fare paragoni tra le due squadre, una sconfitta al San Paolo si può pronosticare, forse non in questi termini però.

(Giorgio Davico)

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