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Calciomercato Bologna/ Pioli resta, ma Zanzi lo punzecchia: cambi qualcosa

Stefano Pioli resta l'allenatore del Bologna, nonostante il pessimo inizio culminato con la pesante sconfitta interna per mano del Verona. Il dg Roberto Zanzi lo invita però a fare di più

Stefano Pioli, allenatore del Bologna (Infophoto)Stefano Pioli, allenatore del Bologna (Infophoto)

Continua a essere l'allenatore del Bologna. Lo dice Albano Guaraldi, presidente rossoblu che, ripreso da Ansa, ha ribadito la fiducia nel tecnico: "Le ultime prestazioni della squadra hanno portato alla luce una situazione molto critica, che del resto è sotto gli occhi di tutti. Adesso c'è la sosta, che dovrà servire per analizzare gli errori e ritrovare quelli che sono i nostri valori. La certezza indiscutibile è Stefano Pioli, che gode nella nostra massima fiducia". Una parola che aveva già utilizzato il diretto generale Roberto Zanzi, che però aveva usato toni decisamente più gravi: "E' una vergogna, va cambiata qualcosa tecnicamente e sarà Pioli a doverlo fare". Dichiarazioni che da una parte lasciano intendere come il tecnico non sia in discussione, dall'altra che potrebbe esserlo se la tendenza non si dovesse invertire in fretta. L'allenatore, che ha chiesto scusa per il subito al Dall'Ara dal Verona, per il momento gode ancora del credito derivatogli dalle ultime due stagioni: lo scorso anno il Bologna ha flirtato a lungo con la parte sinistra della classifica per poi chiudere al tredicesimo posto, ampiamente salvo, mentre nel i felsinei sono stati noni, a 7 punti dalla zona Europa League che ha un certo punto era stata raggiunta. Risultati del genere non si dimenticano, ma è chiaro che una società di calcio non può permettersi di giudicare esclusivamente sulla base della riconoscenza. La sensazione dopo le prime sette giornate di campionato, in cui il Bologna ha raccolto tre punti, è che la squadra si sia indebolita a causa delle cessioni delle ultime due stagioni: prima Gaston Ramirez, poi Alberto Gilardino e Saphir Taider oltre a Daniele Portanova. Cessioni, soprattutto quella del trequartista uruguayano, necessarie per monetizzare e "sopravvivere", ma il problema di fondo è che non sono arrivati ricambi all'altezza, oppure i nuovi si devono ancora integrare; una cosa è certa, Pioli avrà tanto lavoro da fare per presentare il suo Bologna in forma smagliante alla ripresa del campionato (in trasferta contro il Sassuolo).

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