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FOOTBALL/ Gene Simmons dei Kiss difende la fede cristiana di Tim Tebow: una mossa pubblicitaria?

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Tim Tebow  Tim Tebow

Religione, sport, musica rock e business. Sono elementi incandescenti se messi tutti insieme e si sa che in America questi elementi viaggiano tutti insieme. Fa scalpore infatti che una rock star trasgressiva come Gene Simmons, il famoso "vampiro dalla lingua lunga" dei Kiss, scenda in campo per difendere un giocatore di football dalla profonda fede cristiana. Si tratta di Tim Tebow, ex quarterback dei New England Patriots attualmente senza contratto e che Simmons, proprietario dei LA Kiss sta cercando di portare nella propria squadra. Sembra strano a dirsi, infatti, ma da alcuni anni, cinque per l'esattezza, il football professionista mancava da Los Angeles. Strano perché il football in America è lo sport più seguito e quello che dà i maggiori introiti commerciali di ogni altro. A risolvere la situazione ci ha pensato nientemeno che una rock star, tanto per dire come business incontra business, visto che la musica rock in America è un affare altrettanto redditizio. Anzi a dire il vero le rock star sono due, appartenenti alla stessa band, i famosi Kiss, attivi sin dagli anni settanta, diventati famosi non solo per le canzoni ma anche per il trucco vistosissimo di ognuno di loro: il vampiro, l'uomo dello spazio, l'uomo gatto eccetera. Ebbene, Gene Simmons, quello dal trucco più vistoso famoso anche per la lunga lingua che esibisce tra una canzone e l'altra, e il compagno Paul Stanley hanno dato vita a una squadra, i LA Kiss e rimesso in azione comprandoselo lo stadio Arena Football League. La squadra comincerà l'attività solo nel 2014 ma intanto già fa parlare di sé. Gene Simmons infatti ha proposto un contratto al quarterback Tim Tebow. Tutto normale dunque, solo sport e affari di sport? Non proprio, perché Tebow è un cristiano praticante che spesso ha fatto storcere il naso alla sempre "politicamente corretta" America, specialmente quella liberale di Obama che vede di malocchio tutte le forme di religiosità, cristiani per primi. A scendere in sua difesa è stato nientemeno che lo stesso Gene Simmons: se tutti lo pensavano la classica rock star trasgressiva, magari satanista come il suo look peraltro ha fatto sempre pensare, eccolo scendere in campo invece a difesa dei valori cristiani. "E profondamente religioso" ha detto Simmons "e fa bene a esserlo, siamo in America". Già, quell'America costruita sui valori di libertà di religione e di cui si ricorda oggi solo una rock star: "E' orgoglioso di essere cristiano, cosa c'è di sbagliato?" ha aggiunto. "Nel mondo dello sport e della cultura pop si prende in giro la sua religione. Se fosse musulmano non lo prenderebbero altrettanto in giro" . Tebow è infatti diventato famoso per l'abitudine di usare versetti della Bibbia posti sotto i suoi occhi, dove normalmente i giocatori mettono strisce di nero per difendersi dalla luce del sole, tanto che nel 2010 la lega del football ne ha vietato l'uso. Si parlò di Telbow Rule, la regola di Telbow, per sostenere che si voleva vietare l'uso di riferimenti cristiani in campo, ma in realtà erano molti i giocatori a scrivere frasi di vario tipo sotto agli occhi. Ma intanto si parlò di persecuzione anti cristiana. Simmons va a fondo della questione: tutti coloro nel mondo del football che lo hanno attaccato e preso in giro, ha detto, dovrebbero essere privati della loro licenza di allenatore o di giornalista: non si prende in giro la religione di qualcuno. Tesi interessanti e sicuramente positive, ma visto l'ambiente, quello del football multimilionario, ci si domanda quanto dietro a queste dichiarazioni ci sia invece una mossa pubblicitaria per convincere il giocatore a entrare nella squadra di Simmons e far parlare della squadra stessa, che ha certo bisogno di un lancio come si deve nel mondo del football.



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