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Giro d'Italia 2014/ Video, Il percorso: le 21 tappe e i momenti chiave. Nibali ci sarà per il bis?

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L'arrivo di Vincenzo Nibali alle Tre Cime di Lavaredo 2013  L'arrivo di Vincenzo Nibali alle Tre Cime di Lavaredo 2013

VIDEO PRESENTAZIONE GIRO D'ITALIA 2014: I MOMENTI CHIAVE - Una tappa probabilmente decisiva l'ha indicata Vincenzo Nibali, al termine della presentazione: "La cronometro dei vini sarà un punto chiave" ha detto lo Squalo (che non è ancora sicuro di difendere la maglia rosa), come riportato da SpazioCiclismo.it. Riferimento alla Barbaresco-Barolo di giovedi 22 maggio, quasi 47 chilometri di percorso che, come tutte le corse contro il tempo, potrebbe creare una selezione capace di tenere fino in fondo. Vanno però selezionate altre due tappe: sicuramente la 16esima, la Ponte di Legno-Val Martello (clicca qui per l'altimetria della tappa), che sarà interessante anche perchè si sarebbe dovuta correre quest'anno ed è stata invece cancellata per maltempo. La Cima Coppi rappresentata dallo Stelvio, e prima ancora il Gavia, sono due vette che tranceranno il gruppone e daranno una chiara indicazione sulla classifica. Se ancora non bastasse, cronoscalata e arrivo sullo Zoncolan (clicca qui per l'altimetria della tappa) decreteranno il vincitore dell'edizione. Come detto, Nibali non è certo di esserci: nel 2014 punterà maggiormente al Tour de France. Dovesse presentarsi a Belfast per la partenza, cercherebbe il bis consecutivo, quello che non riesce alla corsa rosa addirittura dal 1993: allora fu Miguel Indurain, che in quegli anni vinse anche cinque Grand Boucle in fila, a centrare la doppietta. Da allora, corridori che hanno vinto il Giro due volte ci sono stati, ma in anni separati: Ivan Gotti nel 1997 e 1999, Gilberto Simoni nel 2001 e 2003, Paolo Savoldelli nel 2002 e 2005, Ivan Basso nel 2006 e 2010. Quasi una maledizione: la spezzerà lo Squalo?

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PRESENTAZIONE GIRO D'ITALIA 2014: IL PERCORSO – Oggi pomeriggio a Milano è stato presentato il percorso del Giro d'Italia 2014, edizione numero 97 della Corsa Rosa. Già si sapeva che la partenza sarà da Belfast, in Irlanda, venerdì 9 maggio, che ci sarebbe stato un giorno in più di riposo (tre in totale), di cui il primo per tornare in Italia, e che l'arrivo sarà a Trieste domenica 1° giugno, con il giorno prima l'arrivo sullo Zoncolan che decreterà definitivamente il vincitore, erede di Vincenzo Nibali nell'albo d'oro. In totale saranno 3449,9 km, con una cronosquadre e due cronometro individuali, mentre nelle 18 tappe in linea ne troviamo otto classificate per velocisti, cinque di media montagna e altrettante di alta montagna. Un menù per tutti i gusti.

Si partirà dunque da Belfast, con una cronosquadre che creerà i primi distacchi nella classifica generale, e poi con due tappe in linea in Irlanda che porteranno la carovana domenica 11 a Dublino. Entrambe saranno per velocisti, così come la tappa con arrivo a Bari martedì 13, dopo il trasferimento in Puglia del giorno precedente. Si inizierà a fare sul serio dalla quinta tappa in programma giovedì 15, con l'arrivo in salita in programma a Viggiano, in Basilicata. Si replica il giorno dopo a Montecassino, dove si ricorderà il bombardamento dell'Abbazia nel settantesimo anniversario di uno degli eventi più tragici della Seconda Guerra Mondiale in Italia. Due ascese non difficilissime, ma che ci daranno i primi responsi sullo stato di forma dei vari protagonisti del prossimo Giro. Un giorno di tregua con l'arrivo a Foligno, ed eccoci ad un weekend di sicuro interesse: sabato 17 arrivo in salita a Montecopiolo, preceduto dalla difficile salita del Cippo di Carpegna, che fu teatro dei primi successi di Marco Pantani nelle categorie giovanili. Domenica 18 nuovo arrivo in salita, questa volta a Sestola (Pian del Lupo), probabilmente la più nota località montana dell'Emilia-Romagna. Lunedì 19 ecco il secondo giorno di riposo, stavolta a Modena, dove il giorno dopo prenderà il via una tappa di pianura con arrivo a Salsomaggiore Terme. Il giorno dopo ecco la tappa più lunga, 249 km per raggiungere Savona ma senza eccessive difficoltà. Giovedì 22 sarà invece uno dei giorni decisivi, con la lunga cronometro (46,4 km) Barbaresco-Barolo, omaggio ai grandi vini di questa zona del Piemonte ma anche occasione per gli specialisti di infliggere pesanti distacchi ai loro rivali. Venerdì una tappa tranquilla con arrivo a Rivarolo Canavese, che porterà però la carovana ai piedi delle Alpi per vivere un altro grande weekend di salite, ancora una volta nel ricordo di Pantani nel decimo anniversario della sua morte: sabato 24 si arriverà ad Oropa, con la salita verso il Santuario che nel 1999 vide la vittoria del Pirata nonostante un problema meccanico che lo costrinse a rimontare tutto il gruppo per arrivare a braccia alzate. Domenica 25 invece l'appuntamento sarà a Montecampione, sulla salita dove nel 1998 Pantani sigillò la conquista del Giro in un memorabile duello con Pavel Tonkov. Si resterà nella provincia di Brescia per il terzo e ultimo giorno di riposo, poi martedì 27 maggio sarà riproposta la tappa Ponte di Legno-Val Martello, annullata quest'anno per maltempo: stesso identico percorso, con il Gavia e lo Stelvio (che sarà la Cima Coppi del Giro) prima dell'ultima salita. Un giorno relativamente tranquillo con arrivo a Vittorio Veneto sarà solo una brevissima pausa prima del gran finale: giovedì 29 tappa dolomitica Belluno-Rifugio Panarotta, con arrivo in salita dopo aver affrontato anche il San Pellegrino; venerdì 30 cronoscalata Bassano del Grappa-Cima Grappa, 26,8 km che sarà una sfida tra i cronoman e gli scalatori su un terreno che potrebbe esaltare sia gli uni sia gli altri; come già si sapeva, ecco poi l'arrivo sullo Zoncolan (anticipato dal Passo del Pura e da Sella Razzo nella stessa tappa) prima della passerella finale in Piazza Unità d'Italia, luogo simbolo del capoluogo giuliano. Chi sarà in maglia rosa a Trieste? Mancano sette mesi alla partenza, ma il conto alla rovescia è già cominciato. (Mauro Mantegazza)

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