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Serie A/ Probabili formazioni Milan-Fiorentina: dubbi solo per Montella. Le ultime novità (undicesima giornata)

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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)  Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI MILAN-FIORENTINA (SERIE A, UNDICESIMA GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - La Serie A 2013-2014 non conosce soste: già domani si torna in campo, e ci sono ben tre partite in anticipo. Una di queste, alle 20:45, è Milan-Fiorentina. Incrocio pericoloso, una sfida da terzo posto sulla carta ma che certo ora vale qualcosa in meno, cioè una posizione europea che è alla portata dei viola e lontanissima per i rossoneri, ancora una volta partiti molto male e costretti a inseguire. Dici Milan-Fiorentina, e vengono in mente tutte le polemiche dello scorso anno: a San Siro vinsero i viola 3-1, al ritorno fu 2-2 con un'espulsione e due rigori, Galliani che perse l'aplomb in tribuna, poi la lunga rincorsa alla Champions League culminata nelle lacrime viola all'ultima giornata e nella rabbia per un rigore generoso concesso ai rossoneri sul campo del Siena. Parentesi curiosa: a realizzare il gol da terzo posto fu Massimo Ambrosini, poi scaricato dalla società e accasatosi a Firenze. Storie nelle storie: inevitabile aspettarsi il gol dell'ex, peraltro con il dente mezzo avvelenato. 

QUI MILAN - Un incredibile paradosso regge il Milan: la squadra è prima per possesso palla medio (29 minuti e 32 secondi a partita) ma è anche quella che, in trasferta, ha concesso più reti. Com'è possibile? Si spiega con le disattenzioni difensive che hanno caratterizzato la formazione di Massimiliano Allegri fino a qui, una formazione che in attacco fa decisamente bene (quarta per tiri nello specchio della porta, seconda per palloni giocati, seconda per supremazia territoriale) ma a volte non riesce a creare occasioni da rete degne di questo nome (è quinta per pericolosità) e soprattutto subisce davvero tanto nelle ripartenze, nei calci da fermo e nel gioco aereo. Il ritorno al gol di Kakà può certamente essere uno stimolo importante per risalire la corrente, ma il brasiliano dovrebbe comunque andare in panchina per provare a sfruttarne la forza trainante nel secondo tempo. In difesa ancora fuori Silvestre: Allegri è obbligato a schierare nuovamente Zaccardo in coppia con Zapata.

QUI FIORENTINA - La Fiorentina si presenta a San Siro masticando amaro per la sconfitta interna contro il Napoli, che l'ha fatta precipitare a 12 punti dalla vetta e 7 dal terzo posto. Niente di irreparabile, ma Andrea Della Valle ha tuonato a fine partita per l'espulsione di Cuadrado, ammonito per simulazione quando invece, in occasione del secondo fallo, il rigore è parso essere netto. Così ora il colombiano non ci sarà, e a Vincenzo Montella viene a mancare un'arma tattica fondamentale, un esterno che ha segnato due gol e distribuito due assist vincenti, oltre a essere uno di quelli che cercano di più la porta (dopo Giuseppe Rossi e Aquilani, un altro ex della gara). I viola proseguono sulla falsariga di quanto si era visto la scorsa stagione: un ottimo possesso palla (il quarto della Serie A) e una supremazia territoriale da 12 minuti e 42 secondi a incontro che sfocia in una pericolosità offensiva da 57,3%. Non altissima: certo solo cinque squadre fanno meglio, ma tutto questo giro palla spesso non porta a soluzioni rapide ed efficaci, prova ne è il fatto che i tiri che finiscono nello specchio della porta sono 5 a partita, e cioè l'ottavo dato del torneo, dietro anche - ad esempio - al Bologna. Montella si prepara comunque a riabbracciare Mario Gomez e, in assenza di Cuadrado, potrebbe ripresentare il modulo con i due trequartisti dietro Giuseppe Rossi: in questo caso sarebbero Joaquin e Borja Valero, con Matias Vecino schierato in qualità di mezzala sinistra.

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