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Serie A/ Chievo-Milan (0-0): cronaca e tabellino della partita (dodicesima giornata)

La cronaca e il tabellino di Chievo-Milan 0-0, partita valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: reti bianche al Bentegodi, espulsi Montolivo e Pellissier

Mattia De Sciglio contro Alberto Paloschi (Infophoto)Mattia De Sciglio contro Alberto Paloschi (Infophoto)

Al Bentegodi il Milan di Allegri non riesce a superare il Chievo di Sannino, partita che finisce in parità. Nessuno dei due allenatori sarà contento del risultato a causa della difficile posizione in classifica dovuta ad un inizio di stagione disastroso per entrambe le squadre. I rossoneri tengono il possesso palla senza mai essere davvero pericolosi, tranne nel secondo tempo con Robinho che centra il palo a tu per tu con Puggioni.  Il Milan si presenta al Bentegodi avendo vinto gli ultimi tredici scontri diretti contro il Chievo. Ma ci arriva dopo un inizio di stagione disastroso, il peggiore dalla stagione 1981/82. Allegri è obbligato a vincere dopo aver portato i suoi ragazzi in ritiro senza poter contare su Balotelli, squalificato. Dal canto suo Sannino deve trovare un risultato utile per provare a staccarsi dal fanalino di coda. Il primo tempo però è l’espressione più nitida della noia, con i rossoneri che tengono costantemente il possesso del pallone senza riuscire a costruire occasioni da gol. Piuttosto è il Chievo a rendersi pericoloso con un tiro di Estigarribia da fuori area che impensierisce Abbiati. Sullo stesso corner il pallone finisce sui piedi di Cesar che, dal centro dell’area prova il tiro che finisce a lato. A fine primo tempo Montolivo trova il cartellino giallo ed essendo diffidato salterà la prossima partita.

Si ricomincia con Hetemaj al posto di Estigarribia. Il secondo tempo comincia sulla falsariga del primo, con il solito possesso palla sterile del Milan che non riesce a sfilacciare il catenaccio del Chievo. Al 7° minuto Kakà perde palla e fa partire il contropiede dei giallo blu con Thereau che dal vertice sinistro dell’area prova il diagonale respinto da Abbiati, poi Rigoni sulla ribattuta a botta sicura mette fuori da posizione defilata. Finalmente il Milan aumenta l’intensità di gioco e ci prova con Kakà che, dopo una lunga discesa tenta il tiro dai 30 metri che però non si abbassa e finisce alto. Poi è Emanuelson a provarci con un tiro violentissimo da sinistra che Puggioni riesce a respingere con qualche difficoltà. Il portiere giallo-blu salva ancora il risultato respingendo in angolo un tiro al volo da fuori area di Mexes sugli sviluppi di un corner. Ma l’occasione clamorosa arriva al 35° minuto con Robinho che riceve palla da Constant e riesce a incunearsi in area, poi, da solo davanti a Puggioni, manda il pallone sul palo e sulla respinta Kakà alza la mira. Tre minuti dopo Montolivo viene espulso per doppia ammonizione, ma il Milan continua ad assediare la difesa avversaria sempre con Robinho che penetra in area, il suo tiro viene respinto da Rigoni che si immola per salvare il risultato. Nei minuti finali c’è anche spazio per l’espulsione per proteste di Pellissier, che era entrato venti minuti prima per Thereau. (Federico Montanaro)

Il tabellino CHIEVO-MILAN 0-0 Chievo (3-5-2): Puggioni; Frey, Dainelli, Cesar; Sardo, Radovanovic, L.Rigoni, Pamic, Estigarribia (1'st P.Hetemaj); Paloschi (33'st Acosty), Thereau (20'Pellissier) (Silvestri, Squizzi, Bernardini, Papp, Dramè, Sestu, Improta, Lazarevic, Ardemagni). All.Sannino

Milan (4-4-1-1): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson; Poli (33'Constant), Montolivo, De Jong, Muntari (21'st Robinho); Kaka (40'st Cristante); Matri (Amelia, Gabriel, Bonera, Zaccardo, Birsa, Niang). All.Allegri.

Arbitro: Orsato Ammoniti: Cesar (C), L.Rigoni (C) per gioco scorretto Espulsi: 38'st Montolivo (M) per somma d'ammonizioni (comportamento non regolamentare e gioco scorretto), 46'st Pellissier (C) per proteste

Niente da fare. Chievo-Milan finisce 0-0, un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre. I rossoneri restano ancorati nella seconda metà della classifica, quota 13 punti, mentre il Chievo con 6 non si stacca dall'ultimo posto.

Parte bene il Milan che mette sotto pressione il Chievo che si difende molto bene. I rossoneri non trovano grandi spazi e dopo dieci minuti torna a farsi pericoloso il Chievo ed il Milan incomincia a mostrare i soliti limiti. Kakà ancora una volta in grande forma cerca di illuminare il gioco dei rossoneri.

Ecco le formazioni ufficiali per Chievo-Milan, dodicesima giornata del campionato di Serie A.  1 Puggioni; 21 N. Frey, 3 Dainelli, 12 Cesar; 17 Sardo, 8 Radovanovic, 27 L.Rigoni, 15 Pamic, 20 Estigarribia; 43 Paloschi, 77 Thereau. A disposizione: 28 Silvestri, 18 Squizzi, 2 Bernardini, 33 Papp, 56 P. Hetemaj, 93 Dramè, 10 Sestu, 16 Improta, 22 Acosty, 7 Lazarevic, 90 Ardemagni, 31 Pellissier. All. Sannino.  32 Abbiati; 20 Abate, 17 Zapata, 5 Mexes, 28 Emanuelson; 16 Poli, 18 Montolivo, 34 N. De Jong, 4 Muntari; 22 Kakà; 9 Matri. A disposizione: 1 Amelia, 59 Gabriel, 25 Bonera, 81 Zaccardo, 24 Cristante, 21 Constant, 14 Birsa, 78 Niang, 7 Robinho. All. Allegri.

La Serie A torna con la dodicesima giornata, prima della pausa dedicata alle nazionali. Strano a dirsi ma Chievo-Milan, che va in scena oggi pomeriggio alle 15, è uno scontro salvezza. Lo dice la classifica attuale: i clivensi sono ultimi in classifica e arrivano da sette sconfitte consecutive, mentre i rossoneri con 12 punti sono invischiati nella parte bassa della classifica, con un +6 sul terzultimo posto e un cammino fin qui pericolante, addirittura con due punti in meno rispetto al già disastroso avvio della scorsa stagione. Per il Chievo la vittoria sarebbe una vera e propria boccata di ossigeno, ma anche un punto non sarebbe comunque da disprezzare; non così per il Milan che come ricetta per uscire dalla lunga crisi ha solo la vittoria. La particolarità della sfida è che i due allenatori sono entrambi a rischio: Giuseppe Sannino rischia tantissimo in caso di sconfitta esterna, mentre sono molti a giurare che, dopo tanti falsi allarmi e conferme al termine di vertici dirigenziali, questa sarà veramente l'ultima di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan se dovesse uscire dal Bentegodi senza punti. Gli vengono in soccorso i precedenti: la partita ha storia recente, data dal fatto che la prima stagione in assoluto del Chievo in Serie A è datata 2001-2002. Sono 8 le vittorie del Milan a Verona, due quelle dei padroni di casa, un solo pareggio che è anche la prima partita giocata: aprile 2002, 1-1 con le reti di Moro e Pippo Inzaghi. Era il Chievo dei miracoli di Gigi Delneri mentre il Milan, passato da Fatih Terim (che ufficialmente era direttore tecnico, con allenatore Antonio Di Gennaro) a Carlo Ancelotti coronò all'ultimo la rincorsa al quarto posto, andò in Champions League attraverso i preliminari e la vinse a maggio 2003. Le due vittorie del Chievo sono datate 2002-2003, reti di Marazzina, Bierhoff e Cossato con Shevchenko-Tomasson per i rossoneri, e 2005-2006, Pellissier e Tiribocchi a ribaltare il gol di Kaladze. Tra i doppi ex ricordiamo Oliver Bierhoff, fondamentale nello scudetto del Milan 1998-1999 (19 gol) e poi in Veneto con 7 reti in 26 partite nella stagione già ricordata ; e, oggi in maglia rossonera, Kevin Constant che con la maglia gialloblu si è messo in luce alla sua prima stagione in Italia, prima di essere acquistato dal Genoa e quindi dal Milan nell'estate del 2012. In maglia Chievo Alberto Paloschi, cresciuto nel Milan e con 7 presenze e due gol in maglia rossonera (in Serie A): attualmente è in comproprietà tra i due club.

Il Chievo è mestamente ultimo in classifica ma, se c'è un punto a favore, è il fatto che si abituato a questa realtà, avendo sempre lottato nella sua storia per salvarsi dalla retrocessione. Nelle stagioni giocate in Serie A finora ce l'ha fatta sempre, tranne in un'occasione: era il 2006-2007 e fatale fu uno scontro diretto contro il Catania. Va detto però che ci fu la pronta risalita nella massima serie, grazie allo specialista delle promozioni Giuseppe Iachini e ai 22 gol di Sergio Pellissier; da allora i clivensi sono sempre riusciti a salvarsi, alcune volte in modo brillante, altre dovendo soffrire fino al termine. La società ha deciso di ripartire da un altro allenatore, Giuseppe Sannino; il gruppo però sembra essere poco attrezzato e infatti ha subito pagato dazio. L'ultimo risultato utile è arrivato il 21 settembre, 2-1 all'Udinese: rimane l'unica vittoria in un campionato fatto di ben 8 sconfitte e 5 punti conquistati, 3 dei quali al Bentegodi. Il problema non è tanto dietro (18 gol subiti) quanto davanti: Alberto Paloschi, due reti all'attivo, è il capocannoniere di una squadra che ha segnato appena 6 gol, ed è chiaro a tutti che con questi numeri non si fa strada. Ben altri problemi li ha invece il Milan: è decisamente fuori luogo pensare, a lungo termine, che la realtà della squadra sarà la lotta della salvezza, ma è anche vero che l'ultima volta che la squadra rossonera aveva avuto questo tipo di partenza era poi retrocessa, e allora davvero Massimiliano Allegri rischia grosso. A salvarlo potrebbe solo essere il fatto che quando i rossoneri hanno cambiato in corsa le cose non sono troppo migliorate; tuttavia, soprattutto dopo la sconfitta di Barcellona c'è la sensazione diffusa che il futuro del tecnico livornese sia appeso un filo, e che questo filo si spezzerà. La squadra ha subito 19 gol in campionato, tantissimi; e in trasferta ha un bilancio da ultima in classifica, appena 2 punti con già tre sconfitte (Verona, Juventus e Parma). In più, se pensiamo che le partite pareggiate (Bologna e Torino) sono state riprese per i capelli con doppia rimonta e nei minuti finali, abbiamo il quadro completo di una crisi profonda, dalla quale non si salva nemmeno Mario Balotelli che anzi ha giocato pochissimo nelle ultime partite, per squalifica prima e infortunio poi, e anche oggi è stato fermato dal Giudice Sportivo. Di più: Super Mario non segna dal 22 settembre, sconfitta interna con il Napoli quando peraltro ha sbagliato il primo rigore in carriera. Tradotto: bisogna pensare ad altre soluzioni, perchè finora il Milan si è affidato troppo all'attaccante bresciano e adesso rischia di non avere un giocatore pronto a farne le veci, anche se la crescita di Kakà sta convincendo. Mario Ielpo (clicca qui per il suo pronostico) ha detto la sua sulla partita: il Milan dovrà provare a vincere anche per mettere a tacere tutte le voci e le code polemiche che sono emerse in settimana, quelle che riguardano il possibile addio di un pezzo di storia come Adriano Galliani (e Ariedo Braida) e dell'avvicendamento di Barbara Berlusconi e Paolo Maldini. L'unica ricetta è la vittoria, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: cadere sul campo dell'ultima in classifica aprirebbe ancor più la spaccatura in casa rossonera. Non resta allora che dare la parola al campo e vedere quello che succederà: la diretta di Chievo-Milan sta per cominciare...