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Serie A/ Fiorentina-Sampdoria (2-1): cronaca e tabellino (dodicesima giornata)

La cronaca e il tabellino di Fiorentina-Sampdoria 2-1, posticipo della dodicesima giornata del campionato di Serie A: i marcatori e gli ammoniti della partita dell'Artemio Franchi

Foto InfophotoFoto Infophoto

La Fiorentina vince meritatamente 2-0 in casa contro una Sampdoria impaurita e priva di idee, confermandosi come una pretendente per il terzo posto. La squadra di Montella schiera un 4-3-3 confermando Rossi, Cuadrado e Joaquin nel terzetto offensivo, mentre Delio Rossi, che deve fare una gran prestazione per tener salva la propria panchina, schiera il solito 3-5-2 con i soliti Eder e Gabbiadini la davanti. La Viola non vuole perdere il passo delle squadre in testa e quindi parte subito fortissima con una quarta ingranata per far capire quale sarà il tema della partita. Dopo dieci minuti il risultato si sblocca su calcio di rigore con il solito Giuseppe Rossi che si conferma leader nella classifica capocanonieri; il fallo in precedenza era stato commesso da Berardi su Aquilani in occasione di un calcio d’angolo battuto sulla destra. I ragazzi di Montella non si fermano e creano trame di gioco avvolgenti coinvolgendo tutti i membri del reparto offensivo; da una di queste nasce il raddoppio, neanche a dirlo, del solito Pepito (11 gol stagionali in campionato, meglio di lui in Europa solo Cristiano Ronaldo e Diego Costa) con un sinistro a Giro che batte un incolpevole Da Costa. Per grazia della Samp il primo tempo termina solo sul 2-0 con la Fiorentina che vanta di almeno 6 nitide occasioni da gol.La ripresa inizia nel segno del primo tempo con la banda Montella sempre abile a creare una ragnatela di passaggi per cercare il giusto spazio per colpire. Il pubblico apprezza il gioco visto, ma la partita non viene chiusa con il terzo gol che metterebbe in modo definitivo la parola fine sul match. I timori immaginati si trasformano in incubi reali quando Gabbiadini accorcia le distanze a venti minuti dal termine su una ripartenza rapida di Eder. La partita diventa ancora più bella con entrambe le squadre che per motivi diversi vogliono stare lontano dallo propria area di rigore e segnare un altro gol. Ma al novantesimo il triplice fischio di Damato toglie ogni speranza alla Samp, lanciando la Fiorentina verso le zone alte della classifica. (Francesco Ballerini)

Al 74' minuto di gioco Fiorentina 2 Sampdoria 1, gol di Manolo Gabbiadini (terzo in campionato). I blucerchiati rientrano ufficialmente in partita con una rapida azione di contropiede: Eder conduce e filtra in area per lo scatto di Gabbiadini, che di prima tira col sinistro: deviazione leggera di Roncaglia, Neto sfiora, palla in rete.

Tanta, troppa Fiorentina per la Sampdoria che rimane sotto per due a zero, ma la Viola gigioneggia e macina calcio minuto dopo minuto. Ultima in ordine di tempo una maxi occasione per Mati Fernandez con una botta violenta che cerca di superare Da Costa sul proprio palo, ma il portiere blucerchiato si arrabatta e mette in angolo. Cuadrado sta dando spettacolo tra accelerazioni e dribbling ubriacanti, manca un po' di concretezza e ai padroni di casa conviene essere più cinici, perchè in Serie A non si sa mai.

All'intervallo, Fiorentina-Sampdoria è 2-0. Risultato meritatissimo per la squadra viola, che in questo momento sarebbe a 24 punti in classifica, al quinto posto. Decide una doppietta di uno straripante Giuseppe Rossi, giunto a quota 11 gol in campionato: prima un calcio di rigore chirurgico per fallo di Gaetano Berardi su Aquilani (su azione di calcio d'angolo), poi un sinistro all'angolino da fuori area, a beffare nuovamente il portiere brasiliano. La Sampdoria è poca cosa: i blucerchiati provano un paio di ripartenze ma riescono solo a fare il solletico ai padroni di casa, che restano in controllo della partita, raggiungono l'area avversaria con grande facilità e in un altro paio di occasioni sfiorano il tris. 

Al 17' minuto di gioco Fiorentina 2 Sampdoria 0. Ancora e sempre Giuseppe Rossi, questa volta con un sinistro a giro dai venti metri, imprendibile per Da Costa. Si mette male per la Samp che non ha avuto demeriti particolari, ma subito le magie di un attaccante in stato di grazia. Rossi sale a quota 11 in classifica marcatori: sempre più capocannoniere.

All'11' minuto di gioco Fiorentina 1 Sampdoria 0. Gol di Giuseppe Rossi su calcio di rigore, concesso per intervento scomposto di Gaetano Berardi su Aquilani, su cross dalla fascia destra. Rossi ealizza il suo decimo gol in campionato spiazzando perfettamente Da Costa, con un tiro basso di piatto sinistro. 

Le formazioni ufficiali di Fiorentina-Sampdoria. Fiorentina (4-3-3): 1 Neto; 40 Tomovic, 2 G.Rodriguez, 15 Savic, 23 Pasqual; 10 Aquilani, 20 B.Valero, 14 M.Fernandez; 17 Joaquin, 49 G.Rossi, 11 Cuadrado In panchina: 78 Munua, 5 Compper, 4 Roncaglia, 3 M.Alonso, 18 Vecino, 7 Pizarro, 72 Wolski, 66 J.Vargas, 77 Iakovenko, 72 Ilicic, 9 Rebic, 30 Matos Allenatore: Vincenzo Montella Sampdoria (3-5-2): 1 Da Costa; 8 Mustafi, 17 Palombo, 19 Regini; 29 De Silvestri, 14 Obiang, 10 Krsticic, 33 Gentsoglou, 13 G.Berardi; 9 Pozzi, 23 Eder In panchina; 30 Fiorillo, 92 Tozzo, 44 Fornasier, 35 S.Poulsen, 5 Renan, 27 Eramo, 21 Soriano, 22 Bjarnason, 15 Wszolek, 11 Gabbiadini, 37 Petagna Allenatore: Delio Rossi

Ancora da valutare quale sarà il modulo adottato da Mister Montella, ma a prescindere da quella che potrà essere la sua decisione finale, il sistema di gioco resta incentrato prevalentemente sulle geometria dei tre centrocampisti in mezzo al campo a sostegno di Pepito Rossi, la cui presenza nei panni di punta centrale, sicuramente, farà si che gli esterni adibiti a presidiare le fasce, puntino prevalentemente sugli inserimenti palla al piede anziché sui cross. Delio Rossi, invece, dovrebbe riproporre in 3-5-2 con ogni probabilità, vedrà Soriano sganciarsi dalla linea dei centrocampisti per fare da collante tra la mediana ed il reparto avanzato, il quale, considerata la probabile presenza di Pozzi al posto di Gabbiadini, potrà sfruttare maggiormente i traversoni dei due esterni.

E’ una Sampdoria senza via di scampo quella che, domani pomeriggio, tenterà di uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione nel difficile campo di Firenze. I viola sono reduci da due vittorie in altrettante partita, prima a San Siro contro il Milan, poi in Romania contro il Pandurri, e, anche per questo, una loro vittoria contro i blucerchiati è quotata a 1.37, il pareggio a 4.25 e la vittoria ospite a 9.50., mentre il Gol viene quotato a 1.95, il NoGol a 1.75, l’Under a 2 e l’Over a 1.73. Il nostro consiglio è quello di puntare su una vittoria degli che, però, non superi i due gol di distacco, e, nello specifico, il 2-1 (dato a 8) ed il 3-1 (dato a 10).

La Serie A torna con la dodicesima giornata, prima della pausa dedicata alle nazionali. Alle 20,45 di questa sera va in scena uno dei due posticipi della giornata, vale a dire Fiorentina-Sampdoria. Una partita tra due squadre che affrontano realtà diverse: mentre i viola (21 punti in classifica) lottano dichiaratamente per l'Europa sperando che sia Champions League, i blucerchiati (9 punti) sanno bene di non poter discostarsi molto da un discorso che riguarda la salvezza, come del resto era stato lo scorso anno nonostante qualche entusiasmo iniziale poi subito sopito. La Viola può accorciare le distanze sul quarto posto se non proprio prenderselo, mentre può fare passi avanti verso quella terza posizione sfuggita lo scorso anno per dettagli e tre minuti dell'ultima partita stagionale: la Sampdoria ha la possibilità di allontanarsi da una zona calda dalla quale al momento si trova fuori, ma non con troppa tranquillità. Sarà comunque dura, anche per la storia di questa partita: la quale ci dice che la Fiorentina ha vinto 27 dei 54 precedenti giocati al Franchi, dunque esattamente la metà, e ha lasciato ai blucerchiati otto vittorie. Tuttavia, dove la compagine genovese si può appigliare è il cammino delle ultime stagioni: negli ultimi cinque precedenti solo due sono le vittorie della Fiorentina, che lo scorso anno ha perso due punti vitali per la Champions League pareggiando 2-2 in casa, rischiando addirittura di perdere (erano sotto a un quarto d'ora dalla fine). Questa sera la squadra di casa conterà molto sul secondo tempo: intanto nella ripresa molte volte la formazione di Vincenzo Montella riesce a ribaltare i risultati, e addirittura in questo confronto diretto specifico sono u51 i gol segnati dalla Fiorentina nei secondi 45 minuti, contro i 18 della Sampdoria. Per quanto riguarda i doppi ex, attualmente nella rosa della Sampdoria c'è Angelo Palombo che ha mosso i primi passi nella formazione gigliata; ma ricordiamo anche l'allenatore Delio Rossi, che guidò per un periodo la sfortunatissima Viola del 2011-2012 e fu esonerato quando mise le mani addosso a Ljajic reo di averlo apostrofato con espressioni ingiuriose dopo una sostituzione. Impossibile non citare Giampaolo Pazzini, affermatosi a Firenze ed esploso a Genova, dove ha condotto la squadra fino ai preliminari di Champions League, persi ai supplementari in modo beffardo.

La Fiorentina arriva dal 2-1 ottenuto sul campo del Pandurii che è valso la qualificazione ai sedicesimi di Europa League con due giornate di anticipo. Bene così: Vincenzo Montella ci sperava, così da poter concentrarsi almeno fino a febbraio sul campionato, dove bisogna recuperare terreno rispetto a Juventus e Napoli che occupano la terza posizione con 7 punti di vantaggio ma si affrontano in contemporanea con questa partita. I punti persi derivano da una scarsa attenzione ai dettagli, lo stesso difetto che la Fiorentina aveva lo scorso anno: in casa la formazione gigliata ha ottenuto 8 punti, che sono decisamente pochi e fanno pensare che se il rendimento interno ricalcasse quello delle grandi squadre si potrebbe addirittura sognare lo scudetto. Invece, i due pareggi ottenuti contro Cagliari e Parma sono emblematici: reti subite nel finale, quando la squadra aveva già mentalmente mollato la partita. La sconfitta contro il Napoli, anche figlia di qualche episodio controverso, ci può tutto sommato stare, non così gli altri due risultati negativi. Meglio la versione da trasferta, anche per quanto riguarda i gol subiti: 8 al Franchi, in cinque partite, non sono un ruolino di marcia buono per la Champions League, anche se poi la squadra ha in rosa il capocannoniere del campionato (Giuseppe Rossi con 9 gol) e aspetta con trepidazione il ritorno di Mario Gomez, che è fuori dal 15 settembre e in 245 minuti di utilizzo ha segnato due gol. La Sampdoria è al bivio: Delio Rossi è appeso un filo, la fiducia gli è stato confermata la scorsa domenica ma in settimana sono ventilate indiscrezioni secondo le quali la società avesse già allertato Mimmo Di Carlo per un ritorno in caso di altra sconfitta. Il kappaò interno in una gara delicatissima contro il Sassuolo ha lasciato il segno: i blucerchiati arrivavano dalla sconfitta di Verona dove non avevano giocato bene, e prima ancora avevano vinto due partite vitali contro Livorno e Atalanta, potenziali concorrenti nella lotta alla salvezza. Il 3-4 maturato nel finale, dopo che la squadra era riuscita a rimontare il doppio svantaggio, non è andato giù a nessuno, ed è possibile che Garrone voglia cambiare subito per fermare l'emorragia. Una sola vittoria per la Sampdoria in trasferta, il 2-1 di Livorno maturato grazie a due rigori. Poi due pareggi contro Bologna e Cagliari e due sconfitte, contro Milan e come detto Verona. La squadra subisce 20 gol che sono tanti, peggio ancora ne segna solo 12: si paga cara l'assenza di un bomber di razza (c'è Eder con 4 reti, ma aiutato dai rigori) e la crisi di Manolo Gabbiadini che aveva iniziato alla grande la stagione ma è rimasto fermo alla rete messa a segno contro il Cagliari e datata 21 settembre. Troppo poco, e a farne le spese potrebbe essere l'allenatore. Vedremo allora se la Fiorentina confermerà la vittoria sul campo del Milan o se invece la Sampdoria saprà rialzare la testa in una partita che può esaltare i giocatori in campo; non resta che vedere come andrà a finire: la diretta di Fiorentina-Sampdoria sta per cominciare...