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Zlatan Ibrahimovic/ Lo svedese rifiuta di incontrare un piccolo fan malato di leucemia

Pubblicazione:lunedì 11 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 11 novembre 2013, 22.14

Zlatan Ibrahimovic con la maglia della Svezia (Infophoto) Zlatan Ibrahimovic con la maglia della Svezia (Infophoto)

ZLATAN IBRAHIMOVIC - È uno spiacevole episodio quello che è accaduto al piccolo Hajrudin Kamenjas, bambino bosniaco di otto anni e malato di una forma di leucemia gravissima da quando ne aveva due. Il ragazzino aveva come unico sogno quello di incontrare Zlatan Ibrahimovic, ma, considerata l’impossibilità della punta svedese di andarlo a trovare a Sarajevo a causa dei molteplici impegni (a poco è servita la maglia fatta recapitare con tanto di autografo), si è deciso ad andarlo a trovare a Parigi insieme alla madre. Il viaggio è stato organizzato dall'attivista umanitaria Tehvida Thea Rekic, bosniaca emigrata in Germania dove ha fondato una Ong, e finanziato da un calciatore bosniaco che ha voluto mantenere l'anonimato, ma, nonostante le assicurazioni del club che l’incontro sarebbe avvenuto, il calciatore non è riuscito ad organizzare un rendez-vous (giusto per rimanere in tema), sia il giorno della partita contro il Lorient a cui non ha potuto presenziare a causa di un infortunio, sia nei tre giorni successivi di permanenza del bambino nella capitale. Un episodio che non solo rende ancora più triste la vita di un ragazzino e della sua famiglia a cui i destino non è stato di certo benevolo, ma che dovrebbe, comunque, invitare il signor Zlatan Ibrahimovic a riflettere sull’accaduto. Francamente ci rifiutiamo di credere che, in quattro giorni di permanenza nella capitale e con annesse “pressioni” della famiglia al club (comunque d’accordo sull’organizzazione dell’evento), il giocatore non sia riuscito a trovare il tempo di far felice il suo piccolo fans, soprattutto in virtù dell’infortunio che l’aveva costretto al riposo forzato dall’attività agonistica. Spesso si dice che il campione non si giudica solo da quel che fa sul campo; dopo aver visto Alessandro Del Piero incontrare una bambina (e tutta la famiglia) che lo aveva invitato a mangiare una pizza offrendosi anche di pagare - con maglia regalata al ragazzo - la notizia in questione stride. E' pur vero, volendo lasciare il beneficio del dubbio a Ibra - che richieste simili saranno centinaia e forse anche migliaia; onorarle tutte sarebbe impossibile anche per una persona "normale", senza cioè tutti gli impegni e i viaggi che un calciatore deve affrontare. Ad ogni modo, la vicenda resta triste, e si aspettano quantomeno spiegazioni dal calciatore svedese del PSG.



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