BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

Tennis WTA/ Ranking: Serena Williams intoccabile, ascesa Halep, ottima Italia

Ecco come si presenta il ranking WTA a fine 2013: Serena Williams è inarrivabile, Sharapova frenata dalla spalla, Halep la grande rivelazione. Bene l'Italia, e le giovani fanno strada

Serena Williams ha dominato anche questa stagione (Infophoto)Serena Williams ha dominato anche questa stagione (Infophoto)

Nel segno di Serena Williams e Simona Halep. La stagione 2013 del tennis WTA è terminata con i due Master, i Championships di Istanbul e il B di Sofia: simbolicamente, le vittorie sono andate all'americana e alla rumena. Sono loro le due dominatrici dell'anno, senza se e senza ma. L'americana chiude in vetta al ranking per la prima volta dal 2009 e la terza in carriera (in precedenza anche nel 2002), centrando 11 titoli e una serie di record in assoluto e personali: nella prima categoria rientrano il fatto di essere la più anziana numero 1 del circuito e il montepremi guadagnato nell'anno, nella seconda la striscia vincente (34, interrotta a Wimbledon), il numero di titoli e vittorie. Impressionante, come lo è stata anche Simona Halep: la rumena del 1991 a fine 2012 era la numero 45 del mondo, oggi non solo è la migliore del suo Paese (avendo scavalcato Sorana Cirstea) ma è anche la numero 11 del ranking WTA, ed è davvero difficile pensare che non entrerà a breve nelle 10. Per lei, candidata al titolo di giocatrice più migliorata (con Sloane Stephens e Carla Suarez Navarro), 5 tornei in stagione: certo non titoli importantissimi, ma ha davvero centrato una grande annata dimostrando di essere la più forte delle "normali", classifiche a parte. Per il resto, la cosa curiosa è che nella Top Ten c'è una sola variazione rispetto al 2012: esce Samantha Stosur, rientra Jelena Jankovic che nel 2008 era anche stata numero 1. E' il segno di una costanza e di un "congelamento" della situazione: a oggi il tennis femminile vive un momento nel quale le posizioni sono cristallizzate, con le prime inarrivabili in termini generali e le altre che provano qualche timida incursione nelle prime dieci. Restano così ai vertici Victoria Azarenka, a oggi forse l'unica a poter tenere testa a Serena Williams (l'ha battuta nelle finali di Doha e Cincinnati e quasi ci riusciva agli Us Open, di nuovo); Maria Sharapova, che però deve recuperare dal problema alla spalla che già in passato le aveva dato problemi; Caroline Wozniacki e Petra Kvitova, che sembrano aver ritrovato certi fasti del passato; Agnieszka Radwanska pur ridimensionata dopo un ottimo 2012 (tre titoli, ma ha fallito gli appuntamenti importanti come Wimbledon e il Master); Angelique Kerber, che ha vinto a Linz e per il secondo anno consecutivo ha giocato i Championships; e Na Li, altra grande vincitrice dell'anno con il terzo posto del ranking (mai così in alto), la finale degli Australian Open e un ottimo Master nel quale ha raggiunto la finale e fatto tremare Serena. La minore delle Williams resta comunque la numero 1, per il momento inavvicinabile: altri due Slam in bacheca (Roland Garros e Us Open), il filotto Madrid-Roma sulla terra, i Premier International di Miami e Pechino. Il suo regno pare non conoscere una fine: i suoi Major sono 17, ora punta ai 18 di Evert-Navratilova e poi si lancerà all'assalto di Steffi Graf e Margaret Smith Court, che sembrano impossibili da prendere ma tutto sommato, con il ritmo imposto dall'americana, potrebbero essere a un tiro di schioppo. Le italiane sono andate bene, anzi benissimo: Sara Errani si conferma in Top Ten pur perdendo una posizione rispetto al 2012, Roberta Vinci ha fallito sul più bello l'assalto alle prime dieci, chiude 14esima avendo però toccato il numero 11, Flavia Pennetta è tornata nelle prime 40 raggiungendo la semifinale degli Us Open e Karin Knapp ha avuto una stagione in crescendo chiudendo al numero 39. Aspettiamo ancora l'esplosione di Camila Giorgi, che ha avuto qualche problema fisico di troppo ma ha confermato il suo talento ancora da sgrezzare, e ci sarebbe anche Nastassja Burnett, in grande spolvero a Roma ma poi persa in lotte "minori" per guadagnare posizioni, non sempre vittoriose. La vittoria della Fed Cup, pur in una finale fortemente condizionata dalle assenze russe, è comunque il simbolo del vento che spinge le azzurre. Per quanto riguarda il futuro, va detto che molte delle migliori sono relativamente giovani, ma siccome il tennis in rosa fa "bruciare" presto, nuove leve sono pronte a prendere il testimone. Qualche nome? Tra le giocatrici in classifica, Halep a parte, Sloane Stephens è ormai "arrivata" e le manca l'ultimo passo, quello che deve fare anche Eugenie Bouchard che ha raggiunto la sua prima finale WTA (persa a Osaka da Samantha Stosur) e con Madison Keys e Monica Puig si gioca il premio di new entry dell'anno. Americana e canadese sono destinate a dominare (scommettiamo più sulla seconda), con loro potrebbe esserci Laura Robson che però deve trovare più costanza perchè dopo un ottimo Wimbledon ha faticato oltremodo nei tornei della seconda metà di stagione. Per quanto riguarda le due dominatrici dell'anno juniores, Belinda Bencic e Ana Kojuh, hanno scelto strade diverse: la svizzera ha già fatto il passo nei tornei WTA (l'abbiamo vista a Osaka, sconfitta dalla stessa Stosur ma superando Anna Tatishvili); la croata, anche per guarire al meglio dal problema alla spalla, si cimenta per ora negli con risultati al momento rivedibili (ma ha raggiunto i quarti di finale a Dubai, in corso in questa settimana). Anche loro, potenzialmente, valgono le primissime posizioni del ranking. Potenzialmente: c'è tutto il tempo.