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Amichevole/ Italia-Germania (1-1): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti della partita

Italia-Germania finisce sul risultato di 1-1: botta e risposta nel primo tempo con i gol di Mats Hummels ed Ignazio Abate, alla prima marcatura in nazionale. Cronaca e tabellino

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L'amichevole di lusso tra Italia e Germania termina con il punteggio di 1-1. I gol nel primo tempo: Mats Hummels per i tedeschi, Ignazio Abate per i nostri. Che saranno impegnati prossimamente in un'altra amichevole contro la Nigeria, martedì 19 novembre in Inghilterra. Il primo tempo tra Italia e Germania si è concluso con il risultato di 1 a 1. Dopo gli inni nazionali, il match è iniziato con gli azzurri combattivi fin dai primi minuti, che hanno subito messo a rischio la porta difesa da Neuer in due occasioni: nella prima Balotelli, dopo aver saltato due uomini di potenza, ha provato il destro ad incrociare da fuori area, ma il suo tiro si è spento a lato della porta tedesca; poi Pirlo ci ha provato da calcio di punizione, ma la sua maledetta si è spenta di poco alta sopra la traversa. Nel momento migliore degli azzurri, al 8', la Germania è però riuscita a passare in vantaggio grazie a Hummels: su un corner per nulla teso Hummels ha surclassato nello stacco Barzagli e di testa ha deviato mandando il pallone sul palo interno e poi in rete, portando in vantaggio la Germania. Gli azzurri, dopo il gol subito, hanno accusato il colpo mentre la Germania più forte che mai ha cominciato a spingere sull'acceleratore per trovare il raddoppio, rischiando di segnare in due occasioni: nella prima, sempre su corner, la difesa si è perso Howedes che, staccando più in alto di tutti, ha messo a lato di pochissimo; nel secondo caso, la difesa ha lasciato spazio a Khedira che dal limite ha calciato un missile rasoterra che si è stampato sul palo interno, senza però entrare in rete. In questo caso gli azzurri hanno corso un gran rischio. Nel momento migliore della Germania, però l'Italia è stata brava a trovare il gol del pareggio al 28' grazie ad Abate: Hummels ha perso il pallone nei pressi dell'area di rigore e Abate, dopo averlo recuperato, si è infilato in area, ha fatto un triangolo veloce con Bonucci e poi di destro ha scaricato un diagonale violentissimo su cui Neuer non ha potuto farci nulla. Il pareggio ha galvanizzato gli uomini di Prandelli, che però hanno continuato a commettere errori in fase di impostazione e su uno di Bonucci, la palla è giunta sui piedi di Schurrle che dal limite ha calciato centrando la parte alta della traversa; ancora una volta Buffon è stato salvato da un legno. Nel finale, la partita ha perso un po' di smalto a causa di molti errori e così il primo tempo si è concluso con il risultato di 1 a 1.

Il secondo tempo tra Italia e Germania si è concluso con il risultato di 1 a 1, così come era finito a termine della frazione di gioco. Una volta rientrate in campo dagli spogliatoi, è stato subito evidente che i ritmi fossero meno elevati rispetto al primo tempo, che aveva visto entrambe le squadre giocare con velocità. Ad inizio ripresa l'Italia è stata più pericolosa degli ospiti e ha creato almeno due occasioni limpide da gol: nel primo caso su una punizione dal limite Pirlo non ha tirato e ha appoggiato lateralmente alla barriera per Marchisio che, entrato in area, di destro ha calciato sul primo palo, ma Neuer è stato bravo a mettere in corner; nel secondo caso, dopo un cross rasoterra di Criscito, Candreva ha fatto il velo e in area, ne Balotelli ne Montolivo è riuscito a battere a rete per un soffio. Con il passare dei minuti e con i vari cambi entrambe le squadre hanno rallentato i ritmi e di conseguenza la Germania ha iniziato a praticare uno sterile possesso palla senza impensierire più di tanto la retroguardia italiana che ha controllato con facilità gli avversri. Solo nel finale, quando gli azzurri erano stanchissimi, la Germania ha aumentato la velocità di gioco e ha rischiato di trovare la rete decisiva in due occasioni: nel primo caso Bonucci ha rischiato un autogol con un retropassaggio di testa, ma Buffon è stato bravo a capirne le intenzioni; nel secondo caso l'occasione è stata clamorosa: Howedes ha calciato di sinistro dal limite dell'area e ha colpito il palo a Buffon battuto; la palla è giunta verso Reus che ha porta vuota è stato ostacolato da Schurrle che ha cercato di anticiparlo e quindi nessuno dei due è riuscito a battere a rete. Dopo l'occasione finale dei tedeschi, l'arbitro ha decretato la fine del match che si è concluso con il risultato di 1 a 1. (Matteo Lambicchi)

L'amichevole di San Siro tra Italia e Germania finisce sul risusltato di 1-1. I gol tutti nel primo tempo: vantaggio tedesco con Mats Hummels (8' minuto, incornata su calcio d'angolo di Kroos), pareggio azzurro ad opera di Ignazio Abate (28', diagonale di sinistro dopo uno-due in area con Bonucci). Per la Germania occasionissima nel finale col palo di Howedes, ultimo dei tre legni colpiti. Nel secondo tempo Prandelli ha inserito Candreva al posto di Osvaldo, Ogbonna per Barzagli e Cerci al posto di Pirlo. Sempre nel secondo tempo accenno di rissa dopo scintille reciproche tra Toni Kroos e Thiago Motta.

Buona la reazione dell'Italia che cerca ed ottiene il pareggio. Dopo un buon avvio gli azzurri hanno un calo che gli costa il momentaneo vantaggio della Germania. La nazionale tedesca si rende pericolosa due volte con due pali prima con Khedira e poi con Schurrle.

L'Italia pareggia contro la Germania grazie al gol di Ignazio Abate su assist di Thiago Motta. Un gol bellissimo dopo un bell'uno-due grazie a un sinistro a incrociare che fulmina Neuer. Prestazione sontuosa di Abate questa sera, soprattutto in fase di proiezione offensiva. 

La Germania passa in vantaggio all'ottavo minuto con un bel gol di testa su assist di Kroos. Elevazione imperiosa e un po' di fortuna perche la palla prima di terminare in rete colpisce l'interno del palo della porta di Buffon.

Le formazioni ufficiali dell'amichevole Italia-Germania. 1 Buffon; 7 Abate, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 4 Criscito; 8 Marchisio, 21 Pirlo, 5 Thiago Motta; 18 Montolivo; 9 Balotelli, 10 Osvaldo In panchina: 12 Sirigu, 27 Marchetti, 13 Ranocchia, 24 Ogbonna, 2 Maggio, 3 Pasqual, 16 De Rossi, 28 Poli, 25 Parolo, 6 Candreva, 14 Florenzi, 22 Giaccherini, 23 Diamanti, 17 Insigne, 26 Cerci, 11 Gilardino Allenatore: Cesare Prandelli 1 Neuer; 20 J.Boateng, 4 Howedes, 5 Hummels, 7 Jansen; 6 Khedira, 16 Lahm; 13 Muller, 18 Kroos, 9 Schurrle; 19 Gotze In panchina: 12 Adler, 22 Weidenfeller, 3 Schmelzer, 23 Westermann, 2 S.Bender, 6 L.Bender, 14 M.Kruse, 8 Ozil, 21 Reus, 24 Sam Allenatore: Joachim Low

Stasera, come lo scorso anno, Cesare Prandelli si affiderà al 4-3-1-2 con Montolivo alle spalle di Balotelli ed Osvaldo, mentre Low riproporrà il consueto 4-2-3-1, dove Gotze, considerata l’assenza di Klose e Gomez, agirà da “falso nueve”. Gli italiani dovranno essere in grado di limitare le sfuriate avversarie per poi ripartire in contropiede, ma attenzione perché, in settimana, il tecnico bresciano ha provato spesso il 4-4-2 con Cerci ed Insigne larghi sugli esterni per abituare la squadra alla possibilità di passare al 4-3-3 a partita in corso, opzione tutt’altro da escludere in vista dei prossimi Mondiali, soprattutto qualora El Shaarawy dovesse ritornare l’attaccante straripante dello scorso anno.

Italiani sfavoriti in vista della gara di stasera contro la Germania, anche se il fattore campo potrebbe giocare un ruolo importante. Una loro vittoria, infatti, è quotata a 2,80 contro i 2,40 dei tedeschi, mentre il pareggio è a 3,30. Un ulteriore segno di equilibrio, è dovuto anche dall’1,60 del Gol, il 2,20 del NoGol, l’1,90 dell’Under e l’180 dell’Over. Come dimostrato negli ultimi Europei, quella tra Italia e Germania è una sfida che esce da ogni logica, e quindi, pronosticare un risultato, è un compito assai arduo. La cosa certa, è che gli azzurri, per tradizione, difficilmente riescono a sfornare grandi prestazioni se in palio non c’è qualcosa di più concreto del solo onore. Per questo motivo, vi consigliamo di puntare o su un pareggio (0-0 e 2-2 sono dati, rispettivamente ad 11 e 12), o su una vittoria teutonica (2-1 a 9,50).

Questa sera torna in campo la Nazionale azzurra, e pur trattandosi di un'amichevole sarà un appuntamento speciale. Infatti, alle ore 20.45 lo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, a Milano, ospiterà Italia-Germania. Bastano i nomi delle due contendenti per capire che si tratta di una partita di enorme fascino, una classicissima del calcio mondiale: impossibile definire amichevole un incontro fra gli azzurri e i tedeschi, e questa per il c.t. Cesare Prandelli può essere una bella notizia, perché tutti sappiamo che l'Italia ha tradizionalmente un brutto rapporto con le partite nelle quali non c'è nulla in palio. Tuttavia, oggi questo rischio dovrebbe essere scongiurato, sia perché i Mondiali sono già alle porte (Italia-Germania sarà il terzultimo appuntamento in avvicinamento) sia appunto perché in questo confronto si sentirà il peso della storia. Per riassumere in breve, sono trentuno i precedenti, con quindici vittorie italiane, nove pareggi e solamente sette sconfitte. Il bilancio è nettamente favorevole all'Italia, ma c'è qualcosa in più, che i numeri non dicono ma che ogni italiano (e ogni tedesco) sa benissimo: gli azzurri sono la bestia nera dei tedeschi. Infatti, nelle occasioni importanti la Germania non è mai riuscita ad avere la meglio sull'Italia, che non batte dal lontano 21 giugno 1995, in amichevole. Sono quattro le partite che hanno creato il mito di Italia-Germania, e tutte e quattro sono finite nello stesso modo. La prima è la 'Partita del Secolo', il 4-3 per gli azzurri nella semifinale dei Mondiali del Messico 1970, 120 minuti ricchissimi di emozioni allo stadio Azteca di Città del Messico, decisi dal gol di Gianni Rivera; la seconda è la finale dei Mondiali di Spagna 1982, Italia-Germania 3-1 al Santiago Bernabeu di Madrid, con i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli a consegnare ai ragazzi di Enzo Bearzot il terzo titolo mondiale per gli azzurri; la terza è la semifinale dei Mondiali 2006, quando al Westfalen Stadion di Dortmund gli azzurri si imposero per 2-0 dopo i tempi supplementari, con i gol di Grosso e Del Piero che zittirono un intero stadio e una Nazione convinta che in casa propria il tabù sarebbe caduto; la quarta è recentissima, la semifinale degli Europei del 2012 a Varsavia, quando la doppietta di Mario Balotelli (2-1) ancora una volta ha esaltato l'Italia rimandando i tedeschi a mani vuote.

Dal punto di vista della stretta attualità, stasera Cesare Prandelli avrebbe voluto provare la coppia formata appunto da SuperMario con Giuseppe Rossi, ma l'influenza che ha frenato Pepito impone di rinviare ancora una volta questo esperimento. A causa soprattutto dei due gravi infortuni subiti da Rossi, infatti, i due attaccanti hanno giocato pochissimo assieme, e ormai scarseggiano le occasioni per farlo prima della spedizione in Brasile (lunedì contro la Nigeria e a marzo contro la Spagna). Tuttavia, non si potrà pensare solo all'attacco: sia la Confederations Cup sia le ultime partite del girone di qualificazione – pur vinto senza alcun problema – hanno mostrato che l'Italia subisce troppi gol, e su questo bisognerà lavorare, perché la storia insegna che i titoli si vincono subendo pochi gol, cosa in cui di solito gli azzurri sono maestri, come è stato sottolineato più volte nel corso di questa settimana anche da Joachim Low, che ha definito gli italiani “maestri di tattica, avanti a noi di qualche decennio”. L'auspicio è quello di ripetere il cammino verso i Mondiali del 2006, quando l'Italia batté a Firenze la Germania per 4-1 in una amichevole fondamentale per il cammino di crescita del gruppo che poi trionfò a Berlino, passando appunto dalla semifinale di Dortmund contro i padroni di casa. Lo stesso valore avrebbe anche per i nostri avversari, anzi, forse ancora di più: infatti per i tedeschi l'Italia è un incubo calcistico e batterla (anche solo in amichevole) avrebbe il significato di superare un tabù che condiziona i teutonici ormai per decenni. La qualità per farlo sicuramente ce l'avrebbero, dal momento che Bayern Monaco e Borussia Dortmund a maggio hanno dato vita a un derby in finale di Champions League, e non mancano i campioni nella rosa a disposizione di Low, nonostante le assenze di Miroslav Klose e Mario Gomez. Peccato, perché i due protagonisti tedeschi della nostra serie A avrebbero dato ulteriore sapore alla sfida. Ma ora è giunto il momento di cedere la linea al campo di San Siro: la diretta di Italia-Germania sta per cominciare...