BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

Pagelle/ Italia-Nigeria (2-2): i voti della partita (amichevole)

(INFOPHOTO)(INFOPHOTO)

Approssimativo sul gol di Rossi, rischia il pasticcio su destro di Balotelli, si riscatta con il paratone che blocca la punizione di Pirlo. Poi si arrende all'infortunio. 

( Titolare del ruolo, lo dimostra un'altra volta: nel finale stoppa Parolo e Diamanti)

Come Maggio, anche se ci mette più spinta. Dietro però soffre eccessivamente quando viene puntato, mostrando di non avere il passo giusto per contenere in velocità.

 Non avendo altro mezzo, usa il fisico e le maniere forti qui intese come spazzare l'area senza badare a dove finisce il pallone. Così agendo, risulta più o meno efficace.

 Balotelli lo sfila secco giocando col fisico, che invece dovrebbe essere il suo pezzo forte. Si riscatta con altri interventi, ma la macchia rimane.

Gioca una partita a tutto ritmo, avanzando e tornando come una fisarmonica. Piede educato: disegna l'assist per Ameobi e crea altri pericoli alla nostra retroguardia.

Petkovic e la Serie A lo hanno forgiato in personalità: tiene in mano il centrocampo con autorità da veterano, imposta e cuce, non molla un pallone. Leader della mediana. 

Lui invece, che ha decisamente più esperienza, stecca un po' l'appuntamento, rimanendo sempre a metà tra la grande giocata e l'errore marchiano finisce per non incidere.

Forse Mourinho avrebbe fatto bene a tenerlo da subito: da solo mette in crisi la nostra difesa, taglia a fette la linea azzurra e avvia l'azione del secondo gol, calcia in porta, serve assist, torna a centrocampo a prendere palla. Gran giocatore. ()

Il gol è frutto un po' della spinta su Pasqual e un po' del senso della posizione; per il resto non combina troppo, ma il gesto tecnico vale il momentaneo pareggio e allora strappa la sufficienza.

( Vivace, lui che è un titolare quasi inamovibile della Nigeria entra con l'argento vivo addosso e lo dimostra, peccando però in concretezza quando si tratta di quagliare. Le qualità si vedono, comunque)

Titolare quasi a sorpresa, è troppo fumoso: vuole saltare tutti in dribbling ma sono più le volte che viene fermato. Può fare e dare di più: a Brescia può imparare.

( Entra per dare più equilibrio e ci riesce: falso centrocampista che appena può si inserisce dove si fanno i gol, ne sfiora uno con una gran botta da fuori che chiama Sirigu al paratone)

Idolo del St. James' Park, poco più a Nord di qui, dimostra che gli anni in Premier League lo hanno forgiato: è una volpe nell'anticipare Ogbonna e insaccare il 2-1, per il resto crea grattacapi all'Italia con incursioni e accelerazioni. 

( Il titolare sarebbe lui, ma questa sera perde posizioni nelle gerarchie di Keshi: in 25 minuti si può combinare di più, lui quasi non vede palla)

Deve lavorare sulla fase difensiva, ma la sua Nigeria può far male a tante squadre perchè ha qualità, idee e forza fisica. Non per niente ha vinto la Coppa d'Africa: questa non sarà la generazione d'oro degli anni Novanta di cui ha fatto parte in prima persona, ma può farsi ugualmente valere.

(Claudio Franceschini)

© Riproduzione Riservata.