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Pagelle/ Milan-Fiorentina (0-2): i voti della partita (Serie A 11esima giornata)

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PAGELLE MILAN (4-3-3)

GABRIEL 4: ancora insicuro tra i pali, regala il secondo gol a Borja Valero con un’uscita senza senso.

ABATE 5.5: spinge poco e soffre le incursioni di Pasqual e Matos sulla sua corsia.

ZACCARDO 5: va a vuoto nel primo tempo aprendo le porte dell’aera a Matos che poi non sfrutta. Una partita sempre in affanno.

ZAPATA 6: cerca di limitare i danni in qualche modo chiudendo in extremis molte azioni della Fiorentina.

CONSTANT 5: primo tempo molto attivo sulla sua fascia, poi anche lui viene ridimensionato soprattutto dopo l’ingresso del fresco Joaquin.

MONTOLIVO 4.5: la squadra non gira e lui ha più di una colpa, privo di idee e con poca grinta a centrocampo.

DE JONG 5: molto falloso a centrocampo, alla rincorsa delle ripartenze viola.

MUNTARI 5.5: è il centrocampista che osa di più in attacco ma non è mai pericoloso e si intende poco con i compagni.

BIRSA 5: partita da rivedere per un giocatore che fino a questo momento era stato tra i più positivi nel difficile cammino rossonero. Oggi vede poco la porta e appare poco lucido.

(dal 57’) NIANG 4.5: mai utile alla squadra, entra per dare freschezza alla manovra offensiva ma non combina nulla di buono.

KAKA’ 6: si salva a malapena, merito di un buon primo tempo in cui appariva molto in forma. Ripresa giocata in continuo calo, stringe i denti fino al 90’.

BALOTELLI 4: altra partita da dimenticare, se prima gli bastava una palla per risolvere la partita sebbene giocasse sotto le sue possibilità, ora neanche questo. Sta diventando sempre più un peso che una risorsa. Diffidato, viene ammonito salterà la prossima contro il Chievo.

(dal 69’) al posto di MUNTARI

SAPONARA 5: prova a dare freschezza ad un attacco inoffensivo, ci mette buona volontà ma fatica a trovare l’intesa con i compagni.

ALL. ALLEGRI 5: dalla panchina prova a dare la scossa ad una squadra costruita male da questa estate. Non è il primo tra i colpevoli ma la sua formazione ha perso anche il carattere delle prime giornate dove era almeno in grado di rimontare.



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