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Probabili formazioni/ Verona-Cagliari, ultime novità (Serie A, undicesima giornata)

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– Esageriamo: è il Verona dei miracoli. 19 punti in 10 giornate e quarto posto insieme all’Inter di Mazzarri. Mandrolini, dopo aver ottenuto la promozione in Serie A, sta facendo un ottimo lavoro in vista della salvezza. I punti già in cassaforte assicurano una certa tranquillità, e fanno sognare i tifosi scaligeri che mai si sarebbero aspettati un avvio di campionato così trionfante. Ma il tecnico, dopo la vittoria sulla Sampdoria per 2-0, vuole tenere tutti con i piedi per terra, e teme (non poco) l’impegno casalingo al Bentegodi contro il Cagliar ferito dalla debacle interna (0-3) contro lo scatenato Bologna di Stefano Pioli. “Calma, non montiamoci la testa. Massima attenzione: il Cagliari viene qui per tornare in Sardegna non certo a mani vuote”. I gialloblù partono con i favori del pronostico, ma la sfida si prospetta essere non certo decisa in partenza. I sardi, nonostante il momento di crisi sono squadra arcigna e dalle ottime potenzialità. Lopez chiede una provo d’orgoglio per cancellare il tonfo casalingo al Sant’Elia. L’allenatore, innanzitutto, predica calma e ammonisce: “Sta a noi reagire subito e dobbiamo parlare con i fatti. I giocatori buoni escono nei momenti difficili'”.

Il Verona non vuole certo fermarsi: la cavalcata di questo inizio di torneo non se la sarebbe sognata neanche il tifoso più ottimista. La salvezza, che rimane ovviamente l’obbiettivo primario della società, sembra paradossalmente andare stretta. L’attacco sta funzionando alla grande (20 gol) e Mandrolini è riuscito a dare il giusto equilibrio a una squadra che gioca sempre a viso aperto e che ha nel proprio dna l’attaccare i propri avversari. E questo atteggiamento sempre molto offensivo sta pagando eccome. Il Cagliari è invece alla ricerca dell’identità perduta e i 10 punti in classifica in altrettante giornate sono il giusto specchio di quello mostrato finora in campo. La rosa è buona e può contare su giocatore di grande affidamento quali Astori, Nainggolan, Conti e su un attacco che sulla carta – Sau, Pinilla, Ibarbo, Nenè – fa invidia a molte squadre di bassa-media classifica del nostro campionato. Ma, per il momento, le cose non stanno girando per il verso giusto. I rossoblù non sono certo andati a Verona per far visita al balcone di Giulietta e Romeo e puntano così al riscatto. L’arbitro del match è il signor Gervasoni, mentre i guardalinee saranno De Pinto e Schenone. Preti  il quarto uomo;  i due arbitri di porta saranno De Marco e Manganiello. Fischio d’inizio domenica pomeriggio alle 15.00.

– Mandorlini non abbandona certo il 4-3-3, suo must imprescindibile, nonché modulo che sta pagando ottimi dividendi. L’unica nota negativa di questo spumeggiante esordio è la difesa che ha subito 16 gol, a fronte comunque dei 20 messi a referto. Troppi, ma per il momento, finchè gli attaccanti forniscono tali prestazioni, le disattenzioni della retroguardia possono anche passare in secondo piano. La vittoria contro i blucerchiati ha immesso ulteriore benzina in un motore già ottimamente funzionante. In porta sicuro Rafeal, davanti al quale troveremo i quattro Cacciatore, Gonzales, Maietta, Agostini. Centrocampo composto da Romulo, Jorginho, Hallfredsson. Tridente d’attacco formato dai pungenti Iturbe, Martinho, Toni. La retroguardia cagliaritana avrà il suo bel da fare per proteggere la porta difesa da Michael Agazzi.

La brutta sconfitta interna contro il Bologna si è fatta sentire, e non poco, sullo spirito dei giocatori, demotivati per non riuscire ad esprimere sugli standard mostrati nelle ultime stagioni. Ma il campionato è lungo e l’occasione per venire fuori alla distanza – come si augurano i tifosi – non mancherà di certo. Il problema numero uno di Lopez è la difesa: 17 gol subiti in 10 giornate pesano come un macigno. Troppe sviste difensive e mancanza di equilibrio tra i reparti hanno condannato il club del presidente Cellino a una posizione in classifica non certo felice. C’è bisogno di una scossa e l’occasione per riscattarsi potrebbe essere proprio questa. Assenti Pinilla ed Ekdal, Lopez opta per Marco Sau – chiamato a tornare al gol  dopo un digiuno di ben otto giornate – e ad Dessena. In porta Agazzi, davanti a lui difesa a quattro con Astori e Rossettini centrali e Pisano e Avelar sugli esterni. Dessena,Conti e Nainggolan  a centrocampo alle spalle di Cossu che giocherà nel ruolo di trequartista alle spalle del duo Ibarbo-Sau.

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