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Probabili formazioni/ Napoli-Parma: i protagonisti. Le ultime novità (Serie A, tredicesima giornata)

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I tifosi del Napoli (Infophoto)  I tifosi del Napoli (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI NAPOLI-PARMA (SERIE A, TREDICESIMA GIORNATA): BENITEZ CONDIZIONATO DALLO STATO DI FORMA DEI SUOI GIOCATORI - Si avvicina Napoli Parma e per Il tenico del Napoli è tempo delle scelte: schierare la formazione migliore possibile per non perdere altri punti in campionato con un occhio all'impengno in Champions dove il passaggio del turno è ancora tutto da giocarsi. Benitez sa dell'importanza della costanza dei risultati in campionato e le sue scelte saranno solo dettate dalle consizione dei suoi giocatori come ha chiarito in conferenza stampa: "Le scelte sulla formazione non saranno influenzate dal match contro il Borussia, ma solo dallo stato di forma dei giocatori". Hamsik e Higuain sembrano non essere troppo affaticati dopo gli impegni delle nazionali, cresce la possibilità di un loro impego.

PROBABILI FORMAZIONI NAPOLI-PARMA (SERIE A, TREDICESIMA GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - La Serie A torna dopo la pausa per le Nazionali. Archiviate amichevoli e spareggi per i Mondiali, il campionato italiano si tuffa nella tredicesima giornata e ci presenta domani tre anticipi. Uno di questi, alle 20:45, è Napoli-Parma; partita interessante e il cui esito non è da considerarsi scontato, se consideriamo che un paio di stagioni fa i ducali avevano fatto il colpo al San Paolo (ma l'anno scorso è finita 3-1 per i partenopei). La squadra di Rafa Benitez ci arriva dalla sconfitta dello Juventus Stadium: adesso è terza in classifica con un ritardo di 4 punti dalla vetta. Il Parma, che ha pareggiato in casa con la Lazio, ha 13 punti e si trova al centro della classifica, al momento però più vicina alla zona retrocessione che all'Europa. Una vittoria sarebbe importante per entrambe le formazioni; il Napoli la prossima settimana affronta una partita decisiva al Signal Iduna Park di Dortmund e i tre punti domani sera potrebbero essere una bella iniezione di fiducia. Arbitra Mazzoleni.

QUI NAPOLI - Due sconfitte nelle ultime cinque giornate: soprattutto, due sconfitte contro le concorrenti dirette allo scudetto, per com'è oggi la classifica. Roma e Juventus hanno segnato in coppia cinque gol ai partenopei, che per contro sono rimasti a 0 nella casella delle reti fatte: risultati che potremmo definire anche bugiardi se analizziamo le partite (gli azzurri hanno avuto diverse occasioni), ma che hanno sancito come forse ci sia da fare un ulteriore passo in avanti. Anche perchè il possesso palla è drasticamente calato (con 28 minuti e 38 secondi a incontro è il quinto della Serie A) così come la supremazia territoriale (12 minuti e 2 secondi) e la pericolosità offensiva, ora la quarta del torneo; il dato dei tiri effettuati verso la porta ci dice che i partenopei sono secondi, ma con il quarto attacco del torneo: segno che, come appunto nei big match, sono mancati cinismo e concretezza. Lorenzo Insigne si conferma re degli assist (25, di cui due vincenti) ma ancora non è riuscito a segnare. A quello pensano per ora Callejon (6), Hamsik (6) e Higuain (5); la formula offensiva funziona, anche perchè tutti questi giocatori si scambiano le posizioni e sono in grado di trovarsi negli spazi. Dietro la squadra ha perso un po' di compattezza rispetto a inizio anno: degli 11 gol subiti, 7 sono arrivati nelle ultime cinque giornate. Sempre indisponibili Zuniga e Mesto, in panchina si vede per la prima volta il nuovo acquisto Reveillère; vista la Champions League imminente, Benitez deve decidere chi far riposare dei suoi trequartisti (al momento, probabile che resti fuori Mertens). 

QUI PARMA - A Parma si è vissuta una settimana di festa: prima la convocazione in Nazionale di Marco Parolo e la sua bella prova contro la Nigeria, poi la nascita della secondogenita di Roberto Donadoni. La trasferta del San Paolo si affronta perciò con ottimismo, anche se sul campo le ultime due partite hanno portato in dote un solo punto, quello del pareggio interno contro la Lazio (prima era arrivata la sconfitta per mano della Juventus). E' come se i ducali non riuscissero a compiere il definitivo salto di qualità per mettersi al riparo da brutte sorprese, anche se la qualità c'è e la salvezza non è un discorso che dovrebbe riguardare il Tardini. Bisogna certo migliorare in termini di occasioni create: per ora arrivano poco più di 4 tiri nello specchio della porta con il 46,2% di pericolosità (12esima squadra in Serie A) e una supremazia territoriale di 9 minuti e mezzo. Nasce tutto dal possesso palla: scarso e non troppo di qualità, così che di palloni agli attaccanti ne arrivano pochi. A soffrirne è soprattutto Amauri che si deve ancora sbloccare in questo campionato; per ora le reti le hanno garantite i centrocampisti (5 di Parolo e 2 di Rosi, a segno anche Gobbi e Gargano), mentre Antonio Cassano ha 4 gol in carniere con anche 3 assist vincenti (su 24 totali). Donadoni ha dubbi di formazione: squalificato Rosi, Paletta dovrebbe essere regolarmente in campo avendo superato l'infortiunio, in panchina dovrebbe così finire Felipe. Per quanto riguarda l'attacco, a riposare dovrebbe essere proprio Amauri, con Nicola Sansone che verrà schierato da seconda punta e Cassano da riferimento centrale. Con il 3-5-2 ha però possibilità di giocare anche Raffaele Palladino, ricordando che in panchina, oltre all'italo-brasiliano, c'è sempre Stefano Okaka che rappresenta un'alternativa tattica. 



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