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Calcio e altri Sport

Pagelle/ Livorno-Juventus (0-2): i voti della partita (Serie A, tredicesima giornata)

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Sempre attento, anche se lo si nota pochissime volte. Festeggia al meglio la 500esima presenza in A. Leggendario.

Non rischia nulla, evidentemente la leggerezza nella gara contro il Real Madrid gli ha fatto bene.

Ritrova le chiavi della difesa usandole a dovere. Anticipi, recuperi e tanta tanta passione.

Ritorna nella sua città natale da vice-capitano della squadra campione d’Italia. Non si contiene affatto rimanendo alto e aggressivo diventato fondamentale per la prosecuzione delle lunghi fasi d’attacco della squadra.

Sulla destra macina chilometri e semina avversari.  Molti cross e margine di errore ridotto allo 0,1%.

Cavalca la tre quarti con sicurezza. Sereno e impassibile.

Accende la luce nei momenti più grigi del match mostrando spazi e rotte fino ad allora sconosciute. Lo chiamavano Magellano…

Puntuale tra le linee, preciso nelle giocate di prima. Sfiora il gol nella ripresa. Prestazione che lo mette a riparo dalle sterili voci sul suo ruolo in squadra.

Regala attimi di frenesia nel primo tempo. Nella ripresa mette il turbo portandosi a più riprese in area avversaria. Incontenibile. (dal 42’ s.t. PELUSO s.v.)

Fatica nel primo tempo perché circondato da numerosi avversari. Nella ripresa riesce a sganciarsi e a sfruttare gli spazi creati da Llorente. (dal 36’ s.t. QUAGLIARELLA s.v.)

Si diceva di lui che avesse un carattere fragile e poco incline al sacrificio. Conte l’ha messo alla prova e i frutti iniziano ad arrivare. Rete (bellissima) a parte, prestazione superlativa condita da numerose giocate in posizione avanzata. (dal 36’ s.t. VUCINIC s.v.)

La sua creatura è bellissima. Il paragone con gli anni scorsi non regge perché la crescita continua come testimoniano il record di punti della Juventus di Conte dopo 13 giornate.

(Francesco Davide Zaza)

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