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Pagelle/ Livorno-Juventus (0-2): i voti della partita (Serie A, tredicesima giornata)

Pagelle Livorno-Juventus: i voti della partita. All'Armando Picchi i bianconeri festeggiano il ritorno in testa alla classifica, finisce 0-2 con i gol di Fernando Llorente e Carlos Tevez

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La Juventus supera per 0-2 il Livorno al Picchi e trova l’undicesima vittoria su 13 gare disputate. I bianconeri cucinano a fuoco lento gli avversari e la vittoria matura nel secondo tempo grazie ai gol di Llorente e Tevez. Grazie alla vittoria odierna la Juventus si porta al primo posto a 2 punti di vantaggio dalla Roma, impegnata domani in casa contro il Cagliari. Il Livorno invece occupa il 16esimo posto con 12 punti. Nel primo tempo monologo bianconero, ma i padroni di casa si fanno trovare pronti e difendono bene riuscendo a rimanere in gara. Nella ripresa il Livorno parte bene mostrandosi intraprendente, la Juventus però alza il ritmo nella parte centrale della seconda frazione creando occasioni a valanga e travolgendo gli avversari. La squadra di Nicola riesce a disinnescare l’attacco avversario finchè la gambe reggono. Poi nella ripresa il ritmo imposto dagli ospiti è esagerato e gli amaranto arrancano. Prova autoritaria in una situazione difficile. Dopo la sosta per le gare delle nazionali la Juventus si ritrovata decimata tra infortuni  e squalifiche. La squadra non cerca alibi e cerca la vittoria fin dall’avvio dando il massimo. Nega un rigore solare alla Juventus nel secondo tempo. Unica macchia in un match condotto con carattere.

Livorno – Juventus ha chiuso il suo primo tempo sul parziale di 0-0. Produzione offensiva in mano agli ospiti che hanno fatto la partita in lungo e in largo. Il Livorno però ha retto bene finora intrappolando le punte bianconere e riuscendo a rendersi pericoloso con un paio di contropiedi. I bianconeri si presentano all’Armando Picchi privi di numerosi uomini soprattutto nel reparto difensivo: Lichtsteiner e Barzagli, ormai prossimi al recupero, Bonucci e Ogbonna squalificati, Isla, il quale ha rimediato nell’ultima uscita con la sua nazionale una distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro e infine Giovinco alle prese con un forte dolore al piede mancino conseguenza di un edema osseo post contusivo. Antonio Conte convoca solo 18 uomini e presenta un 3-5-2 con Vidal adattato in mezzo alla difesa: in porta troviamo Buffon, davanti a lui appunto Caceres, Vidal e Chiellini, sulle fasce Padoin e Asamoah, in zona nevralgica Pirlo playmaker, mentre Pogba e Marchisio lo affiancano poco più avanti. In attacco troviamo invece la coppia Tevez – Llorente. Davide Nicola, vecchia conoscenza dei granata di Torino, schiera il suo Livorno con un modulo a specchio. Il tecnico deve però rinunciare a Paulinho, squalificato. In porta troviamo Bardi, difesa composta da Coda, Rinaudo e Ceccherini, Mbaye e Schiattarella sono i tornanti, mentre Emerson, Luci e Greco sono gli interpreti centrali del centrocampo. In attacco, infine, la coppia Emeghara – Siligardi. Arbitra Davide Massa di Imperia. La Juventus parte decisa provando fin da subito a far male. Vidal fa le veci di Bonucci e sostituisce spesso Pirlo in cabina di regia, Chiellini e Caceres avanzano senza paura e gli esterni si fanno trovare spesso in linea con la coppia degli attaccanti. Nicola però preferisce fare densità in corrispondenza della propria tre quarti limitando non poco i bianconeri. Al 21esimo il primo spunto arriva dalla destra: Padoin si libera di Mbaye e propone un cross preciso per Llorente. Lo spagnolo, alle prese con una stretta marcatura di due avversari, non riesce a inquadrare lo specchio di testa. L’attaccante navarro è utilissimo in partite del genere fungendo da perno centrale e costringendo il Livorno ad abbassarsi pericolosamente, come alla mezzora quando apparecchia per Chiellini. Il tiro violento del difensore viene respinto da Coda e deviato in corner. Qualche secondo dopo ci prova Pogba con un missile dai 30 metri, ma Bardi è attento. Con il passare del tempo gli esterni amaranto calano vistosamente. Prova ad approfittarne Asamoah che dalla sinistra si accentra, mandando a fragole Schiattarella, e dopo una serie di finte conclude di mancino impegnando Bardi. Nicola corre ai ripari sacrificando Siligardi ed Emeghara nei raddoppi sulle fasce, riuscendo a proteggere la porta di Bardi fino allo scadere. Il secondo tempo sta per ricominciare, vedremo se la Juventus riuscirà a trovare l’ennesimo successo o se i padroni di casa avranno le forze per compiere l’impresa. Dalla sua parte non si passa: migliora di giornata in giornata, tiene a bada le iniziative della Juventus. Asamoah non è un cliente pericoloso per ora, ma lui non ne approfitta e anzi non riesce a garantire spinta. Sempre pericoloso, non vede tantissimo la porta ma è uno dei pochi a provarci e di sponda gioca alla grande. Per una volta non appare tra i migliori: sembra spento e timido, non l'Apache che conosciamo.