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Claudio Ranieri/ Video: show alla Trapattoni in francese maccheronico

In conferenza stampa l'allenatore del Monaco Claudio Ranieri racconta come sia difficile non solo la comunicazione con i francesi, ma anche con i connazionali. Il caso di Raggi insegna

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Gli allenatori italiani all'estero ottengono grandi risultati, ma danno anche spettacolo: Claudio Ranieri si mette sulle orme di Giovanni Trapattoni. Dal Bayern Monaco al Monaco, si potrebbe quindi dire. Rimarrà per sempre negli annali l’indimenticabile e indimenticata sfuriata-show del Trap, ai tempi del Bayern Monaco, contro il malcapitato giocatore Thomas Strunz (Strunz! Strunz!), passata alla storia anche per l'infelice assonanza, inevitabile nella lingua italiana per quello che in tedesco era solo un normale cognome. In occasione di una conferenza stampa alla vigilia dell’impegno di campionato, il mister della squadra del Principato ha scherzato sulle difficoltà di comunicazione con i suoi calciatori. Ma il bello è che nell’aneddoto sviscerato dall’ex tecnico di Juventus, Inter e Roma (tra le tante squadre allenate dal tecnico testaccino), il protagonista è il connazionale Andrea Raggi. Ranieri racconta di quando ci fu un’incomprensione tra di lui e il difensore del Monaco: il mister aveva capito che si era infortunato e così operò il cambio. Ma appena uscito il giocatore gli disse che stava bene: "La comunicazione tra italiani è più difficile!". I giornalisti in sala stampa ridono divertiti, non si sa bene se per la storiella o per il francese quanto mai rivisitato di Ranieri. I risultati dell'allenatore sono comunque positivi, terzo con una neo-promossa anche se di lusso e con un grande budget a disposizione, ma non sarà facile lottare per il titolo con la corazzata Paris Saint-Germain. Intanto aggiungiamo un nuovo capitolo alle spumeggianti conferenze stampa degli allenatori italiani all'estero, che comprende anche un memorabile sfogo di Alberto Malesani ai tempi della sua avventura alla guida del Panathinaikos, a dire il vero quasi tutto censurato dai "bip" per coprire una parola che ricorreva molto di frequente.