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Probabili formazioni/ Juventus Real Madrid, il parere dell'ex: serve la partita perfetta (Champions League, gruppo B)

Pubblicazione:lunedì 4 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 5 novembre 2013, 19.30

Un'esultanza della Juventus (Infophoto) Un'esultanza della Juventus (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-REAL MADRID, IL PARERE DI TACCHINARDI - Alessio Tacchinardi si intende di grandi sfide, e di Real Madrid: lo ha affrontato, ci ha perso e ci ha vinto. Per la partita di questa sera ha un solo consiglio, rilasciato in esclusiva a IlSussidiario.net: "Serve la partita perfetta". Sapendo bene di cosa parla: era il 14 maggio del 2003 quando lui e i compagni ribaltarono la sconfitta dell'andata giocando novanta minuti impeccabili, rimasti negli occhi di tutti i tifosi. "Non sarà l'ultima possibilità, ma certo non si possono aspettare le partite contro Copenaghen e Galatasaray": vero, questa sera bisogna solo pensare ai tre punti senza avere la mente che guarda oltre. Il pronostico di Tacchinardi per Juventus-Real Madrid? Lo trovate qui

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-REAL MADRID, GLI ASSENTI - Rosa praticamente a completa disposizione quella che avrà a disposizione Carlo Ancelotti, il quale dovrà fare sicuramente a meno di Fabio Coentrao (riserva di Marcelo) a causa di una distorsione alla caviglia sinistra rimediata nell’ultimo turno contro il Rayo Vallecano. Ben più pesanti, invece, le assenze a cui Antonio Conte dovrà riuscire a porre rimedio: oltre al lungodegente Pepe ed allo squalificato Chiellini, il tecnico pugliese non avrà a disposizione gli infortunati Lichtsteiner e Vucinic, i quali, però, dovrebbero rientrare a breve. 

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-REAL MADRID, I PROTAGONISTI – Questa sera, Juventus e Real Madrid si affronteranno alle ore 20:45 in quel di Torino in una gara che si preannuncia interessantissima ai fini della classifica. I primi dovranno riuscire a rimediare ai punti persi scioccamente nel corso di tutto il girone d’andata (soprattutto a Copenaghen), mentre i secondi vorranno chiudere al più presto la pratica legata al primo posto, obbiettivo primario se vogliono sperare in un sorteggio favorevole negli ottavi di finale. Per riuscire nell’intento, però, le due compagini avranno bisogno dell’aiuto dei loro fuoriclasse, ovvero quei giocatori che hanno la giusta personalità e le caratteristiche tecniche per prendersi per mano la squadra, portandola alla vittoria finale. JUVENTUS, IL PROTAGONISTA E'... TEVEZ – Nonostante non segni in una competizione europea da ben quattro anni, l’Apache argentino, purtroppo, è l’unico giocatore in grado di poter far compiere alla sua squadra il definitivo salto di qualità anche oltre i propri confini nazionali, e la dimostrazione sta in quanto mostrato in questo primo scorcio di campionato dove, rispetto ai suoi compagni, ha fatto vedere quel qualcosa in più, non tanto per i 6 gol e 2 assist in 11 gare, ma proprio per una questioni di mole di gioco. REAL MADRID, IL PROTAGONISTA E'... CRISTIANO RONALDO – Come non citarlo. 221 gol in 214 partite dal momento del suo trasferimento al Real Madrid (stagione 2009-2010), e, anche quest’anno, ha già totalizzato 20 gol più 4 assist in 15 partite tra Champions e Liga, numeri da fantascienza (non me ne voglia Blatter ndr), soprattutto se si considera che, oltre a partire sempre molto largo ed in posizione arretrata, non è neppure considerabile un attaccante vero e proprio. Dai suoi piedi passano i palloni più pericolosi, sia da calcio da fermo che in movimento.

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-REAL MADRID, I BALLOTTAGGI – Le formazioni con cui le due Juventus e Real Madrid dovrebbero scendere in campo, sostanzialmente, dovrebbero essere quelle già anticipate, anche se non sono da escludere le cosiddette sorprese dell’ultimo minuto. Nella Juventus, ad esempio, Fabio Quagliarella è in si gioca un posto sia con Claudio Marchisio che con Fernando Llorente per un posto nel tridente offensivo. Per quanto riguarda il Real Madrid, invece, i ballottaggi riguardano Pepe centrale con Sergio Ramos dirottato destra al posto di Arbeloa, ed Illaramendi al posto di Xabi Alonso, quest’ultimo rientrato recentemente da un infortunio al metatarso che l’ha costretto ad uno stop di due mesi.

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-REAL MADRID (CHAMPIONS LEAGUE 2013-2014, QUARTA GIORNATA GRUPPO B): LE ULTIME NOTIZIE – Grande appuntamento stasera alle ore 20.45: si gioca Juventus-Real Madrid, big-match della quarta giornata del gruppo B della Champions League, e allo Juventus Stadium saranno in palio punti fondamentali soprattutto per i bianconeri, che finora ne hanno raccolti solamente due in tre partite, e dunque non sono messi benissimo nel cammino verso la qualificazione. Per il Real situazione molto più agevole (ha nove punti), ma certamente una partita di così grande prestigio darà motivazioni importanti anche agli spagnoli. Eccovi dunque le probabili formazioni e le ultime notizie sulle due squadre, che saranno dirette dall'arbitro inglese Howard Webb.

FORMAZIONE JUVENTUS – Così ha parlato Antonio Conte nella conferenza stampa della vigilia: “Ci sarà da soffrire ma anche da esaltarsi. Abbiamo bisogno che tutti i nostri tifosi ci spingano oltre un ostacolo molto, molto alto. Cercheremo di far pesare il fattore ambientale, come ha pesato all'andata su alcuni episodi. Inutile nascondersi, è una partita fondamentale per il nostro cammino in Europa. È una bellissima vigilia, da goderci nel migliore dei modi, apprezzandone tutte le sfumature. Affrontiamo una grande squadra, dobbiamo sopportare le pressioni. Tornare a vivere partite come queste ci deve rendere orgogliosi. Prima della gara di andata dissi che, qualsiasi risultato avessimo fatto al Bernabeu, sarebbero state decisive le ultime tre partite, e lo ribadisco. Veniamo da tre vittorie in campionato, domani dovremo dimostrare sul campo, come a Madrid, di poter andare avanti in Europa, altrimenti applaudiremo chi andrà avanti al posto nostro. Il Real ha un reparto offensivo straordinario, straordinariamente forte. Devastante, soprattutto se lasci a Benzema, Ronaldo, Di Maria e Bale la possibilità di ripartenze negli spazi. Sono fantastici a campo aperto e quando hanno spazio. Dovremo fare grande attenzione alla tattica, ripartendo da quanto di buono abbiamo fatto a Madrid, cercando di fare male al Real col possesso palla e con la qualità dei nostri giocatori. È una sfida storica, di grande fascino. Punterò sulla difesa a quattro? Vediamo, abbiamo due sistemi di gioco nelle nostre corde. Abbiamo fatto una buonissima prestazione con il 4-3-3 a Madrid, poi in campionato abbiamo di nuovo usato il 3-5-2, per me è più offensivo del 4-3-3. Li proviamo entrambi, e possiamo cambiare in corsa anche durante la gara. Al di là del sistema, conta l'interpretazione e l'intensità che metteremo in campo. Le designazioni spettano all'Uefa, noi pensiamo a giocare. Siamo fiduciosi sulle designazione e le decisioni arbitrali. All'andata ci sono stati episodi che hanno compromesso la partita e il risultato. L'errore dell'arbitro fa parte del gioco, come quello di un allenatore e di un giocatore. Siamo contenti di essere diretti da un arbitro di prima fascia, tra i migliori al mondo. Ma l'arbitro deve essere il nostro ultimo pensiero, prima pensiamo a noi, poi al Real Madrid”. I dubbi sono due: Asamoah oppure Ogbonna come terzino sinistro, e questo dipenderà da quale assetto ed atteggiamento vorrà dare Conte alla squadra, visto che si tratta di due giocatori molto diversi, mentre in attacco al fianco di Tevez dovrebbe esserci Llorente, ma non è ancora del tutto escluso che invece giochi Quagliarella. In ogni caso, ci sarà ancora il “4-3-3 anomalo” con Marchisio a completare il tridente.

PANCHINA JUVENTUS – In panchina dunque, oltre ad Ogbonna e Quagliarella (oppure gli altri due indiziati di ballottaggio), ci saranno anche Giovinco per l'attacco, e poi Peluso, Isla e Padoin oltre a Storiari: queste le alternative a disposizione di Conte.

INDISPONIBILI JUVENTUS – Sono quattro gli assenti: oltre al solito Pepe, ecco Lichtsteiner e Vucinic, due assenze molto pesanti di due giocatori che non hanno avuto un inizio di stagione facile dal punto di vista fisico, e poi lo squalificato Chiellini, che paga la discussa espulsione di due settimane fa al Bernabeu.

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