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Probabili formazioni/ Barcellona-Milan, Balotelli verso la panchina (Champions League, gruppo H)

Pubblicazione:martedì 5 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 6 novembre 2013, 17.48

Lionel Messi (26 anni) contrastato da Kakà (31) Lionel Messi (26 anni) contrastato da Kakà (31)

PROBABILI FORMAZIONI BARCELLONA-MILAN (CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO E): NOCERINO E AMELIA NON RECUPERANO - Si avvicina la partita Barcellona Milan uno dei più grandi classici della Champions League. Ancora problemi per Allegri che in vista della sfida di domani perde Amelia e Nocerino. Il portiere rossonero ha riportato una contusione alla mano mentre il centrocampista ha un problema muscolare. Si aggregherà solo domani al gruppo Zaccardo assente per influenza. Restano gli interrogativi sul recupero 'mentale' di Balotelli che consentirebbe al Milan di guadagnare peso e concretezza nel reparto offensivo.

PROBABILI FORMAZIONI BARCELLONA-MILAN (CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO E): NOTIZIE ALLA VIGILIA - Partita importante per i rossoneri domani sera: Barcellona-Milan, ore 20:45 (arbitro il serbo Milorad Mazic), vale per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League (gruppo E) in un girone che al momento vede in testa i blaugrana con 7 punti seguiti proprio dai rossoneri che ne hanno 5. Dietro però spinge il Celtic con 3, e allora la squadra di Massimiliano Allegri, che arriva peraltro da un periodo nero, non può permettersi di rilassarsi. Ormai diventato un classico degli ultimi anni, il viaggio al Camp Nou potrebbe risolversi in un trionfo con tanto di pass per gli ottavi (non ufficiale ma quasi) oppure può far sprofondare nuovamente nell'incubo di un'eliminazione. Diverso il discorso per il Barcellona, che però puntano al primo posto nel girone e vincendo lo avrebbero in mano. Lo scorso anno qui finì con nu tonfo pesantissimo per il Milan, che aveva vinto 2-0 la partita di andata degli ottavi di finale: 0-4 e Messi e soci avanti. Ancora prima, quarti di finale, 3-1 catalano dopo lo 0-0 di San Siro. 

QUI BARCELLONA - La scorsa settimana Gerardo Martino ha festeggiato i primi 100 giorni sulla panchina del Barcellona. I giornali ne hanno dato grande risalto, sottolineando quali siano stati i suoi punti di forza. Intanto l'imbattibilità: 11 vittorie e un pareggio in campionato, due pareggi in Supercoppa di Spagna (con trofeo vinto), due vittorie e un pareggio in Champions League. In più, un gioco che sta convincendo sempre più e che si è leggermente staccato dal tiqui taka (che resta comunque un marchio di fabbrica buono per tutte le occasioni) e un attacco che non dipende più così troppo da Leo Messi. Il quale, ovviamente, rimane un punto fermo e il giocatore più importante della squadra (12 gol stagionali) ma sta conoscendo un periodo in cui non va a segno (4 gare consecutive in campionato, non accadeva da due anni) e lascia il palcoscenico ad altri. Alexis Sanchez, 7 gol nella Liga, era stato indicato da Martino come elemento fondamentale per la sua squadra; Neymar sta diventando preziosissimo uomo assist, imparando a giocare in una squadra nella quale non è più il leader assoluto ma uno dei tanti. La formula funziona, il brasiliano è più sciolto dall'inizio e comincia a fare paura. Dietro, pare che i problemi difensivi siano stati risolti: i gol subiti in campionato sono appena 7, mentre in Champions League solo uno. Formazione confermata domani: possibile avvicendamento Montoya-Adriano a sinistra, in attesa del ritorno di Jordi Alba. 

QUI MILAN - Pare che questa possa essere la settimana decisiva per Massimiliano Allegri: dopo il Barcellona arriva il Chievo, e due risultati negativi - si dice - porterebbero all'esonero del toscano. Si comincia da domani sera: chiaro che l'impegno è ostico, ma il Milan deve essere in grado di fornire risposte convincenti sul campo, per uscire da una situazione che sta diventando terrificante. In campionato le sconfitte sono già 5 in 11 partite, li gol subiti addirittura 19 per uno sconcertante -2 di differenza reti. Il gioco latita (contro la Fiorentina c'è stato un solo tiro in porta), la difesa imbarca acqua, il centrocampo non riesce a fare filtro e anche davanti c'è crisi, con Mario Balotelli che non riesce più a segnare e Kakà che per quanto si impegni (non poco, anzi) non è più quello di sei-sette anni fa, che vinceva da solo le partite. Insomma: situazione pesante, quantomeno in Champions League si respira un'aria più salutare con una vittoria e due pareggi. Non significa che la qualificazione sia già in tasca: il Celtic fa paura, soprattutto perchè la partita di ritorno si gioca in Scozia. Allegri per domani sera pensa nuovamente al 4-3-3, con Kakà e Birsa a partire stavolta larghi a supporto di Balotelli, nel tentativo di fornire al bresciano maggiore supporto e più palloni da scaraventare in rete. Dietro, si rivede Mexès che in campionato era squalificato, Constant a sinistra in luogo di De Sciglio che, rientrato in campo da poco, è ancora fermo ai box. Perchè c'è anche questo annoso problema: gli infortuni.



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