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Pagelle/ Barcellona-Milan (3-1): i voti della partita (Champions League, gruppo H)

Abbiati, 7: incolpevole in occasione dei gol, compie due miracoli su Iniesta e Sanchez che ribadiscono chi sia il legittimo titolare della porta rossonera.

Abate, 6: la sufficienza è per le perfette diagonali difensive che salvano il Milan in diverse occasioni. Ma è impossibile dare di più, perchè è in costante affanno quando viene puntato da Neymar.

Zapata, 5: aleggia trascinato dal vento blaugrana. E per sua fortuna nel primo tempo è una bonaccia, perchè se fosse sempre la tempesta della ripresa, rassegnerebbe le dimissioni dopo dieci minuti, vista l'evidente l'incapacità di affrontarlo.

Mexes, 5.5: un po' meglio di Zapata, ed è merito dell'esperienza, come si nota in occasione di un gol sventato a Messi nel finale. Ma proprio Messi lo aveva appena ridicolizzato in un suo tentativo di intervento quasi a centrocampo: risultato, il francese sdraiato e la Pulce in porta.

Emanuelson, 6: il meno peggio della retroguardia, ma probabilmente solo perchè la fascia destra serve al Barcellona solo di appoggio per cambiar gioco e far scivolare gli avversari. 

Poli, 5: non si vede, non si sente, insomma male. Unica cosa positiva, un mezzo assist a Montolivo, ma è una goccia in un oceano di nulla.

Montolivo, 6: talvolta prende le redini, ma è dura dare una direzione a questo Milan. Nè la sua classe nè la sua grinta bastano stasera, esce dal campo con la sensazione di aver corso tanto, a vuoto.

de Jong, 5.5: parte bene, tenendo in piedi il fortino con i suoi soliti recuperi e la sua tenacia in mezzo al campo. Ma il fortino cade presto, e quando c'è da ricostruire evidenzia tutte le sue lacune.

Muntari, 4.5: disastroso, soprattutto nella prima frazione, quando sembra faccia apposta a perdere palla, o se va bene gestirla male rallentando le sporadiche azioni milaniste. nella ripresa alza bandiera bianca, e non a caso il Milan si riprende.

Kakà, 6.5: il migliore dei suoi, è l'unico con l'audacia di sfidare a dribbling gli avversari, e spesso ci riesce, causando in un'occasione l'autogol che regala speranza. Con Mario s'intende bene, ma esaurisce presto le energie.

Robinho, 5: per sfortuna del Milan, stasera si vede il suo gemello scarso, quello che troppe volte prende il sopravvento sul fenomeno visto all'andata. Vaporoso, inconcludente e vano, non serve a nulla nella disposizione tattica di Allegri.

Balotelli, 6: grande impatto, strapotere fisico e tecnico finalmente espressi alla grande. L'azione in cui stende Adriano e Mascherano è una gemma, che dimostra il suo talento capace di risvegliare una squadra ormai morta. Peccato duri tutto un quart d'ora, poco più. Poi, più niente.

Birsa e Matri, s.v.

All.: Allegri, 5: squadra inadatta, soprattutto nei suoi interpreti. Non si capisce cosa vuole dai suoi, nè da Binho schierato prima punta quale evidentemente non è, nè da Muntari e Poli fasce, idem. Lo si vede quando butta nella mischia Balotelli per il brasiliano, il che sembra un'ammissione di colpa.

 

(Giovanni Gazzoli - @giogazzoli)

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