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Probabili formazioni/ Borussia Dortmund-Arsenal: Sahin-Ozil, cose turche in campo! Le ultime novità (Champions League, girone F)

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Arsene Wenger ha così risposto alle precedenti dichiarazioni del collega teutonico: “Non capisco molto di musica, ma sono sicuro che sarà una bellissima partita. Tutte e due le squadre giocano per vincere, abbiamo almeno questa garanzia. Non so se sarà una partita decisiva, dipende anche da quella tra Marsiglia e Napoli, ma è molto importante perché in casa abbiamo perso e ora dobbiamo vincere in trasferta. Vincere fuori casa ti rende più forte e motivato. Da noi abbiamo avuto qualche problema, ma spero che siano finiti, visto che abbiamo battuto il Liverpool. Lewandowski è sempre pericoloso a Dortmund, ma sta a noi controllare la palla: è il modo migliore per tenerlo a bada. Vogliamo fare bene in tutte le competizioni. Avere un vantaggio di cinque punti in Premier League non significa che non vogliamo fare bene anche in Champions. Forse abbiamo perso la scorsa partita perché volevamo assolutamente vincere e ci siamo esposti. È stata una battaglia a metà campo e siamo stati sorpresi in contropiede perché il pareggio non ci bastava. Cercherò di fare in modo che la squadra sia più determinata e giochi a un livello diverso”. Il tecnico francese, privo di ben otto giocatori di cui quattro potenziali titolari, schiererà un modulo speculare rispetto a quello dei padroni di casa, ovvero quel 4-2-3-1 che, ad oggi, ha contribuito notevolmente alla scalata della squadra alla vetta della classifica della Premier. In porta confermata la presenza di Szczesny, in difesa verrà schierata la solita linea difensiva che vedrà, da destra a sinistra, Sagna, Mertesacker, Koscielny e Monreal, a centrocampo, Arteta e Ramsey giocheranno qualche metro più indietro rispetto a Rosicky, Ozil e Cazorla. Non dovrebbero esserci dubbi anche per quanto riguarda l’utilizzo di Giroud nei panni di unico terminale offensivo.

In panchina, accanto al secondo portiere Fabianski ed ai giovani Miyaichi, Jenkinson, Hayden e Akpom, dovrebbe essere confermata la presenza di Bendtner e di Vermaelen, quest’ultimo relegato in panchina dal tecnico francese dopo quattro anni di inamovibilità a discapito di Koscielny. I tanti infortunati riducono certamente le possibilità di scelta per Wenger.

Sorprendente come i londinesi, seppur privi di così tanti pezzi da novanta, siano riusciti a mantenere la leadership sia in campionato che in Champions. Wenger, infatti, oltre ai lungodegenti Diaby (rottura del legamento crociato), Walcott (fuori da fine settembre a causa di un infortunio muscolare), Chamberlain (infortunato al ginocchio da agosto), Sanogo (problemi alla schiena), Podolsky (out da fine agosto a causa di uno strappo muscolare), dovrà fare a meno anche di Flamini (problema all’inguine) più i giovani Wilshere e Gnabry, entrambi fuori da poco a causa di una caviglia slogata.