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Probabili formazioni/ Chievo Milan, i protagonisti (Serie A, dodicesima giornata)

Le probabili formazioni e le ultime novità su Chievo-Milan, partita della dodicesima giornata di serie A. Sannino e Allegri si giocano la panchina nel match in programma al Bentegodi

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Domani pomeriggio, alle ore 15:00, il Milan sarà di scena a San Siro in una definita dai maligni come un vero e proprio scontro salvezza, considerato che, i padroni di casa, attualmente sono ultimi a 5 punti, mentre i rossoneri, pur avendo alle spalle ben sei squadre, sono a soli tre punti dal terzultimo posto. Le due squadre, per uscire da questo tunnel oscuro che sembra non avere fine, avranno bisogno dei loro uomini chiave, soprattutto di quei giocatori dotati di maggior esperienza. Chievo, il protagonista è… Paloschi – La punta 23enne cresciuta proprio nel settore giovanile rossonero, dopo un avvio di carriera che l’aveva incoronato come uno degli attaccanti più promettenti del panorama calcistico italiano (forse in virtù del gol lampo segnato dopo 18 secondi dal suo esordio in prima squadra), si è un po’ perso per strada, e anche quest’anno, ad oggi, ha totalizzato solamente due gol ed altrettanti assist in dieci presenze. Chissà che, contro il suo passato, non riesca trovare lo smalto di un tempo. Milan, il protagonista è… Matri – Arrivato quest’estate per una decina di milioni di euro, la punta ex Juve sta faticando più del previsto, complice il periodo più nero che rosso della propria squadra, sta faticando più del previsto, tanto che, ad oggi, ha segnato solamente un gol in 12 presenze complessive tra campionato e Champions. Considerata l’assenza di Balotelli, a lui verrà affidato il compito di finalizzare le azioni della sua squadra.

Tanti dubbi di formazioni, sia da una parte che dall’atra. Mister Sannino dovrà sciogliere i soliti dubbi legati a chi fra Thereau, Paloschi e Pellissier formerà la coppia d’attacco titolare, mentre, a centrocampo, Estigarribia e Pamic si giocano un posto a centrocampo rispettivamente con Hetemaj sul centrosinistra e con Dramè sulla corsia mancina a ridosso tra il centrocampo e la difesa. Un dubbio per reparto, dunque, poprio come il suo collega Allegri, il quale, per l’occasione, dovrebbe preferire Emanuelson a Constant, mentre, negli altri due reparti, Muntari è favorito su Poli e Birsa su Robinho.

Uno scontro salvezza, anche se dirlo può sembrare strano: Chievo-Milan, dodicesima giornata di Serie A, è la partita tra due squadre pericolanti che hanno la necessità di portare a casa i tre punti per migliorare la loro classifica. Se per il Chievo questa è una realtà nota e attesa, il Milan sa bene che le sue quote reali sono ben più alto, ma ora teme che questo possa davvero essere un anno sciagurato, e che la falsa partenza che ricalca quelle delle ultime due stagioni possa diventare ben presto una costante. Problemi societari a parte - ieri di fatto Adriano Galliani ha sancito l'addio ai rossoneri dopo 28 anni - la squadra deve assolutamente risalire la corrente, perchè già solo il terzo posto è lontanissimo. Arbitra Orsato. 

Giuseppe Sannino, come il collega, è quanto mai in bilico. La sfida contro il Milan è un crocevia decisivo. Il tecnico campano ha definito “buon punto” quello ottenuto al Dall’Ara, aggiungendo di aver visto una squadra con baricentro più alto. L’allenatore è dunque fiducioso, invitando i suoi ad affrontare la sfida contro il Milan con il sorriso. Ecco cosa ha detto: “Sfida tra due squadre in crisi? Può ess ere, ma sono due situazioni molto diverse. Il Milan è una squadra di rango super iore che non dovrebbe trovarsi in quella posizione di classifica, mentre il Chie vo vive un ultimo posto decretato dalla classifica ma non dalle prestazioni sul campo. Credo che il problema della mia squadra non sia la compattezza difensiva, dato che sette/otto squadre hanno subito più reti di noi, ma la sterilità in attacco”. “Credo che i giocatori siano in una situazione difficile dal punto di vi sta psicologico causata dalle tante sconfitte, ma hanno le qualità per venirne fuori. Quando una squadra è ultima in classifica, dovrebbe smettere di lavorare? Direi proprio di no e penso che questo momento vada affrontato e superato tutti insieme”. Sannino sa di giocarsi il futuro, ma ci va incontro con coraggio, senza paure: “Per quanto riguarda il mio futuro dovete chiedere alla società: io lavoro sempre sereno e, parlando della mia panchina, non la sento e non la sentirò mai traballare, anche perché, in campo, sto sempre in piedi”.

Pronti a dire la loro soprattutto Estigarribia e Thereau: Sannino va con l'esperienza di Pellissier e il fiuto del gol di Paloschi (amplificato dalla partita dell'ex), ma sa bene che il francese ha tecnica e sa ricoprire diversi ruoli in attacco. Sestu è stato uomo di Sannino a Siena: nel secondo tempo potrebbe avere il suo spazio. Lazarevic e Ardemagni hanno fatto benissimo in Serie B: qui sono stati poco utilizzati, potrebbero avere la loro occasione. 

Claiton Dos Santos, già allenato da Sannino a Varese, ne avrà per un mese, lo stesso periodo di tempo nel quale non vedremo in campo Bentivoglio. Più gravi le condizioni di Calello, che dovrebbe tornare tra metà e fine febbraio.