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Probabili formazioni/ Juventus–Napoli, gli assenti (Serie A 2013-2014, dodicesima giornata)

Le probabili formazioni e le ultime novità su Juventus-Napoli, posticipo e big-match della dodicesima giornata di serie A che si gioca questa sera allo Juventus Stadium (ore 20,45)

Callejon (infophoto) Callejon (infophoto)

Oltre all’assente di lunga data Simone Pepe, Antonio Conte non riuscirà sicuramente a recuperare Stephan Lichtsteiner (stiramento alla coscia) e Mirko Vucinic (lesione ai flessori). Tutti e tre, però, dovrebbero rientrare in gruppo a partire dalla prossima gara in programma dopo la sosta. Intanto sono assenze pesanti: senza lo svizzero viene a mancare una spinta propulsiva sulla destra che Isla - giocatore diverso come caratteristiche - non garantisce, mentre l'indisponibilità di Vucinic costringe Tevez a girare più al largo dall'area di rigore di quanto dovrebbe, e in ogni caso è una soluzione tecnica e tattica in meno. Non ci sono grosse novità, invece, sulle condizioni di Mesto (stagione praticamente finita) e Juan Camilo Zuniga (fuori fino a metà dicembre a causa di un operazione al ginocchio). Anche qui parliamo di giocatori importanti per gli equilibri della squadra di Rafa Benitez, in particolare il colombiano che sa giocare indifferentemente a destra o a sinistra e garantisce sempre un ottimo lavoro di spinta e copertura. 

Juventus e Napoli, domani sera alle ore 20:45, per conquistare la seconda posizione solitaria in classifica. Le due squadre, attualmente, sono rispettivamente terza e seconda a 28 punti ciascuna, ma, il loro obbiettivo, è quello di riuscire a raggiungere e superare in testa alla classifica la Roma, ma, per farlo, avranno bisogno dell’apporto dei loro top players. Il centrocampista cileno, dopo un’annata straripante come quella scorsa, quest’anno ha accusato un po’ la fatica, ma la sua grinta, le sue incursioni ed i suoi tiri dalla distanza stanno continuando a fare la differenza all’interno dello scacchiere tattico disegnato da mister Antonio Conte, come dimostrano i 5 gol messi a segno in 11 partite, a cui vanno sommati i 2 messi a segno nelle prime 4 gare di Champions. Stesso discorso anche per il trequartista slovacco. Nonostante un avvio di campionato che l’ha visto andare a segno 4 volte nelle prime due partite contro Bologna e Chievo, il numero 17 partenopeo ha faticato notevolmente nelle restanti partite, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Forse sta pagando molto l’utilizzo dei due attaccanti esterni a supporto dell’unica punta, cosa che gli riduce notevolmente i palloni giocabili rispetto a quando era sotto la guida tecnica di Mazzarri. Siamo sicuri, però, che il giocatore vorrà ritornare ad essere importante come lo è stato gli anni scorsi, e per questo motivo confidiamo in una sua rinascita proprio contro i bianconeri.

Pochi dubbi di formazione in vista del big match che vedrà Juventus e Napoli sfidarsi nel posticipo di domenica sera. Le formazioni, salvo grosse sorprese, dovrebbero essere quelle ipotizzate, ma non sono da escludere i famosi colpi di scena dell’ultimo minuto. Gli unici ballottaggi nella mente di Benitez, sono quelli che vedono coinvolti Albiol al posto di uno tra Fernandez e Cannavaro, ed Insigne al posto di Mertens. Conte, invece, dovrà sciogliere le riserve sul modulo che scenderà in campo. Qualora, come è probabile, venisse scelto il 3-5-2, gli unici dubbi sarebbero legati a chi tra Caceres ed Isla prenderà il posto di Lichtsteiner sulla corsia di destra, e chi tra Quagliarella e Llorente affiancherà Tevez nel tandem d’attacco.

Big match a Torino. Juventus-Napoli, ore 15 (arbitra Rocchi), è lo scontro diretto per capire quale delle due squadre è la prima inseguitrice della Roma capolista: appaiate a quota 28 punti, bianconeri e partenopei sembrano rivivere la stessa situazione dello scorso anno, quando all'ottava giornata si presentarono allo scontro diretto in testa, con 22 punti a testa. Vinse la Juventus 2-0, e prese il volo. Quest'anno ci sono i giallorossi davanti: 3 punti in più, e la possibilità di scappare da una o entrambe (qualora esca un pareggio). Parata di stelle, e duello tra due allenatori profondamente diversi fuori dal campo ma con filosofie molto simili sul terreno dio gioco: possesso palla e aggressione alta, la volontà di fare sempre e comunque la partita.

Alla vigilia del big match di domenica sera allo Juventus Stadium, Antonio Conte non ha perso l'occasione per pungere il suo collega Benitez: “Se non vince lo scudetto non ha fatto niente” e getta benzina sul fuoco: “Benitez dice che sono al 75% e mi spaventa, non ci sarà campionato quando saranno al 100. L'anno scorso sono arrivati secondi, hanno venduto Cavani, speso 90 milioni e se questa stagione non vinceranno lo scudetto, Benitez non avrà fatto niente....”. In seguito il tecnico salentino ha aggiunto: “Sicuramente questa è una sfida importante, come è una sfida e importante quando giochiamo contro Inter, Milan, Roma, Fiorentina”. E sul prosieguo del campionato: “E’ un campionato lungo e difficile per una squadra che vuole lottare per raggiungere l'obiettivo, tutte le partite diventano le partite della vita, perché tutte le partite valgono tre punti”. Per quanto riguarda invece la formazione ha annunciato il ritorno al 3-5-2, anche se non boccia l’esperimento del 4-3-3: “Il 4-3-3, del resto, era un'opzione importante per il match; e poteva essere anche un'opzione perché comunque siamo pronti ad affrontare le partite con questi due tipi di sistemi di gioco, soprattutto quando vai ad affrontare squadre che giocano comunque con degli esterni forti. Poteva essere abbastanza realistica la situazione”. Per chiudere, si confessa pessimista sul ritorno di Chillini: al suo posto giocherà Ogbonna. Confermati Tevez e Fernando Llorente in attacco, sulla destra pronto a giocare Mauricio Isla con Asamoah dall'altra parte. 

Dal turnover esce "sconfitto" Marchisio, sicuramente il meno brillante dei quattro centrocampisti titolari. Con lui ci sono anche Giovinco e il recuperato Quagliarella, poi solo esterni: Peluso e De Ceglie, Motta e Padoin che in questo momento rappresenta per Conte un'opzione sulla fascia destra. Storari e Rubinho sono i due portieri di riserva.

Lo stop di Chiellini è una tegola soprattutto perchè Martin Caceres è partito per l'Uruguay, dovendo giocare lo spareggio mondiale con la sua nazionale. Scoperto in difesa, Conte deve anche fare a meno di Lichtsteiner e Vucinic, fuori da tempo ma prossimi al rientro (saranno disponibili per la trasferta di Livorno salvo controindicazioni). Per quanto riguarda Simone Pepe, la sua stagione non è ancora cominciata nè è dato sapere se mai comincerà.