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Probabili formazioni/ Fiorentina-Verona, le ultime novità (serie A, 14esima giornata)

Pubblicazione:domenica 1 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 2 dicembre 2013, 18.30

In Serie A l'ultimo precedente è del 2001 (Infophoto) In Serie A l'ultimo precedente è del 2001 (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA-VERONA (SERIE A, QUATTORDICESIMA GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - La quattordicesima giornata di Serie A si conclude domani: sono due i posticipi in programma, uno di questi è Fiorentina-Verona. Partita che vale per un posto in Europa: entrambe hanno l'occasione di avvicinare la terza posizione dell'Inter fermata in casa dalla Sampdoria. I viola giocano in casa e già all'inizio della stagione avevano questa ambizione; gli scaligeri sono probabilmente dove non speravano di trovarsi, ma di fatto ora sono sesti e quindi hanno l'obbligo morale di provare a rimanere lassù per quanto possibile. Arbitra Doveri; il grande ex è naturalmente Luca Toni, due stagioni da 49 gol in Serie A con la maglia della Fiorentina. 

QUI FIORENTINA - Bilancio casalingo non impeccabile per i viola, che hanno già perso una partita (contro il Napoli) e si sono fermati contro Cagliari e Parma, sprecando punti preziosi che impediscono a Vincenzo Montella di trovarsi più a ridosso della vetta. La squadra resta impostata sulle idee dello scorso anno: possesso palla alla spagnola (il sesto della Serie A) nel quale Borja Valero e Pizarro brillano per passaggi completati e assist (25 dello spagnolo, di cui 4 già decisivi). A finalizzare quest'anno c'è l'uomo in più: Giuseppe Rossi ha già realizzato 11 reti ed è il giocatore che calci di più in porta, ben 40 volte che sono più del doppio del secondo in questa statistica, Cuadrado (19). Anche per questi motivi la viola è tra le prime squadre per supremazia territoriale (quarta) e pericolosità offensiva (sesta), pur se il possesso palla prolungato racchiude in sè qualche limite, e in questo caso l'inghippo lo si riscontra nei tiri verso la porta avversaria: nello specchio ne arrivano 5 a partita, nono dato del torneo. Mario Gomez sembrava pronto al rientro e invece si deve nuovamente fermare: condizioni da valutare. Fuori lo squalificato Aquilani, in mezzo al campo titolare Ambrosini mentre davanti si va verso il tridente con Joaquin e Cuadrado a supporto di Giuseppe Rossi. Solito ballottaggio dietro: favorito Tomovic su Roncaglia nel ruolo di terzino destro.

QUI VERONA - E' un Verona che staziona più o meno a metà graduatoria in tutte le statistiche della serie A. Dodicesimo per possesso palla, tredicesimo per tiri in porta, nono per precisione nei passaggi, decimo per supremazia territoriale e undicesimo per pericolosità: quello che fa la differenza in classifica è il fatto che la costanza delle prestazioni permette agli uomini di Andrea Mandorlini di avere la meglio in più circostanze senza troppi cali. Ovviamente il tempio Bentegodi è caduto alla settima partita contro il Chievo: inevitabile, per gli amanti della cabala, che sarebbe andata così. In trasferta bisogna decisamente migliorare: appena 4 punti con la vittoria di Bologna  e il pareggio di Torino contro i granata (a fronte di 4 sconfitte). La squadra ha idee simili a quelle della Fiorentina e si appoggia sul talento di Jorginho, primo per passaggi completati (18 assist); ma anche sui gol di Toni, a rete in 5 occasioni su 34 tiri. L'ex di giornata è anche primo per assist (4 insieme a Romulo, altra vecchia conoscenza viola). Mandorlini aveva concesso un turno di riposo a qualche suo giocatore: ritrova Cacciatore terzino destro e quindi rimette Romulo a centrocampo, a sinistra Agostini mentre in mezzo c'è sempre Hallfredsson a supporto di Jorginho. Davanti il tridente classico, nel quale Martinho (favorito) e Jankovic si giocano una maglia per giocare insieme a Toni e Iturbe, che dovrebbero essere certi della titolarità.



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