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Calcio e altri Sport

Europa League/ Viaggio all'interno di un torneo che l'Italia non vince più

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Lo fanno in termini di calciomercato, lo fanno quando si parla di obiettivi da raggiungere. L'esempio lo abbiamo già fatto: quando De Laurentiis parla di preferenza Champions lo dice certo per il blasone della squadra ma anche con un occhio al portafogli, ben sapendo quanto gli frutti un terzo posto in campionato. L'Empoli 2007-2008 poi puntò tutto sulla permanenza in Serie A, probabilmente immaginando che tanto in Europa non avrebbe fatto troppa squadra; giocare ancora nella massima serie avrebbe portato più introiti, in barba al prestigio. Finì che retrocesse comunque, con la coppa persa già al primo turno. La Juventus poi dovrà centrare almeno i quarti di finale quest'anno per ammortizzare la perdita degli ottavi di Champions League (clicca qui per approfondire): insomma, o ci sono gli sceicchi e i rubli dei russi a garantire ventidue potenziali titolari e introiti sempre e comunque, oppure la strada diventa questa. 

Insomma: l'Europa League non è affatto uno scherzo. Ha meno prestigio della Champions League, ed è un fatto. Le partite da affrontare sono nel complesso più abbordabili, sulla carta, rispetto alle sfide contro gli squadroni europei; altro dato verissimo. Eppure, vincerla può diventare un affare tremendamente complicato. Per difficoltà oggettive, o per scelta. 

(Claudio Franceschini)

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