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Serie A/ Fiorentina-Verona (risultato finale 4-3): cronaca e tabellino (14esima giornata)

Fiorentina Verona (risultato finale 4-3): cronaca e tabellino della partita. I viola vincono una partita pazza e bellissima e si portano in quarta posizione in classifica agganciando l'Inter

Borja Valero, centrocampista della Fiorentina (Infophoto) Borja Valero, centrocampista della Fiorentina (Infophoto)

Ripartire per recuperare il terreno perso su quelle davanti, che sprecano punti. E' questo il diktat di Fiorentina e Verona, chiamate in questa tarda serata di lunedì a riavviare un motore che, ultimamente, arranca. I padroni di casa devono infatti ancora confermare le grandi aspettative di inizio stagione, tradite con qualche inciampo di troppo e con la balbuzie negli scontri diretti; gli ospiti, autentica rivelazione dell'avvio di stagione, non riescono più a vincere, e dopo due sconfitte consecutive (tra cui il derby) attendono di capire cosa realmente aspettarsi da questa stagione. Eccoli i temi di questa sorta di scontro diretto per il quinto posto, con i viola che vorrebbero riagguantare un'Inter sprecona, e i gialloblu che aspirano a ricacciare indietro le inseguitrici.

Aspettando Gomez, e ritrovando i titolari dopo l'ampio turnover di coppa, Montella schiera Neto tra i pali, difesa a quattro con Tomovic, Savic, Gonzalo e Vargas, centrocampo a tre con Vecino, Ambrosini e Borja e Cuadrado-Joaquin ai lati di Rossi. Mandorlini risponde col solito 4-3-3, con Cacciatore, Gonzalez, Maietta e Agostini davanti a Rafael, Romulo, Jorginho e Halfredsson in mezzo, e Jankovic e Iturbe a supporto di Toni. Se le squadre sono appaiate in classifica, con la Fiorentina avanti di soli due punti, beh il primo tempo rispecchia alla perfezione la situazione. Il primo quarto d'ora infatti è un autentico spettacolo di fuochi d'artificio, con quattro gol in batti e ribatti: vantaggio viola con Borja Valero al 5', con gran sinistro da fuori area, pareggio immediato di Romulo, che segna il classico gol dell'ex avventandosi su una brutta respinta di Neto dopo la bomba di Iturbe. Passa qualche minuto e la situazione si inverte: vantaggio del Verona, con un sinistro micidiale di Iturbe malgestito da Neto che si infila sotto il sette, e un minuto dopo, al 14', ancora Borja, col destro deviato dal limite. Dopo soli 15 minuti, insomma, il prezzo del biglietto è stato già ampiamente ripagato. Questi ritmi sono ovviamente insostenibili, e così, sul pareggio, le due squadre si placano qualche minuto, cercando di rifiatare. Così, per una ventina di minuti, il Verona lascia alla Fiorentina il possesso di palla, rendendolo sterile con ottime transizioni difensive mirate a bloccare ogni spazio dalla trequarti in giù. Borja Valero disegna, ma con Ambrosini e il balbuziente Vecino è dura creare gran gioco. Rossi è servito poco e male, a differenza di Toni che è punto di riferimento di ogni azione. Nonostante questo, alla mezzora Pepito rischia il gol, anche se solo grazie ad un rinvio di rafael sulla schiena dell'ex Villareal. Non è proprio una gran serata per i portieri, insomma, e lo dimostra lo stesso Rafael quando al 43' Vargas spara col sinistro dal limite, defilato: deviazione debole del portiere e palla nell'angolino basso; il tutto appena dopo un clamoroso contropiede sprecato da Toni, che serve Jankovic defilato e non Iturbe in posizione da "fuoco!". E' quindi l'ultimo atto della giostra di gol del primo tempo: Fiorentina in vantaggio, dunque, ma Verona vivo, eccome.

Nel secondo tempo Montella cambia, levando un pessimo vecino e inserendo al suo posto Mati Fernandez. Il giovane entra bene in partita, dando più sostanza offensiva alla sua squadra, che ne beneficia spostando in avanti il baricentro. L'avvio, e ci mancherebbe, non è esplosivo come quello del primo tempo, ma è comunque frizzante. Il Verona attende di più, aspettando la ripartenza giusta, e i viola legittimano il vantaggio col possesso. Il tutto anche perchè al nono Rossi aveva siglato il 4-2 su rigore, causato da una mano di Jankovic, espulso nell'occasione. L'inferiorità in punteggio e uomini ammazzerebbe chiunque, ma non questo verona, tutt'altra squadra rispetto a quella scialba vista nel derby. E lo è tanto da tornare in partita con il gol di Jorginho, che accorcia le distanze con un destro chirurgico al 72'. Si preavvisa un assedio finale del Verona, ma la realtà la spunta sul sogno, e i veneti sono costretti a rinunciare all'impresa per esaurimento di energie. Così la Fiorentina vince, raggiunge l'Inter e lascia indietro il Verona, a metà tra le prime cinque e il resto del gruppone. Ma con queste prestazioni, riportarsi sotto sarà un gioco da ragazzi. Vittoria importante per la squadra di Montella, anche se con qualche macchia, come la difesa traballante o la superiorità numerica: oggi contava il risultato, ma sul lungo periodo dovrà registrare anche queste sbavature per completare l'opera.

Una delle partite più belle del campionato. Fiorentina-Verona finisce sul punteggio di 4-3. Primo vantaggio dei viola con Borja Valero (5'), immediato pareggio dell'ex Romulo (6), altro botta e risposta tra il 13' (gol di Iturbe) e il 14' (altro gol di Borja Valero), viola avanti con Juan Vargas (43') prima dell'intervallo; nella ripresa rigore di Giuseppe Rossi ed espulsione di Jankovic, reo del fallo di mano volontario da cui il penalty (54'), e gol di Jorginho (72') per il definitivo 4-3. In classifica la Fiorentina si porta a 27 punti agganciando l'Inter al quarto posto, mentre il Verona resta a 22, a 10 punti dal terzultimo posto. Nella prossima giornata, la quindicesima, i viola giocheranno faranno visita alla Roma, domenica 8 dicembre alle 12:30; l'Hellas invece ospiterà l'Atalanta lo stesso giorno, ma alle ore 15:00. Giuseppe Rossi sempre più capocannoniere a quota 12 gol.

Al 72' minuto di gioco Fiorentina 4 Verona 3. Gol di Jorginho: prima conclusione di Luca Toni respinta da un difensore con il corpo, poi la palla arriva al limite dell'area dove Jorginho controlla e calcia di interno destro, mandando la palla ad insaccarsi vicino all'angolino. Per il centrocampista italo-brasiliano è il sesto centro in campionato.

Al 54' minuto di gioco Fiorentina 4 Verona 2. Giuseppe Rossi segna su rigore il dodicesimo gol in campionato: Tomovic entra in area controllando un lancio con il petto, resiste al contatto con Jankovic che cade a terra e con la mano sposta il pallone al serbo che stava controllando e calciando a rete. Ineccepibile la decisione di Doveri, che espelle Jankovic: dal dischetto Rossi non sbaglia, palla bassa all'angolo sinistro con Rafael che aveva battezzato l'altro lato.

Al 43' minuto di gioco Fiorentina 3 Verona 2. La squadra di casa rimette la testa avanti, grazie al terzo gol in campionato di Juan Manuel Vargas. Il laterale peruviano riceve il passaggio di Vecino, vicino allo spigolo sinistro dell'area veronese, e fa partire un ben diagonale potente: il portiere Rafael si tuffa ma non riesce a respingere, palla in rete per il 3-2. Per Vargas è la terza rete in campionato; poco prima il Verona aveva sprecato un contropiede con Jankovic. La squadre concludono il primo tempo sul punteggio di 3-2 per la Fiorentina.

Incredibile, altro botta e risposta all'Artemio Franchi! Al 14' minuto di gioco Fiorentina 2 Verona 2. Il pareggio della formazione viola è stato segnato da Borja Valero, che realizza così la sua prima doppietta nel campionato italiano. Il centrocampista spagnolo ha battuto Rafael con un tiro di destro dal limite dell'area, deviato in maniera probabilmente decisiva da Maietta, che in scivolata alza la traiettoria di quel tanto che basta per superare il portiere. Per Borja Valero è il terzo gol in campionato.

Al 13' minuto di gioco Fiorentina 1 Verona 2. Gol realizzato dal paraguaiano Juan Iturbe: l'attaccante dell'Hellas ha bucato Neto con un sinistro potentissimo da fuori area, dopo aver ricevuto il passaggio sulla fascia destra. Per Iturbe è il terzo gol in questo campionato.

Gol del Verona! Al 6' minuto di gioco Fiorentina-Verona è già 1-1: classico gol dell'ex con Romulo, che approfitta di una respinta corta di Neto su conclusione di Iturbe e mette dentro la rete del pareggio. Dopo 6 minuti quindi la partita del Franchi è già 1-1.

Gol della Fiorentina! Al 4' minuto di gioco la Viola va in gol con Borja Valero: lo spagnolo riceve palla da Matias Vecino, si accentra da destra e scarica un mancino lungolinea che forse Rafael vede all'ultimo, facendosi dunque sorprendere dalla traiettoria. 

Le formazioni ufficiali della partita Fiorentina-Verona. 1 Neto; 40 Tomovic, 15 Savic, 2 G.Rodriguez, 66 J.Vargas; 18 Vecino, 21 Ambrosini, 20 Borja Valero; 11 Cuadrado, 49 Rossi, 17 Joaquin In panchina: 78 Munua, 3 M.Alonso, 4 Roncaglia, 5 Compper, 8 Bakic, 9 Rebic, 14 M.Fernandez, 27 Wolski, 30 Matos, 72 Ilicic, 83 Oliveira Allenatore: Vincenzo Montella 1 Rafael; 29 Cacciatore, 23 A.Gonzalez, 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson; 11 Jankovic, 9 Toni, 15 Iturbe In panchina: 31 Mihaylov, 3 Albertazzi, 5 Donati, 6 Martinho, 7 Longo, 8 Cacia, 14 Cirigliano, 18 Moras, 21 Gomez Taleb, 25 Marques, 26 Sala, 30 Donadel Allenatore: Andrea Mandorlini Arbitro: Doveri

Moduli speculari quelli che si affrontano stasera, ma con qualche differenza. La Fiorentina ha infatti il 3-5-2 nelle sue corde e Vincenzo Montella in più di un'occasione ha cambiato in corso d'opera: questo è un particolare da non sottovalutare, perchè l'uso costante delle fasce laterali è una realtà anche in caso di difesa a 4, con Cuadrado e Joaquin che sono portati per loro natura ad attaccare la riga di bordocampo per allargare il campo agli inserimenti dei centrocampisti. Possibile allora che la sfida si giochi a centrocampo, dove i giocatori del Verona dovranno essere bravi a non concedere troppo possesso alla Viola, bravissima ad avvolgere gli avversari con il possesso palla e ad aspettare il momento giusto per verticalizzare. Anche gli scaligeri hanno bravi palleggiatori (su tutti Jorginho) e la vera sfida sarà quella di non accettare il ritmo basso imposto dai viola, ripartendo invece in velocità ma giocando palla a terra ed evitando i lanci lunghi: Gonzalo Rodriguez e Savic sono molto bravi nel gioco aereo e quindi è meglio che Toni, che dovrà far salire la squadra, sia servito palla a terra in modo che possa difenderla più agevolmente. 

Quote Snai totalmente favorevoli alla Fiorentina per la partita di questa sera. La vittoria dei viola è infatti quotata a 1,47 contro il 7,00 per l'affermazione del Verona, mentre è di 4 la quota per il pareggio. Si scommette su una partita con gol: 1,65 per l'Over contro il 2,10 per l'Under, mentre è più bassa la quota Gol (1,70) rispetto a quella NoGoal (2,05). Se andiamo a dare un'occhiata al risultato parziale e finale, scopriamo che la vittoria della Fiorentina è data come fattibile già nel primo tempo: 2,10 per questa eventualità, addirittura a 22 la possibilità che la squadra di Montella ribalti uno svantaggio acquisito nel primo tempo. Attenzione invece al 13,00 che è la quota per una vittoria del Verona dopo vantaggio già nel primo tempo: si scommette qui sul fatto che la viola non abbia nei finali di partita il suo punto di forza, anche se una rimonta scaligera paga decisamente (50) e forse è troppo un azzardo. Il risultato esatto ci dice che un 1-0 è quello più probabile: quotato 6,50. Tuttavia le due squadre hanno attacchi che producono tante reti, e allora perchè non scommettere su un 3-1 viola? La quota si alza (11,00) e potrebbe valerne la pena. 

Fiorentina-Verona è uno dei due posticipi di questa sera, che chiudono la quattordicesima giornata di Serie A. Si gioca alle ore 19 all'Artemio Franchi ed è una sfida che vale posizioni europee: in questo momento i viola sono quinti in classifica con 24 punti, mentre gli scaligeri si trovano una posizione più sotto con 22 punti. Possibile operazione sorpasso dunque, ma per contro la squadra di Vincenzo Montella può allungare e andare ad agganciare anche la quarta posizione. Il quinto posto è sulla carta l'ultimo che qualifica in Europa - a meno che quarta o quinta classificata non vincano la Coppa Italia - nel caso si libererebbe un sesto spot; al momento sembra essere una questione a due, ma non vanno dimenticate altre formazioni che stanno risalendo la china, nè che gli obiettivi di inizio stagione per Fiorentina e Verona erano decisamente altri, ovvero la Champions League in un caso e la salvezza nell'altro. Va da sè che siano dunque i padroni di casa ad avere più da perdere dalla partita di questa sera. Ci sono 24 precedenti giocati a Firenze: in vantagio la Viola che ne ha vinti 13 contro i 4 del Verona, 7 sono finiti in parità. E' però scaligera l'ultima vittoria: certo bisogna risalire fino all'ottobre 2001, un campionato al termine del quale entrambe le squadre retrocessero in Serie B. Allora finì 2-0 con i gol di Oddo su rigore e Mutu. A dire il vero non si tratta proprio dell'ultimo confronto: ce ne fu un altro in Coppa Italia nel settembre del 2004, e fu 3-0 viola. Tra le gioie più grandi per il Verona c'è sicuramente quella del 17 marzo 1985: la Fiorentina andò subito in vantaggio con Monelli, ma fu ripresa da Fontolan e una doppietta di Galderisi (uno su rigore) sbagliando anche un rigore con Passarella. Quel Verona avrebbe poi vinto lo scudetto, e in quella giornata di primavera metteva un primo tassello alla storica impresa allungando il vantaggio sulle inseguitrici. Sono tanti i doppi ex della sfida ed elencarli tutti sarebbe decisamente cosa lunga; in tempi recenti ricordiamo senza dubbio Adrian Mutu, Sebastien Frey, Romulo, soprattutto quel Luca Toni che fece innamorare tutta Firenze ma rimase in viola per sole due stagioni, salvo tornare lo scorso anno ma andarsene subito. Poi quell'Antonio Di Gennaro che fu numero 10 del Verona tricolore, fiorentino e cresciuto nei viola con cui aveva giocato quattro stagioni prima di diventare bandiera scaligera. A livello di allenatori vanno citati Alberto Malesani e Cesare Prandelli; e poi vanno ricordati tre calciatori che hanno vinto lo scudetto con la Fiorentina nel 1969 e, prima o dopo, avevano militato nel Verona. Si tratta del portiere Franco Superchi, del difensore Eraldo Mancin e del centrocampista Giovan Battista Pirovano. 

La Fiorentina arriva a questa partita con un bilancio casalingo che non rispecchia il reale valore della squadra e non si allinea a quello delle formazioni che la precedono in classifica. Proseguono i problemi per Vincenzo Montella a livello di attenzione e concentrazione: contro Cagliari e Parma sono stati persi quattro punti nei finali di partita, contro il Napoli tutto sommato la sconfitta poteva anche starci ma è stata un'occasione in cui, polemiche a parte, la Viola non è riuscita a fare la voce grossa contro una concorrente diretta per l'Europa. Sono dunque 11 i punti conquistati al Franchi, con 12 gol realizzati (sui 24 totali) e 9 subiti (su 15): solitamente quando si punta alla Champions League - o addirittura allo scudetto - il fortino di casa dovrebbe fornire più garanzie. Quantomeno in trasferta le cose vanno bene: 4 vittorie e un pareggio a fronte di due sole sconfitte, anche se quella di Udine, cioè la più recente, ha fatto male. Montella aspetta di recuperare Mario Gomez e nel frattempo si affida ai soliti noti: Giuseppe Rossi e Cuadrado, probabilmente affiancati da Joaquin (clicca qui per le probabili formazioni). Il Verona si presenta al Franchi con un bottino esterno da retrocessione: non avesse vinto sei partite su sette al Bentegodi, la squadra veneta starebbe in questo momento sguazzando nel fango della lotta per la salvezza, magari qualche punto più su ma in equilibrio precario. Invece, il sesto posto è garantito ma è chiaro che serve un'inversione di tendenza fuori dal Veneto: 4 punti sono pochissimi, a bilancio c'è solo la vittoria di Bologna unita al pareggio contro il Torino, poi una serie di sconfitte. Su questo conta naturalmente anche il calendario: il Verona fuori casa ha giocato contro Roma, Juventus e Inter, l'unica sconfitta che a conti fatti si poteva evitare è quella contro il Genoa, che però era in un ottimo momento e sulle ali dell'entusiasmo. Anche così bisogna rivedere qualcosa: sono troppi i gol incassati (14 sui 20 totali) e pochi quelli realizzati (9 su 22). La salvezza non dovrebbe essere un problema per un gruppo di qualità e con leader come Toni e Donati, ma bisogna stare attenti a non ripetere la famigerata stagione 2001-2002, quando c'erano giocatori che avrebbero poi fatto carriere importanti (da Camoranesi a Mutu passando per Oddo) ma dopo un girone da zona UEFA arrivò la retrocessione. Sarà comunque una bella partita, perchè entrambe le squadre, impostate sul 4-3-3, sanno giocare a calcio e l'hanno ampiamente dimostrato. Non resta quindi che dare la parola al campo e vedere come andrà a finire: la diretta di Fiorentina-Verona sta per cominciare...