BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Probabili formazioni/ Inter Milan, gioca Saponara (Serie A, diciassettesima giornata)

Probabili formazioni di Inter-Milan: le ultime novità sul derby di Milano, posticipo della 17esima giornata di serie A che si gioca questa sera a San Siro (20,45). Le scelte degli allenatori

(Infophoto) (Infophoto)

Sorpresa nella formazione titolare del Milan. Massimiliano Allegri sceglie di schierare Riccardo Saponara dal primo minuto, assieme a Kakà dietro all'unica punta Balotelli. L'escluso è quindi Alessandro Matri che parte dalla panchina. Grande occasione per il trequartista classe 1991, che sinora per vari problemi fisici ha giocato poco: 2 apparizioni in campionatio, entrambe da subentrante, per un totale di 24 minuti.

Ricky Alvarez e Riccardo Montolivo sono squalificati. Nelle fila dei padroni di casa Chivu, Mariga, Samuel e Milito sono fermi ai box. L’infermeria del Diavolo è un bollettino di guerra: Amelia, Silvestra, Robinho, El Shaarawy, Birsa, Abate ed Emanuelson.

L’Inter non vince dalla dodicesima giornata, il Milan dalla trasferta di Catania (seguita da due pareggi, entrambi per 2-2 a Livorno e in casa contro la Roma). Chi festeggerà il Natale con il sorriso a Milano?  – È il pericolo numero uno per la difesa rossonera (già non impeccabile). La treccina farà dannare Bonera e Zapata, facendo paura a tutto il pubblico di fede rossonera. Il suo score in campionato parla chiaro: 9 gol e 5 assist. Abbiati è avvisato.  – Nel suo primo anno in rossonero, 10 anni fa, segnò all’Inter di testa. Da quel momento fu un incubo in tutte le altre stracittadine milanesi. È a quota 99 gol ocn la maglia rossonera. Quale migliore regalo per sé e per tutti i suo tifosi il 100esimo gol (e possibilmente la vittoria)?

Non poteva esserci una chiusura di 2013 migliore: alle 20,45 di questa sera si gioca Inter-Milan, l'ultimo dei cinque derby di Serie A in calendario e forse il più affascinante, per come le due squadre sono riuscite a rimanere sempre o quasi ai vertici del torneo in tutti gli anni della loro esistenza. Se quella di Roma è la più calda, la stracittadina che si gioca sotto la Madonnina è la più tradizionale: le due squadre ci arrivano con tanti punti di domanda e una situazione di classifica che non è forse quella sperata. E' una certezza per il Milan, ma tutto sommato anche l'Inter, al di là delle condivisibili parole di Walter Mazzarri, pensava e si augurava che il cambio tecnico in panchina portasse a una svolta più radicale e immediata. Così non è stato; e allora, quale occasione migliore di questa per risalire la corrente e festeggiare il Natale con una vittoria prestigiosa? L'arbitro dell'incontro è Mazzoleni. 

La vigilia di un derby è sempre particolare. Lo sa bene Walter Mazzarri che a Genova è stato protagonista del derby della Lanterna, ma per lui si tratta del primo derby meneghino: “Per me è la prima volta è chiaro che c'è sempre quel pathos, quell'adrenalina di tutti gli inizi. Sono curioso anche io di sentire quello che proverò in campo”. E prosegue:  “Anche a Genova il derby è molto sentito ma, ripeto, capirò nel momento in cui salirò le scalette per entrare in campo perché, come faccio da sempre, per adesso sono concentrato solo sulla partita, su quello che devo dire ai ragazzi, sulla tattica, sulla tecnica, sull'aspetto psicologico e in questo senso la partita la preparo come sempre, poi è chiaro che anche io sono un uomo e quando sei lì e vedi quell'atmosfera sarà sicuramente qualcosa di particolare”. Il derby è imminente, ma l’allenatore neroazzurro ha parlato anche d’altro In tanti mi chiedevano 'perché vai lì?' E io ho risposto che lo sentivo dentro, il fascino dell'Inter ha superato tutto, non ho pensato a niente e sono partito con grande entusiasmo. Vivo 24 ore al giorno per cercare di far rendere questi ragazzi. Ho percepito il fascino del club appena siamo usciti dall'Italia, quando siamo andati in tournée in America e ho visto la differenza, l'Inter è conosciuta nel Mondo, apprezzata e seguito dovunque. Questo è importante anche per un allenatore, è un salto di qualità”. Il tecnico conclude: “Alle 7 sono già in piedi, i miei collaboratori sanno che devono tenere il cellulare acceso perché posso scaricare già le mie idee. Penso che diranno che sono un rompiballe e vorranno mandarmi a quel paese...”. Formazione: scelto ancora una volta Nagatomo a sinistra, ma questa volta la novità è data dalla presenza di Zanetti come interno. C'è sempre Guarin a supporto di Alvarez: per il colombiano potrebbe trattarsi dell'ultima con la maglia nerazzurra, il Chelsea preme ed è possibile che già a inizio gennaio si chiuda. In difesa torna titolare Rolando, con Campagnaro e Juan Jesus.

A disposizione dunque Ranocchia, con il rientrante Samuel. Ci sono Belfodil e Icardi che hanno trovato poco spazio: attenzione all'argentino, lo scorso anno la prima da titolare coincise con il derby di Genova e lui festeggiò con il gol (e i tre punti). Kovacic si siede ancora una volta: per il giovane croato si parla di prestito, difficile che l'Inter lo lasci andare anche solo per sei mesi ma è chiaro che uno del suo talento dovrebbe giocare di più. Invece, viene confermato Taider in mediana per avere una linea centrale più muscolare e dedita al recupero del pallone. In questo senso potrebbe tornare utile Mudingayi nel secondo tempo, mentre Alvaro Pereira ormai ha un piede fuori da Appiano Gentile e si aspetta solo di trovare la squadra (e l'offerta) giusta.

Pesante la squalifica di Ricky Alvarez, espulso a Napoli per doppia ammonizione. Senza di lui viene a mancare qualità in mezzo al campo e anche per questo si era pensato all'utilizzo di Kovacic. Fuori anche Chivu, mentre Diego Milito è l'uomo derby per eccellenza e sarà costretto a guardarsi la sfida dalla tribuna, preparandosi a rientrare, probabilmente, per l'ultima giornata di andata (a San Siro contro il Chievo).