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Probabili formazioni/ Bologna-Juventus, gli assenti (serie A, quindicesima giornata)

Contrasto tra Simone Padoin e Archimede Morleo (Infophoto) Contrasto tra Simone Padoin e Archimede Morleo (Infophoto)

Torna la Serie A con la quindicesima giornata. Siamo vicini alla pausa natalizia e la classifica sta iniziando a definirsi in maniera netta; domani c'è già un'anticipo, che si gioca alle 20:45 ed è Bologna-Juventus. La data inusuale è dovuta al fatto che i bianconeri devono andare poi in Turchia a giocarsi il passaggio del turno in Champions League contro il Galatasaray, e lo faranno martedi; ci rimette un po' il Bologna, che ha giocato martedi in Coppa Italia (ha perso contro il Siena) ma tutto sommato affronta la seconda partita casalinga e quindi non si è dovuto spostare. Si arriva ad una situazione di classifica che vede i felsinei a quota 12 punti, mentre la Juventus è in testa con 37. 

 Due pareggi consecutivi hanno contribuito a rialzare il morale in casa Bologna; l'eliminazione in Coppa Italia brucia anche perchè arrivata in casa, ma almeno in campionato la classifica è decisamente migliorata, e ora i rossoblu sono riusciti a coinvolgere più squadre nella lotta per non retrocedere. Si tratta poi di pareggi "illustri": uno fermando la corsa dell'Inter, l'altro al Tardini dove non è mai facile fare risultato. Insieme allo 0-0 contro il Chievo e alla vittoria in casa del Cagliari fanno 6 punti nelle ultime cinque partite, un bottino importante per una squadra che fatica a produrre gioco (è terzultima per possesso palla e ultima per precisione nei passaggi e supremazia territoriale) ma riesce a colpire in contropiede sfruttando al massimo le poche occasioni che le capitano (decima per tiri nello specchio della porta e quattordicesima per pericolosità offensiva). In più, rispetto al passato sembra che il Bologna sia meno Diamanti-dipendente: certo il fantasista primeggia sempre negli assist (31) e nelle conclusioni in porta (50), ma la crescita esponenziale di Panagiotis Kone rende la formazione di Stefano Pioli un po' più imprevedibile, sulla scia di quello che era un paio di stagioni fa con Ramirez. Squalificato l'ex di giornata Sorensen (espulso contro il Parma), Pioli si affida a Mantovani per il centrosinistra difensivo; qualche dubbio in attacco, dove Rolando Bianchi sembra partire favorito su Cristaldo. 

 Sono 6 le vittorie consecutive dei bianconeri, che non prendono gol da 549 minuti: dopo la sconfitta bruciante di Firenze la Juventus ha cambiato marcia, si è presa la testa della classifica e ha scavato un solco di 3 punti dalla Roma, 6 dal Napoli e 10 dalla coppia Inter-Fiorentina. E' presto per parlare di fuga, ma il modo in cui è arrivata la vittoria sull'Udinese, con il gol di Llorente nel recupero, ha fatto capire quale sia la voglia di vincere di questa squadra. Che, rispetto a inizio stagione, sta mettendo a posto anche le statistiche: adesso è seconda nel possesso palla, prima per tiri nello specchio (8 a partita) e per percentuale di passaggi, prima anche per pericolosità (71,3%) e seconda per supremazia territoriale. Una decisa sterzata rispetto alle prime giornate, quando in campo andavano giocatori che sembravano impacciati e senza fame. Il rischio per domani, naturalmente, è quello che la testa sia già al Galatasaray; dovrà essere bravo Antonio Conte a far mantenere la giusta concentrazione ai suoi giocatori. Probabile turnover: per forza di cose bisogna sostituire Pirlo, ci sarà Marchisio con Pogba ancora in mezzo, sulla destra dovrebbe tornare titolare Lichsteiner e ci sarà anche Asamoah, al rientro dopo la squalifica. Possibile impiego di Ogbonna in difesa, mentre davanti potrebbe giocare Quagliarella al posto di Tevez che finora ha sempre tirato la carretta. Confermato invece Fernando Llorente.

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