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Calcio al marketing/ Sparandeo: ecco come ridurre il gap inglese, sui modelli Juventus e Napoli (esclusiva)

La maglia del Newcastle (Infophoto) La maglia del Newcastle (Infophoto)

Sì. L’esempio del Manchester United descrive bene una strategia vincente in tal senso: il club più famoso del mondo sta avendo un’ottima esposizione in Malesia. Il club inglese approfittando della passione per le scommesse della popolazione malesiana ha diffuso il proprio brand con campagne pubblicitarie e promozioni ad hoc trovando un’area molto ricettiva rispetto al loro obiettivo.

Un mezzo molto utile per valorizzare il brand potrebbe essere anche sfruttare al massimo l’immagine dei propri calciatori? Non sono pochi i club che cercano di sfruttare l’immagine di un calciatore per avere maggiore visibilità in campo internazionale. L’ultimo esempio è quello di Neymar: il Barcellona ha recuperato in poco tempo il costo d’acquisto del suo cartellino vendendo le divise ufficiali con il nome del giocatore. Il lavoro di comunicazione che avviene attorno a un personaggio importante dovrebbe essere importante per un club.

E legarsi in sponsorship con brand privati che agiscono in mercati diversi? Quanto può essere importante tenendo a mente l’obbiettivo di valorizzazione del brand? È soprattutto un segnale. Quando una società come ad esempio la Juventus riesce a legarsi con la Samsung vuol dire che è una società con respiro internazionale.

Senza dimenticare l’Adidas… Appunto. I bianconeri su questo sono l’esempio per ogni club in Italia. Sono riusciti ad attirare colossi imprenditoriali come Samsung e Adidas avendo la possibilità di portare nelle nostre parti soldi importanti.

Le società dovrebbero quindi cercare di puntare con più convinzione su politiche di merchandising. Insomma rinforzando l’offerta si potrebbe sollecitare la domanda… Assolutamente. Parliamoci chiaro: in Italia ci siamo per troppo tempo “accomodati” sugli introiti derivanti dai diritti televisivi i quali costituiscono in media l’80% circa delle entrate di un club nostrano. Ora se si vuole essere competitivi a livello internazionale occorre rivedere anche le politiche di marketing.

 (Francesco Davide Zaza)

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