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Sorteggio Mondiali Brasile 2014/ Il girone dell'Italia: la scheda dell'Inghilterra (gruppo D)

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SORTEGGIO MONDIALI BRASILE 2014, LE AVVERSARIE DELL'ITALIA (GRUPPO D): L'INGHILTERRA - La Nazionale dei Tre Leoni si è qualificata ai mondiali 2014 vincendo il gruppo H delle qualificazioni: 22 punti con un bilancio di 6 vittorie e 4 pareggi, 31 gol fatti a 4 subiti. Si è classificata davanti ad Ucraina, Montenegro, Polonia, Moldavia e San Marino. Top scorer di squadra è stato Wayne Rooney che ha messo a segno 7 gol, Frank Lampard e Danny Welbeck ne hanno realizzati 4. L'Inghilterra ha vinto un mondiale nel 1966, nell'edizione giocata in casa; agli Europei il miglior risultato resta la semifinale nel 1996, sempre in casa. 

COME GIOCA - L'Inghilterra ha adottato il modulo 4-2-3-1. In porta il titolare è Joe Hart del Manchester City, la difesa a quattro prevede terzini di spinta, Kyle Walker (o Glen Johnson) a destra ed Ashley Cole a sinistra, e centrali non troppo lenti come Chris Smalling e Phil Jagielka. A centrocampo pilotano ancora Stevan Gerrard e Frank Lampard mentre sulle ali se la giocano due tra James Milner, l'emergente Andros Townsend ed Aaron Lennon. Wayne Rooney è una sorta di playmaker offensivo, che arretra per ricevere palla o dare una mano alla difesa a seconda della fase di gioco, ma è sempre pronto in area per finalizzare le azioni. Nelle occasioni d'emergenza il fuoriclasse dello United può avanzare in prima linea accanto alla punta centrale, componendo un 4-4-2. Daniel Sturridge e Danny Welbeck si contendono la maglia numero 9.

IL PUNTO DI FORZA - La fascia tra centrocampo e trequarti, che comprende di tutto: la potenza di Gerrard, gli inserimenti di Lampard, la tecnica di Rooney e la velocità degli esterni (con Wilshere e Milner in panchina…). L'Inghilterra si presenta come una squadra capace di ribaltare il campo in pochi passaggi, perché ha giocatori rapidi e precisi nelle esecuzioni. Potrebbero avere maggiori difficoltà nel gestire il possesso palla prolungato.

IL PUNTO DEBOLE - La difesa a partire dal portiere Joe Hart, che nel Manchester City si sta rivelando non del tutto affidabile, punteggiando il proprio rendimento di strafalcioni decisivi. Anche la coppia centrale non appare impenetrabile, in tutte le sue varianti: da Smalling-Jagielka a Smalling-Phil Jones e viceversa, manca un leader. E attenzione anche alla mentalità: da troppi anni l'Inghilterra si scioglie nei momenti caldi.

LA STAR - Wayne Rooney, la spunta al fotofinish su Steven Gerrard. Forse l'attaccante più completo (che non significa decisivo) del mondo, per come accetta di sacrificarsi in fase difensiva ma riesce a rimanere lucido negli ultimi metri.

L'ALLENATORE - Roy Hodgson, ex Inter (1995-1997 poi 1999), Udinese (2001), Finlandia (2006-2007), Fulham (2007-2010), Liverpool (2010-2011) e West Bromwich Albion (2011-2012). Non esattamente un vincente (quattro trofei in Svezia, due in Danimanrca ad inizio millennio), nè un carisma appariscente: a livello "estetico" continua a lasciare dubbi. Il materiale per sorprendere non gli manca: chissà che la sua gestione british non possa valorizzare la forza di tutti.

(Carlo Necchi)



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