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Probabili formazioni/ Inter-Parma, i ballottaggi (Serie A, quindicesima giornata)

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Alla vigilia dell'impegno di San Siro contro l'Inter mister Donadoni non vuole distrazioni: “Andiamo ad affrontare un match difficile e delicato contro un avversario prestigioso che arriva da risultati che possono non averlo soddisfatto pienamente e questo è sempre fonte di reazione e di carica ulteriore. Quindi noi, vista la superiore caratura tecnica complessiva dell'Inter, dovremo metterci più determinazione e volontà di loro. Una squadra forte, con carattere, non si accontenta e vuole sempre fare qualcosa in più di quello che ha già fatto. A San Siro essere ‘bellini e bravini’ non sarà sufficiente, di questo dobbiamo avere consapevolezza”. Il Parma giocherà con il 4-3-3? “Una possibilità, ma non c'è nel nostro caso un modulo che prevale su un altro. Come ho sempre detto conta la volontà e la determinazione di sapersi adattare e di interpretare la soluzione scelta". E il grande ex Cassano: “Ha fatto quel che è lecito aspettarsi. Sono infortuni che possono capitare, io mi sono rotto il naso tre volte, una alla vigilia di un campionato europeo. Lui ci tiene molto a essere in campo, è in un buon momento di forma e può essere da traino ai compagni. L'importante è che gare come queste non vengano viste e presentate come partite di rivincita personale o di gruppo ma per noi solo come confronti contro avversari di grande livello". FantAntonio tira la volata contro la sua ex: con lui giocano davanti, in quello che a tutti gli effetti dovrebbe essere un 4-3-3, Biabiany e Nicola Sansone, ovvero un altro ex (lanciato da Benitez) e uno che ai nerazzurri ha fatto male lo scorso anno al Tardini. A centrocampo Gargano e Parolo supportano la regia di Marchionni, difesa a quattro nella quale Cassani torna nel suo ruolo naturale di terzino destro. 

Panchina per Amauri, che non si è ancora sbloccato: i gol dell'italo-brasiliano sono importanti per Donadoni, che però deve anche guardare a chi sta meglio. Anche Palladino parte da fuori, potendo rappresentare un'arma tattica per il secondo tempo al pari di Jaime Valdes, che ha perso il posto a favore di Marchionni ma resta certamente elemento valido e utile. Rosi e Munari possono aumentare la spinta in mediana, Acquah per dare consistenza, Benalouane primo cambio dei difensori.

Pavarini, Obi (un altro ex di questa partita) e Okaka restano da verificare: possibile che il rivedremo direttamente nel 2014. Si prepara a tornare al lavoro con il gruppo anche lo sfortunatissimo Galloppa, per il quale però bisognerà aspettare con tutta probabilità il mese di febbraio per il rientro effettivo in campo.