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Probabili formazioni/ Inter-Parma, i ballottaggi (Serie A, quindicesima giornata)

Probabili formazioni Inter-Parma: le ultime novità sulla partita valida per la quindicesima giornata del campionato serie A. Il fischio d'inizio a San Siro è previsto per le ore 20.45

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Walter Mazzarri ha due piccoli dubbi, ma non dovrebbe comunque cambiare la formazione annunciata. Il primo riguarda un posto nella difesa a tre dove Rolando dovrebbe spuntarla su Ranocchia; per quanto concerne invece l’esterno di centrocampo, Javier Zanetti con tutta probabilità verrà preferito a Pereyra. Nessun dubbio invece per Roberto Donadoni.

L’Inter, dopo due pareggi consecutivi, deve tornare alla vittoria, ma sa benissimo (Mazzarri in primis) che si tratta di una partita che nasconde grandi insidie. Cassano ha il dente avvelenato e chissà, dove aver fatto lo sgambetto al San Paolo di Napoli, potrebbe ripetersi a San Siro.  – Il centravanti argentino è attaccante completo e generoso. Certo, ha bisogno di essere supportato e servito: da solo fa fatica, ma se gli capitano quei due o tre palloni buoni state certi che non tradirà le attese e bucherà la rete. E quest’anno, infatti, ha già messo a referto 7 gol e 4 assist. Mazzarri e i tifosi neroazzurri si rimettono al suo talento.  – Non potrebbe essere altrimenti. È l’ex di turno, e che ex! Dopo un avvio un po’ titubante, il talento di Bari Vecchia ha preso in mano i crociati facendo ottime cose: 6 gol r 3 assist. L’obbiettivo del barese è chiaro: andare a Brasile 2014. Prandelli è avvisato. 

La quindicesima giornata del campionato serie A si chiude con il consueto posticipo della domenica sera: questa sera dunque, alle ore 20:45, si gioca Inter-Parma a San Siro. L'anno scorso un gol di Tommaso Rocchi diede i tre punti ai nerazzurri, in piena crisi di risultati e con la rosa decimata. Ora le cose sono diverse: la squadra di Walter Mazzarri attacca il terzo posto del Napoli, con la possibilità di rosicchiare altri due punti ai partenopei. Attenzione però ai ducali, che al San Paolo sono andati a vincere due settimane fa e sognano un'altra impresa per allontanare ancor più la zona retrocessione e tenere aperta una porta per l'Europa. Il grande ex è Antonio Cassano, che torna a San Siro dopo averlo lasciato non esattamente in ottimi rapporti (con Mazzarri).

Intervenuto in conferenza stampa in vista della gara contro il Parma, l'allenatore dell'Inter Walter Mazzarri ha così parlato, partendo dall’analisi del reparto difensivo: “Siamo partiti con tre giocatori che mi davano garanzie, poi se ne sono aggiunti altri, come Rolando, ad esempio, che è arrivato in punta di piedi e ora mi sta mettendo in difficoltà. Questo vale per tutti, guardo sempre il rendimento in allenamento”. Passa poi ad analizzare i problemi del reparto offensivo: “La rosa è stata fatta con tanti giocatori offensivi, ci sono venuti a mancare Milito e Icardi, ma questo non c'entra nulla con le scelte fatte. Ci sono anche Alvarez e Guarin che sono giocatori offensivi. Siamo comunque il miglior attacco della Serie A, quindi non credo ci sia un'emergenza a livello di squadra”. In dubbio Nagatomo: “Valuterò oggi se convocarlo, se farlo partire dalla panchina o dal primo minuto". E ancora: “Non possiamo fare calcoli in vista delle partite successive, nelle ultime partite siamo riusciti a fare bene in fase difensiva anche senza di lui, ma l'imbarazzo della scelta non mi obbliga comunque a fare calcoli". Infine, qualche parole sul mercato: “Aspettiamo di arrivare a gennaio, abbiamo delle partite importanti, poi faremo le nostre valutazioni, in base anche agli obiettivi che si pone la società”. Nagatomo va in panchina, e allora viene confermato Javier Zanetti a sinistra, con Jonathan dall'altra parte. Rispetto alla partita di Coppa Italia contro il Trapani Mazzarri ne cambia sette: restano in campo Ranocchia e Juan Jesus in difesa, Taider in mediana e Guarin dietro Palacio, per il resto tornano gli altri titolari con Ricky Alvarez ancora una volta schierato come mezzala, con il compito poi di allargarsi e andare a supportare i due uomini davanti. 

Ancora panchina per Kovacic, sostituito al 69' mercoledi sera: il croato del '94 non attraversa certo uno splendido periodo, tanto che si parla di una possibile partenza in prestito per farlo giocare con più continuità. Si vedrà: la Juventus ci pensa per farne il vice Pirlo, e quindi si tratterebbe di un acquisto a titolo definitivo. Al di là di questo, Belfodil si è sbloccato in Coppa Italia e da qui può iniziare per lui una stagione diversa e più positiva, oggi ha di fronte la sua ex squadra e, se chiamato in causa, potrà trovare stimoli extra. Nagatomo ce la fa, ma come detto non per iniziare dal primo minuto. Mazzarri chiama ancora i giovani Olsen e Puscas, non Federico Bonazzoli che ha giocato in settimana diventando il secondo esordiente più giovane nella storia nerazzurra, dietro Beppe Bergomi.

Mazzarri potrebbe avere a disposizione tra una settimana Samuel e Kuzmanovic; per l'ultima partita del 2013 (il derby) prova lo sprint Mauro Icardi, mentre Diego Milito recupererà senza fretta per esserci con l'anno nuovo. Fuori ancora Cristian Chivu: le condizioni restano da valutare ma per il momento non si parla di un rientro in campo imminente.