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Pagelle/ Torino-Lazio (1-0): i voti della partita (Serie A 15^ giornata)

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Incolpevole sul gol subito, per il resto della partita è chiamato pochissimo in causa visto che la Lazio stanzia costantemente nella metà campo avversaria per tutto il secondo tempo.

Tenace nel cercare il fondo, mette in mezzo alcuni traversoni interessanti che però non vengono sfruttati dai compagni.

Discreta prestazione nel ruolo di difensore centrale, buona gestione della palla ad impostare la manovra e precisi gli interventi di chiusura. Unica vera nota stonata è il gol subito quando anche lui si perde le marcature.

Come Cana si perde l’uomo in occasione del gol del Toro, per il resto della partita contribuisce alla manovra offensiva stando molto alto e salendo in area avversaria per alla ricerca del gol su calcio d’angolo.

Non una buona prestazione per il terzino ex sporting, non trova l’intesa con Lulic e viene sostituito all’intervallo.

(dal 45’) KEITA 5.5: entra per dare più imprevedibilità alla manovra offensiva ma non riesce mai a pungere, merito anche della rocciosa retroguardia avversaria.

Posizionato davanti alla difesa, tocca tantissimi palloni che gestisce con precisione ma non riesce a impartire un ritmo più sostenuto alla manovra che rimane molto prevedibile. Gli viene negato il gol da Padelli che para un gran tiro dalla distanza.

(dal 62’) FLOCCARI 5: entra per dare peso ed esperienza all’attacco laziale ma si vede pochissimo. Unica azione chiave è un tiro a giro che spaventa tutto lo stadio.

Prova la conclusione da più posizioni ma non inquadra mai la porta, non il solito brillante e decisivo Candreva. Oggi viene imbrigliato dalla rete difensiva del Toro.

Si fa sentire poco nel centrocampo di Petkovic, si limita a passaggi semplici senza mai tentare la giocata. Anche in fase di non possesso non è il solito.

Buoi profondo per il cervello della Lazio. Non gli si accende mai la lampadina sia per servire i compagni sia quando è chiamato al tiro. Giusta la sostituzione.

(dal 75’) EDERSON 5: non riesce a far cambiare marcia alla squadra che rimane sempre nella metà campo avversaria ma non trova mai il passaggio decisivo.

Tra i più attivi del primo tempo, con l’ingresso di Perea scala in posizione di terzino e diventa meno pericoloso.

è ancora un elemento grezzo, gioca a fasi alterne e si fa vedere poco in mezzo all’area. Poco se non per nulla incisivo nella manovra offensiva.

La sua Lazio va sempre peggio, non vince in campionato da 5 giornate offrendo un gioco non all’altezza. Complici sicuramente gli infortuni e scelte della società discutibili.

(Giorgio Davico)

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