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PAGELLE/ Parma-Catania (1-2): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 26esima giornata)

Le pagelle e il tabellino di Parma-Catania: la partita dello stadio Tardini era valida per la 26esima giornata del campionato di Serie A. Due squadre a caccia di una posizione europea.

Francessco Lodi (Infophoto) Francessco Lodi (Infophoto)

Continua a stupire il Catania di Rolando Maran: i rossazzurri non si fermano più, vincono anche sul difficile campo di Parma e in attesa delle partite di domani e martedi sono a due punti dal terzo posto. Risultato incredibile ma ineccepibile, frutto di una squadra che gioca a memoria, sa cosa deve fare sul campo e aggredisce gli avversari dal primo minuto, come dimostrato oggi. Per contro c'è un Parma che non esce dal tunnel: sesta partita senza vittorie e un calo nelle prestazioni che deve far preoccupare Donadoni. La gara di oggi non ha mai avuto storia, il Catania l'ha chiusa nel primo tempo e poi ha controllato senza nemmeno soffrire troppo le ripartenze degli etnei.

Partita sostanzialmente noiosa, "colpa" del Catania che l'ha indirizzata immediatamente grazie a un inizio arrembante e ha lasciato le briciole al Parma, incapace di abbozzare una reazione degna di questo nome. Ci siamo divertiti per alcune belle trame degli etnei, ma il risultato non è mai stato in discussione e questo ha naturalmente influito sull'interesse che si riponeva in questo match.

Per fortuna che la squadra aveva avuto un ottimo rendimento nel finale di 2012: adesso infatti è crisi vera, il Parma non vince da sei partite ma soprattutto ha totalmente smarrito quel gioco spumeggiante e veloce fatto di incursioni sugli esterni e geometrie di Valdes che aveva permesso di arrivare a ridosso dell'Europa. Adesso, davanti scappano via e dietro cominciano ad arrivare: bisognerà guardarsi dal terzultimo posto?

Strameritato: non tanto per la partita di oggi che è stata comunque impeccabile e da grande squadra, quanto perchè il record di punti è ormai centrato e addirittura si può sognare il terzo posto (che comunque dovrebbe restare fuori portata). Sempre che non succeda come lo scorso anno quando il Catania di Montella si sgonfiò arrivato a certe vette, questa squadra può decisamente arrivare in Europa League.

Forse c'è un fallo sul gol di Amauri: non lo ravvisa e convalida, e questo scatena la protesta di Legrottaglie che viene giustamente espulso (le mani addosso all'arbitro non sono mai perdonabili). Nel complesso arbitra bene, favorito anche da una partita che già a metà primo tempo non aveva più niente da dire.

Assolutamente colpevole sul primo gol, che subisce sul suo palo (e il tiro non sembrava irresistibile). Non ha modo di riscattarsi.

Castro fa quel che vuole da quella parte, sbaglia decisamente partita.

Dorme in occasione del secondo gol, anche sul primo poteva forse intervenire vista la lentezza del pallone.

Non che abbia colpe specifiche, ma non riesce in alcun modo ad arginare gli attaccanti del Catania)

( Meglio dei suoi compagni, porta leadership ma la partita era già finita)

Nullo e inconcludente, dalla sua parte Gomez non è alla sua miglior partita ma lui non riesce comunque ad avere la meglio.

Qualità ed esperienza, ma questa volta non serve anche se non è il meno peggio.

Non dà mai il là all'azione, e sul secondo gol del Catania si fa beffare dalla finta di Castro. ()

Sovrastato a centrocampo: ancora ancora nel primo tempo prova a resistere, poi affonda.

Si divora un gol incredibile centrando la traversa di testa, ma nel finale prova a riaprirla con uno scatto e l'assist per Amauri.

Lotta e sgomita per tutta la partita, nel finale viene premiato dal gol della speranza. Troppo tardi.

Si arrende a un infortunio muscolare, prima non l'aveva mai vista. 

( Se possibile fa anche peggio del suo collega di reparto, non la vede mai)