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CADUTA VONN/ I medici sportivi: cos'è la frattura del piatto tibiale e come si cura (esclusiva)

Pubblicazione:martedì 5 febbraio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Anche Ilario Candido conferma che sarà necessario ricorre a un’osteosintesi, vale a dire un intervento chirurgico di fissazione per rendere solidali due frammenti ossei mobili in seguito a fratture: “Bisognerà dunque bloccare il piatto tibiale con viti e placche che successivamente andranno ovviamente rimosse. Contando poi tutta la riabilitazione, la stagione della sciatrice è certamente conclusa”. Lo stesso Candido, ricordando anche i gravi infortuni ai legamenti crociati riportati nel corso della carriera dalla nostra Deborah Compagnoni, spiega che “la frattura del setto nasale è certamente meno grave, anche se bisognerà capire se sono state in qualche modo coinvolte anche le aree degli zigomi o della mascella”.

Secondo il dottor Volpi, infine, “sarà opportuno valutare anche la gravità della commozione cerebrale: potrebbe non essere niente di grave, ma certamente bisognerà attivare tutti i controlli del caso per stabilire con certezza che non vi siano state particolari conseguenze sotto questo aspetto”.

 

(Claudio Perlini)



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