BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FORMULA 1/ Whitmarsh: abbiamo rivoluzionato la McLaren. L'affidabilità non sia una ossessione

Pubblicazione:martedì 12 marzo 2013

Infophoto Infophoto

Il team principal della McLaren ha rilasciato una lunga e interessante intervista al sito ufficiale della Formula 1 a pochi giorni dal via del Mondiale 2013. A Melbourne la scuderia inglese sarà una delle più attese, e c'è curiosità per vedere cosa potrà fare la nuova coppia composta da Jenson Button e Sergio Perez, dopo l'addio di Lewis Hamilton. La base è quella di una macchina che nelle ultime gare del 2012 era velocissima – forse anche più della Red Bull – ma anche molto fragile. Martin Whitmarsh lascia però intendere che la sua scuderia ha innovato profondamente la sua monoposto, rispetto alle altre squadre che generalmente hanno scelto la continuità, visto che il regolamento è rimasto sostanzialmente identico: “Abbiamo chiuso il 2012 avendo la macchina più veloce, e sarebbe stato semplice continuare a sviluppare quella macchina. Invece, abbiamo deciso di prenderci qualche rischio e di apportare profondi cambiamenti, con lo scopo di rimanere competitivi per tutti i 19 Gran Premi della stagione e siamo sicuri che durante l'anno potremo apportare importanti miglioramenti”. Certo, il rischio è che l'affidabilità sia ancora un problema, almeno nella prima parte del Mondiale, ma Whitmarsh parla chiaro in proposito: “Siamo sempre molto attenti, ma l'affidabilità non deve diventare un'ossessione al punto di bloccare i cambiamenti”. I test hanno dato buone sensazioni alla McLaren, anche se Whitmarsh ammette che le temperature basse hanno impedito di raccogliere dati significativi sul degrado delle gomme, che sarà un argomento fondamentale in questo Mondiale: “L'ottimo long run di Button nell'ultimo giorno delle prove ci fa ben sperare. Però le nuove Pirelli si degradano più facilmente, e i dati che abbiamo non sono ancora attendibili: questo potrebbe essere un bene per lo spettacolo, ma certo non è una situazione ideale per chi lavora in F1. Fa venire il mal di testa a chi gareggia e vuole vincere”. Il tormentone del 2013 è già servito.



© Riproduzione Riservata.